Se nel 2025 hai pagato visite sanitarie, ticket, farmaci, fisioterapia o dentista, una parte di questi costi ti può essere restituita come rimborso 730 nella busta paga o sul cedolino della pensione. In questa guida trovi le regole essenziali sulla detrazione al 19%, sulla franchigia di 129,11 euro e su dove inserire correttamente le spese nel Quadro E.
Come funziona la detrazione al 19% delle spese mediche 2025
La detrazione delle spese sanitarie nel modello 730 2026 è uno sconto d'imposta Irpef: permette di recuperare una quota delle spese sostenute per sé e per i familiari fiscalmente a carico. La regola base è fissata dall'articolo 15 del TUIR: si applica il 19% solo sulla parte di spese che supera la franchigia di 129,11 euro per ciascun contribuente.
Esempio rapido: se nell'anno hai sostenuto 500 euro di spese mediche, la parte detraibile è 500 − 129,11 = 370,89 euro; su questo importo si calcola il 19%, cioè 70,47 euro di detrazione Irpef che riducono direttamente l'imposta dovuta.
Chi può utilizzare la detrazione
La detrazione spetta a chi presenta la dichiarazione dei redditi con il modello 730 (dipendenti e pensionati) o con il modello Redditi Persone Fisiche. Puoi portare in detrazione sia le spese sostenute personalmente, sia quelle sostenute per i familiari fiscalmente a carico che rispettano i limiti di reddito previsti.
Una parte di queste informazioni è già caricata nel 730 precompilato grazie ai dati trasmessi dal Sistema Tessera Sanitaria (STS), ma il controllo finale spetta sempre al contribuente: è fondamentale verificare che tutte le spese risultino correttamente importate.
Quali sono le spese mediche detraibili?
Per sfruttare al massimo la detrazione è importante sapere quali spese rientrano nel 19% e quali no. La normativa copre una gamma ampia di prestazioni, che vanno dai farmaci alle visite specialistiche, dalle protesi alle spese odontoiatriche.
Tra le spese più frequenti trovi:
- farmaci (da banco, di automedicazione e con ricetta) e dispositivi medici certificati CE, se documentati da scontrino parlante con natura del prodotto, quantità e codice fiscale del contribuente
- visite mediche generiche e specialistiche, esami di laboratorio, diagnostica strumentale, terapie riabilitative prescritte (fisioterapia, logopedia, ecc.) e ticket sanitari del Servizio sanitario nazionale.
Protesi, ausili e cure odontoiatriche
Sono detraibili anche molte spese per mezzi di ausilio e per cure più complesse. Rientrano tra le spese sanitarie detraibili protesi dentarie e acustiche, arti artificiali, occhiali da vista e lenti a contatto correttive, oltre ad ausili per la mobilità come sedie a rotelle, deambulatori e stampelle.
Le spese odontoiatriche sono detraibili se sostenute per la cura e la riabilitazione: ad esempio impianti, otturazioni, devitalizzazioni, estrazioni e cure ortodontiche, se correttamente documentate da fattura o ricevuta.
Spese sanitarie 730 2026: pagamenti tracciabili e documenti da conservare
Per la maggior parte delle spese sanitarie detraibili è obbligatorio il pagamento con strumenti tracciabili: bancomat, carte di credito/debito, bonifico o altri sistemi elettronici. L'uso del contante è ammesso solo per l'acquisto di farmaci e dispositivi medici presso farmacie e parafarmacie, sempre con scontrino parlante.
In caso di controllo dell'Agenzia delle Entrate, è necessario dimostrare sia la spesa sia il pagamento: servono fatture o ricevute, scontrini parlanti e la prova del pagamento tracciato (estratto conto, ricevuta POS, contabile di bonifico). Tutti i documenti vanno conservati almeno fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.
Scontrino parlante e ricetta medica
Per farmaci e dispositivi medici lo scontrino deve riportare in modo chiaro la natura del prodotto (farmaco o dispositivo medico), la quantità acquistata e il codice fiscale del soggetto che intende detrarre la spesa. Se manca uno di questi elementi, la detrazione rischia di essere contestata in sede di controllo.
In alcuni casi specifici è necessario conservare anche la ricetta o la prescrizione medica, ad esempio per determinati esami diagnostici o per l'acquisto di ausili sanitari come gli occhiali, se la prescrizione non è riportata direttamente in fattura.
Dove indicare le spese mediche 2025 nel modello 730 2026
Una volta sommati tutti gli importi detraibili (senza togliere la franchigia) si passa alla compilazione del modello 730, in particolare del Quadro E dedicato agli oneri e alle spese. Le spese sanitarie generiche e specialistiche vanno inserite nel rigo E1 indicando l'importo complessivo sostenuto, comprensivo della franchigia.
Il calcolo del 19% sulla parte eccedente 129,11 euro viene eseguito automaticamente dall'Agenzia delle Entrate in fase di liquidazione della dichiarazione. È quindi essenziale che la somma riportata nel rigo E1 corrisponda ai documenti conservati, per evitare differenze in caso di verifica.