Modalità di conto
Conto unico
Un solo deposito per tutti i movimenti, senza distinzione tra spese soggette a IVA ed esenti.
Doppio conto
Due "voci" separate:
- tariffe: per i costi soggetti a IVA;
- diritti: per bolli, contributi e altri oneri esenti IVA.
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Conto unico
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Doppio conto
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Struttura
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Un solo deposito per tutte le operazioni.
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Due voci separate: una per le tariffe, una per i diritti.
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Distinzione IVA
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Nessuna distinzione tra spese soggette a IVA ed esenti.
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Tariffe soggette a IVA; diritti esenti (bolli, contributi, oneri verso PA).
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Flessibilità contabile
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Maggiore semplicità, meno controllo su voci IVA/esenti.
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Maggiore precisione e separazione contabile.
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Cambio modalità
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Possibile passare a doppio conto con una ricarica di Diritti
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Possibile passare a conto unico da "Gestione conto".
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Documentazione per lo switch
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Emissione di fattura di ricarica Diritti.
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Emissione di nota di credito e fattura di ricarica.
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Switch tra le due modalità
È possibile in qualsiasi momento decidere di passare da un conto unico e tariffe ad un conto doppio e viceversa, utilizzando l’apposita funzione presente nell’area riservata del servizio “Gestione conto”. Il passaggio da una modalità all’altra prevede l’emissione dei relativi documenti contabili, ovvero una nota di credito per la somma stornata ed una fattura di ricarica per la somma versata.
Trasferimenti di somme tra diritti/tariffe:
- da diritti a tariffe: riduzione dell’importo dell’IVA;
- da tariffe a diritti: incremento per l’IVA già versata.
Domande frequenti
Qual è il vantaggio concreto del conto doppio rispetto a una gestione di studio dell’IVA?
Il conto doppio è stato pensato per chi desidera distinguere in modo automatico e tracciato le spese imponibili da quelle esenti, senza demandare tutto alla contabilità interna. Separando le due voci (tariffe e diritti), si riduce il rischio di errori nella gestione dell’IVA e si facilita la rendicontazione, specialmente quando più operatori accedono allo stesso conto. È una soluzione utile anche in fase di controllo o revisione contabile, perché rende più chiara l’origine di ogni movimento.
Il credito non ha scadenza, ma cosa succede in caso di inattività prolungata o cessazione del rapporto con la piattaforma?
Il credito residuo rimane disponibile senza limiti di tempo. In caso di cessazione del rapporto o disattivazione dell’utenza, è possibile richiedere il rimborso delle somme non utilizzate, previa verifica amministrativa. Non sono previste penali o trattenute, a condizione che il conto sia in regola. L’obiettivo è offrire massima flessibilità, anche per chi utilizza il conto solo in modo occasionale.