Il modello 730 precompilato 2026
Quando è disponibile il 730 precompilato 2026? L'Agenzia delle Entrate rende disponibile sul proprio sito la dichiarazione precompilata, con i dati in suo possesso, a partire dal 30 aprile 2026. In alternativa si può utilizzare il nostro servizio per la richiesta del 730 precompilato.
Cosa contiene
Quali dati sono presenti nel 730 precompilato? La dichiarazione precompilata messa a disposizione dell'Agenzia delle Entrate contiene:
- i dati della Certificazione Unica;
- gli oneri deducibili o detraibili e i rimborsi (es. spese sanitarie, interessi passivi su mutuo, premi assicurativi, contributi versati a forme di previdenza complementare, spese di istruzione, erogazioni liberali, ecc...);
- alcune informazioni disponibili nella dichiarazione dell’anno precedente: dati terreni/fabbricati, oneri pluriennali, eccedenze;
- altri dati presenti in Anagrafe Tributaria (es. pagamenti e compensazioni effettuati con F24).
- la liquidazione delle imposte - modello 730-3;
- apposito prospetto, detto anche foglio informativo, con l’indicazione:
- sintetica dei dati contenuti nella dichiarazione precompilata e delle relative fonti di provenienza;
- delle informazioni incomplete - non utilizzate;
- delle informazioni incongruenti - non utilizzate.
Cosa non contiene
Quali informazioni non sono presenti nel 730 precompilato? Le informazioni che potrebbero mancare o essere scorrette nella dichiarazione precompilata attengono agli argomenti: redditi, spese detraibili, altri dati e bonus e assegni. Di seguito una rapida disamina per categoria.
Redditi
- Redditi da lavoro dipendente: alcuni datori di lavoro potrebbero non aver trasmesso all'Agenzia delle Entrate tutti i dati necessari;
- Redditi da lavoro autonomo: i redditi per attività occasionali o di natura diversa da quelle professionali potrebbero non essere precompilati;
- Redditi da terreni e fabbricati: i redditi per terreni o fabbricati non locati potrebbero non essere precompilati.
Altri redditi: alcuni tipi di redditi, come quelli derivanti da partecipazione a società di capitali, potrebbero non essere precompilati
Spese detraibili
- Spese detraibili per ristrutturazioni edilizie: in caso di lavori effettuati nel 2025, le informazioni precompilate potrebbero dover essere integrate con le fatture e le ricevute;
- Spese detraibili per prestazioni mediche: alcune spese mediche, come ad esempio quelle per visite specialistiche o interventi chirurgici, potrebbero non essere precompilate;
- Spese detraibili per istruzione: le spese per l'iscrizione a scuole o università potrebbero non essere precompilate.
Altri oneri detraibili: alcuni tipi di oneri detraibili, come ad esempio le spese per interessi passivi sui mutui, potrebbero non essere precompilati.
Altri dati
- anagrafici: potrebbero non essere corretti;
- situazione familiare: la situazione familiare (coniuge, figli, etc.) potrebbe non essere correttamente riportata;
- dichiarazioni sostitutive: alcune dichiarazioni sostitutive, come ad esempio quella per l'esenzione dall'IMU, potrebbero dover essere integrate.
Bonus e assegni
- Bonus edilizi: per i bonus edilizi fruiti nel 2025, le informazioni precompilate potrebbero dover essere integrate con le relative ricevute o fatture;
- Assegni familiari: i relativi importi potrebbero non essere precompilati.
I vantaggi del precompilato 730
Come per gli scorsi anni richiedere il modello precompilato comporta diversi vantaggi sia per il contribuente sia per il consulente che predispone la dichiarazione dei redditi, i vantaggi più evidenti si traducono fondamentalmente nella riduzione di errori e nel maggiore compenso che l’Agenzia delle Entrate riconosce all’intermediario e, a seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 122/2022 (c.d. Decreto Semplificazioni), è stato previsto che il contribuente non debba più conservare documentazione a supporto delle spese mediche presenti nel precompilato (in quanto fa fede l’importo ivi indicate).
Eventuali giustificativi di spesa dovranno essere conservati ed eventualmente consegnati all’Agenzia delle Entrate in caso di richiesta solo per le spese mediche inserite in aggiunta rispetto a quelle del precompilato.
Questo non è un vantaggio da sottovalutare.
730 precompilato
Per te il modello 730 precompilato significa:
- nuove ed onerose attività da svolgere?
- maggiori responsabilità e maggiori sanzioni?
False preoccupazioni se ti affidi a CAF Do.C.
Modalità di accesso al 730 precompilato
Contribuente
Il provvedimento specifica che per
accedere al 730 precompilato i contribuenti possono utilizzare
una delle tre modalità di autenticazione universali,
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale),
CIE (Carta di Identità Elettronica) o
CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Per i cittadini, a partire dal 1° ottobre 2021 non è più possibile utilizzare le credenziali di Fisconline.
Solo i
cittadini residenti all’estero, non in possesso di un documento di riconoscimento italiano, possono ancora utilizzare il
PIN dispositivo rilasciato dall’INPS.
Commercialista
La procedura della soluzione OPEN prevede le seguenti operazioni da eseguire nell’ordine:
- selezionare da menù Richiedi i 730 precompilati per accedere all’area riservata del servizio dove è presente l’Elenco richieste;
- stampare le deleghe di uno o più nominativi presenti nell’elenco selezionando il pulsante Stampe - Stampa delega;
Se uno o più nominativi non sono presenti nell’elenco è necessario caricarli preventivamente selezionando il pulsante Gestione richieste;
- trasmettere i documenti se non già presenti con la funzione di upload documenti presente per singolo contribuente oppure, utilizzando la procedura massiva in “Gestione richieste” “Caricamento documenti”;
- per le richieste in stato “completa” completare la procedura selezionando il pulsante Inoltra richieste.
Delega ai CAF
Il provvedimento conferma
quasi tutte le disposizioni già applicabili lo scorso anno, compresa la delega ai CAF e professionisti abilitati.
I soggetti delegati, devono
acquisire la delega, unitamente a copia di un documento di identità del delegante.
La
delega per l’accesso al
730 precompilato deve contenere le seguenti informazioni:
- il codice fiscale e i dati anagrafici del contribuente;
- l’anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione;
- la data di conferimento della delega;
- l’indicazione che la delega si estende, oltre all’accesso alla dichiarazione dei redditi precompilata, anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni aggiuntive.
Nel caso in cui il contribuente voglia utilizzare la modalità ordinaria di compilazione e presentazione della dichiarazione e pertanto non intenda avvalersi del modello 730 precompilato, il CAF o il professionista abilitato, deve acquisire idonea documentazione da cui si evinca la mancata autorizzazione da parte del contribuente all’accesso e alla consultazione della dichiarazione precompilata.
Dal momento che lo stato di emergenza da COVID-19 si è concluso in data 31 marzo 2022, il provvedimento non prevede più la possibilità di svolgere l’assistenza fiscale a distanza, in base alle disposizioni dell’art. 25 del D.L. 8 aprile 2020 n. 23. Pertanto, per CAF e intermediari abilitati non è più possibile acquisire in via telematica la copia per immagine della delega per l’accesso alla precompilata.