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Il Processo Civile Telematico

Il sistema digitale della giustizia civile italiana che permette la gestione online del processo civile.

Schema del PCT
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Schema sul funzionamento del Processo Civile Telematico
Il PCT collega professionisti, uffici giudiziari, registri, fascicolo informatico e servizi telematici della Giustizia.
Definizione

Cos’è il Processo civile telematico

Il Processo civile telematico (PCT) è il sistema digitale della giustizia civile. Attraverso il PCT avvocati e soggetti abilitati possono svolgere online molte attività del processo come: depositare atti e documenti, consultare fascicoli e registri, ricevere comunicazioni e gestire i pagamenti processuali.

Il suo principale vantaggio è la trasformazione di attività tradizionalmente cartacee in flussi digitali più rapidi, ordinati e tracciabili. Il professionista può così ridurre errori nella gestione dei depositi, smarrimento dei documenti, mancato controllo delle comunicazioni di cancelleria e difficoltà nel verificare lo stato aggiornato del procedimento.

Non è un singolo software e non coincide con il solo Portale dei Servizi Telematici: è l’insieme di regole, servizi telematici, strumenti di accesso, formati digitali e procedure tecniche che rendono possibile la gestione online del processo civile.

Regola generale
Il PCT è obbligatorio?

Sì, oggi il deposito degli atti processuali, dei documenti e della nota di iscrizione a ruolo avviene, come regola generale, esclusivamente con modalità telematiche.

La disciplina vigente è stata riordinata con il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 e trova oggi il riferimento principale nell’art. 196-quater disp. att. c.p.c., salve le eccezioni previste per malfunzionamenti, urgenze o specifiche disposizioni del giudice.

Accesso e strumenti operativi

Come operare nel Processo civile telematico

Per lavorare nel Processo civile telematico occorre accedere ai servizi telematici della Giustizia e disporre degli strumenti utili alla gestione delle attività processuali online. OPEN integra queste esigenze in Consolle Avvocato® Web, il software PCT con Punto di Accesso incorporato.

PCT Login

Login al Processo civile telematico tramite il Punto di Accesso OPEN

Il Punto di Accesso, o PdA, è la struttura autorizzata che consente ad avvocati, CTU e altri professionisti abilitati di collegarsi ai servizi telematici riservati della Giustizia.

Dopo l’identificazione informatica, l’utente può accedere alle funzioni disponibili in base al proprio ruolo e alle autorizzazioni riconosciute:

  • consultare fascicoli informatici, dati, atti e provvedimenti accessibili al professionista;
  • verificare le informazioni disponibili nei registri di cancelleria;
  • utilizzare ulteriori servizi telematici integrati nella piattaforma.
Punto di Accesso integrato e accreditato

OPEN Dot Com, tramite il proprio Punto di Accesso integrato in Consolle Avvocato® Web, è accreditata dal Ministero della Giustizia per l’inserimento nel circuito del PCT.

PCT software

Software per il Processo civile telematico: Consolle Avvocato® Web

Un software PCT supporta il professionista nella gestione operativa del processo telematico: non solo accesso ai servizi, ma anche organizzazione delle attività da svolgere online.

Consolle Avvocato® Web è la piattaforma online di OPEN che integra il Punto di Accesso e consente di lavorare sul PCT in un unico ambiente web.

In un’unica soluzione
  • accesso ai servizi telematici disponibili;
  • gestione delle attività operative del PCT;
  • ambiente online accessibile tramite login.
Accedi a Consolle Avvocato® Web
Software
online + AI
Funzionalità del PCT

Cosa si può fare nel Processo civile telematico

Il Processo civile telematico accompagna le principali attività del procedimento: dalla predisposizione e trasmissione degli atti alla consultazione del fascicolo, dalla gestione delle comunicazioni ai pagamenti e alle modalità digitali di udienza.

1
Redazione e depositi atti giudiziari

Dalla predisposizione dell’atto alla busta telematica, fino all’invio e al controllo delle ricevute.

2
Comunicazioni e notifiche in proprio a mezzo PEC

Ricezione delle comunicazioni inviate dall’ufficio giudiziario, notifiche in proprio a mezzo PEC e controllo delle ricevute di accettazione e consegna.

Approfondisci →
Funzionalità 1.1 · Deposito atti

Deposito telematico atti giudiziari

Il deposito telematico degli atti giudiziari è la modalità ordinaria con cui, nel processo civile, atti processuali, documenti e allegati vengono trasmessi all’ufficio giudiziario in formato digitale.

La regola generale è fissata dall’art. 196-quater disp. att. c.p.c.: nei procedimenti davanti a giudice di pace, tribunale, corte d’appello e Corte di cassazione, il deposito da parte di difensori, pubblico ministero e soggetti nominati o delegati dall’autorità giudiziaria avviene, di regola, esclusivamente con modalità telematiche.

Il giudice può comunque ordinare il deposito di copia cartacea di singoli atti o documenti quando sia necessario ai fini della decisione, indicando le ragioni specifiche.

Atto in PDF testuale

L’atto principale deve essere predisposto nel formato richiesto, di norma PDF testuale, così da poter essere trattato correttamente dal sistema.

Firma digitale

Il redattore atti o il gestionale PCT consente di apporre la firma digitale sull’atto principale e, quando previsto, anche sugli allegati.

Busta telematica

Atto, allegati e metadati vengono raccolti nella busta telematica, il contenitore informatico previsto per il deposito degli atti civili.

Trasmissione ed esiti

La busta viene trasmessa all’ufficio giudiziario secondo le regole tecniche previste dal D.M. 44/2011 e dalle specifiche ministeriali.

Busta telematica e allegati
Cosa contiene il deposito

La busta telematica contiene l’atto, i metadati e i documenti necessari al deposito. Gli allegati devono rispettare i formati ammessi dalle specifiche tecniche ministeriali.

Esempi di allegati

Procura, attestazioni, ricevute di pagamento del contributo unificato e altri documenti richiesti per lo specifico deposito.

contenitore
Busta telematica

È il contenitore informatico usato dai soggetti esterni abilitati per depositare atti e documenti nel processo civile.

regole
D.M. 44/2011

Il formato della busta e le modalità operative sono disciplinati dal D.M. 44/2011 e dalle specifiche tecniche ministeriali.

aggiornamento
Specifiche tecniche 2024

Le specifiche tecniche attualmente pubblicate sul Portale dei Servizi Telematici sono quelle adottate con il Provvedimento 7 agosto 2024, efficace dal 30 settembre 2024.

Ricevute del deposito
Gli esiti da monitorare dopo l’invio
1ª ricevuta
Accettazione

Conferma che il messaggio è stato accettato dal gestore PEC del mittente.

2ª ricevuta
Avvenuta consegna

Attesta l’arrivo del messaggio nella casella PEC dell’ufficio giudiziario.

3ª ricevuta
Controlli automatici

Segnala l’esito delle verifiche tecniche svolte sulla busta telematica.

4ª ricevuta
Accettazione cancelleria

Conferma l’inserimento dell’atto nel fascicolo informatico, salvo anomalie o rifiuti motivati.

Funzionalità 1.2 · Redazione atti

Redazione degli atti giudiziari nel formato ammesso dal PCT

Nel Processo civile telematico, gli atti devono essere predisposti esclusivamente nei formati ammessi dalle regole tecniche, così da poter essere firmati, inseriti nella busta telematica e trasmessi correttamente all’ufficio giudiziario.

La redazione digitale non riguarda solo il contenuto dell’atto, ma anche formato del file, firma digitale, allegati, metadati e controlli tecnici prima dell’invio.

Atto principale

Deve essere predisposto in formato pdf o pdf/A e, se conforme alle previsioni del D.M. 55/2014 e s.m.i. può consentire di ottenere una maggiorazione del 30% nella liquidazione dei compensi.

Allegati

Devono essere coerenti con l’atto, leggibili e compatibili con i formati ammessi dalle specifiche tecniche.

Metadati

Descrivono il contenuto della busta telematica e consentono al sistema di trattare correttamente il deposito.

Requisiti tecnici
Gli elementi da verificare prima dell’invio
formato
PDF/A e file ammessi

L’atto principale deve rispettare il formato richiesto, mentre gli allegati devono essere compatibili con le specifiche tecniche.

firma
Sottoscrizione digitale

Gli atti soggetti a firma devono essere sottoscritti digitalmente con certificato valido e riconoscibile dal sistema.

busta
Struttura del deposito

Atto, allegati e metadati devono essere organizzati correttamente nella busta telematica.

controllo
Verifica pre-invio

Prima della trasmissione è opportuno verificare formato, firma, allegati, ufficio destinatario e dimensioni della busta.

Riferimenti tecnici
Le regole operative derivano dalle specifiche del processo telematico

Formati, busta telematica, controlli e trasmissione sono disciplinati dal D.M. Giustizia 21 febbraio 2011, n. 44 e dalle specifiche tecniche DGSIA aggiornate.

Funzionalità 2 · Comunicazioni e notificazioni

Comunicazioni e notifiche in proprio a mezzo PEC

Nel Processo civile telematico, la PEC è lo strumento centrale per ricevere comunicazioni di cancelleria e per eseguire notifiche in proprio degli atti giudiziari.

Le due attività hanno funzioni diverse: le comunicazioni arrivano dall’ufficio giudiziario e informano sull’andamento del processo; le notifiche in proprio sono invece effettuate dall’avvocato per portare legalmente a conoscenza del destinatario un atto giudiziario.

Comunicazioni di cancelleria

Sono i messaggi inviati dall’ufficio giudiziario alla PEC dell’avvocato, come fissazioni di udienza, deposito di provvedimenti, sentenze o altri aggiornamenti sul procedimento.

Notifiche in proprio a mezzo PEC

Consentono all’avvocato di notificare autonomamente atti giudiziari tramite Posta Elettronica Certificata, in alternativa o a integrazione della notifica tramite Ufficiale Giudiziario.

Ricevute PEC

Le ricevute documentano invio, accettazione e consegna del messaggio, diventando essenziali per ricostruire tempi e regolarità della comunicazione o della notifica.

Differenza utile
Chi invia, cosa contiene e a cosa serve
Comunicazioni di cancelleria
Arrivano dall’ufficio giudiziario
  • Chi le manda: la cancelleria del giudice;
  • Cosa contengono: fissazioni di udienza, deposito di provvedimenti, sentenze o altri aggiornamenti;
  • Scopo: informare il difensore sull’andamento del processo, anche con possibili effetti sui termini processuali.
Notifiche in proprio a mezzo PEC
Sono effettuate dall’avvocato
  • Chi le manda: l’avvocato;
  • Cosa contengono: atti da notificare, come citazioni, ricorsi, decreti ingiuntivi o precetti;
  • Scopo: portare legalmente a conoscenza del destinatario un atto giudiziario, con effetti equivalenti alla notifica tradizionale cartacea.
Funzionalità 3.1 · Fascicoli

Consultazione fascicoli

Il fascicolo informatico è il contenitore digitale in cui confluiscono atti, documenti, provvedimenti e informazioni relative al procedimento civile.

Permette ai soggetti abilitati esterni di consultare online il contenuto del fascicolo, verificare lo stato della causa e ricostruire gli eventi processuali senza dipendere dall’accesso fisico alla cancelleria.

Accesso online

Consente di accedere ai fascicoli di competenza tramite i servizi telematici della giustizia o strumenti abilitati.

Atti e provvedimenti

Raccoglie depositi delle parti, provvedimenti del giudice, verbali, relazioni, ricevute e documenti collegati alla causa.

Storico processuale

Rende disponibili eventi, udienze, depositi e aggiornamenti utili a seguire l’evoluzione del procedimento.

Rischio evitato
Meno incertezze sullo stato del procedimento

Una consultazione ordinata del fascicolo informatico riduce il rischio di lavorare su informazioni non aggiornate, perdere il controllo degli eventi processuali o non rilevare tempestivamente un provvedimento depositato.

Vantaggio operativo

Il professionista può ricostruire più facilmente l’andamento del fascicolo e condividere le informazioni rilevanti con studio, colleghi o cliente.

Funzionalità 3.2 · Registri

Consultazione registro informatizzato e iscrizione a ruolo telematica

Nel Processo civile telematico, il registro informatizzato consente agli uffici giudiziari di gestire in formato digitale i dati essenziali del procedimento.

L’iscrizione a ruolo telematica rappresenta il momento in cui la causa viene registrata presso l’ufficio competente e identificata con un numero di ruolo generale.

Registro digitale

Raccoglie le informazioni principali del procedimento, come parti, difensori, stato della causa, udienze e provvedimenti.

Iscrizione a ruolo

Permette di avviare telematicamente il procedimento, trasmettendo atto introduttivo, allegati, nota di iscrizione e documenti richiesti.

Numero di ruolo

Assegnato dalla Cancelleria, identifica il procedimento nel registro dell’ufficio giudiziario e consente di seguirne gli aggiornamenti nel fascicolo informatico.

Flusso digitale
Dall’atto introduttivo al monitoraggio della causa
Step 1
Predisposizione

L’atto introduttivo viene preparato con allegati, nota di iscrizione e documenti richiesti.

Step 2
Trasmissione

La busta telematica viene inviata all’ufficio giudiziario competente secondo le regole tecniche.

Step 3
Iscrizione

Dopo l’accettazione, la causa viene inserita nel registro e associata a un numero di ruolo.

Step 4
Monitoraggio

Il procedimento può essere seguito tramite registro e fascicolo informatico, verificando eventi e aggiornamenti.

Rischio evitato
Meno incertezze nell’identificazione del procedimento

Una corretta iscrizione a ruolo e una consultazione ordinata del registro riducono il rischio di errori nel monitoraggio della causa, mancata individuazione del fascicolo o controllo tardivo degli eventi processuali.

Vantaggio operativo

Il professionista può seguire il procedimento con riferimenti univoci e informazioni aggiornate disponibili online.

Funzionalità 4 · Pagamenti online

Pagamenti telematici delle spese di Giustizia

Nel Processo civile telematico, i pagamenti collegati al procedimento possono essere gestiti in modalità digitale, riducendo il ricorso a versamenti cartacei o attività separate dal fascicolo.

Il pagamento telematico può riguardare contributo unificato, diritti di cancelleria, diritti di copia e altre spese di giustizia previste per la specifica attività processuale.

Contributo unificato

È l’importo dovuto, quando previsto, per l’iscrizione a ruolo o per altre attività collegate al procedimento.

Diritti e spese

Possono riguardare diritti di cancelleria, diritti di copia, spese di notifica o altri importi richiesti dall’attività processuale.

Ricevuta digitale

Documenta il pagamento eseguito e deve essere conservata o allegata quando richiesta nel flusso del deposito.

Flusso di pagamento
Dal calcolo dell’importo alla ricevuta
Step 1
Verifica importo

Si individua l’importo dovuto in base al procedimento, al valore della causa o al servizio richiesto.

Step 2
Richiesta pagamento

Si genera la richiesta o l’avviso tramite i servizi disponibili, secondo il canale prescelto.

Step 3
Esecuzione

Il pagamento viene completato attraverso il canale abilitato e viene prodotta la ricevuta.

Step 4
Conservazione

La ricevuta deve essere conservata e, quando necessario, depositata in Cancelleria.

Rischio evitato
Meno errori nei versamenti collegati al procedimento

Un pagamento non corretto, non documentato o non associato al deposito può creare irregolarità operative e richiedere successive verifiche o integrazioni.

Vantaggio operativo

Il professionista può collegare pagamento, ricevuta e deposito in modo più ordinato e verificabile.

Funzionalità 5 · Udienze digitali

Udienze da remoto e note scritte nel PCT

Nel Processo civile telematico, alcune attività di udienza possono svolgersi anche con modalità digitali, attraverso collegamenti audiovisivi a distanza o mediante deposito di note scritte.

Queste modalità non sostituiscono ogni udienza in presenza, ma consentono di gestire specifiche attività processuali con strumenti più flessibili, quando ricorrono i presupposti previsti dalla disciplina applicabile.

Udienza da remoto

Può svolgersi tramite collegamenti audiovisivi a distanza quando non è richiesta la presenza di soggetti ulteriori rispetto a quelli indicati dalla norma.

Deposito di note scritte

Può sostituire l’udienza quando il giudice dispone il deposito di note contenenti le sole istanze e conclusioni delle parti.

Differenza utile
Partecipare da remoto non equivale a sostituire l’udienza con note
Art. 127-bis c.p.c.
Udienza mediante collegamenti audiovisivi

L’udienza si svolge con partecipazione a distanza dei soggetti ammessi, tramite strumenti audiovisivi.

Art. 127-ter c.p.c.
Deposito di note scritte

L’udienza viene sostituita dal deposito telematico di note contenenti istanze e conclusioni.

Rischio evitato
Meno incertezze sulla modalità di trattazione

Verificare con attenzione provvedimenti, termini e modalità fissate dal giudice riduce il rischio di mancata partecipazione, deposito tardivo delle note o gestione non corretta dell’udienza.

Vantaggio operativo

Il professionista può organizzare attività, scadenze e partecipazione all’udienza con maggiore continuità.

Normativa

Normativa del Processo civile telematico

La disciplina del Processo civile telematico si basa su fonti di rango legislativo e su regole tecniche che definiscono modalità, strumenti e requisiti operativi del processo digitale.

Il riferimento centrale per il deposito telematico è l’art. 196-quater disp. att. c.p.c., che disciplina l’obbligatorietà del deposito di atti processuali e documenti con modalità telematiche per i soggetti indicati dalla norma.

Domande frequenti

Le risposte ai dubbi più frequenti per capire cos’è il PCT, come funziona e quali strumenti servono per lavorare online nel processo civile.

Software PCT
Vuoi lavorare nel PCT da un unico ambiente online?

Consolle Avvocato® Web consente di gestire redazione e deposito atti, fascicoli, registri, notifiche, pagamenti e strumenti di AI integrati nel flusso di lavoro.

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Il PCT è obbligatorio o posso ancora depositare in cartaceo?

Il deposito telematico è oggi la modalità ordinaria per il deposito degli atti processuali e dei documenti nel processo civile. L’art. 196-quater disp. att. c.p.c. prevede, come regola generale, il deposito esclusivamente con modalità telematiche da parte di difensori, pubblico ministero e soggetti nominati o delegati dall’autorità giudiziaria. Il deposito cartaceo resta possibile solo nei casi previsti, ad esempio per malfunzionamenti, urgenze o quando il giudice ordina il deposito di copia cartacea di singoli atti o documenti.

Qual è la differenza tra PCT, PST e Punto di Accesso?

Il PCT è il sistema digitale della giustizia civile. Il PST è il portale ministeriale che mette a disposizione servizi e informazioni sul processo telematico. Il PdA, invece, è una struttura autorizzata che consente ai soggetti abilitati di collegarsi ai servizi telematici della Giustizia. Un software PCT può integrare il Punto di Accesso (è il caso di Consolle Avvocato® Web) e offrire un ambiente più completo per gestire attività operative come depositi, fascicoli, notifiche, scadenze e pagamenti.

Che cosa serve concretamente per lavorare nel PCT?

Per lavorare nel PCT servono strumenti tecnici e accessi correttamente configurati:

  • una casella PEC attiva e correttamente censita nei registri previsti;
  • un dispositivo di firma digitale valido;
  • un redattore atti o un software PCT per creare la busta telematica;
  • un Punto di Accesso o un sistema abilitato per consultare fascicoli, registri e servizi telematici;
  • strumenti per controllare ricevute, esiti, scadenze e comunicazioni.
Mi basta la PEC o serve anche un software o redattore atti?

La sola PEC non basta per effettuare correttamente un deposito telematico. Il deposito non consiste in un semplice invio libero alla cancelleria, ma richiede la formazione della busta telematica, il rispetto dei formati ammessi, l’uso dei canali previsti dal dominio giustizia e il controllo degli esiti. Per questo è necessario utilizzare un redattore atti o un software PCT che supporti la creazione, la firma, l’invio e la verifica della busta.

Come si prepara una busta telematica?

La busta telematica è il contenitore informatico usato per il deposito degli atti civili. In pratica, il professionista deve:

  • predisporre l’atto principale nel formato ammesso, di norma PDF testuale;
  • aggiungere gli allegati necessari nei formati consentiti dalle specifiche tecniche;
  • inserire i metadati richiesti;
  • apporre la firma digitale sull’atto principale e sugli allegati quando previsto;
  • trasmettere la busta all’ufficio giudiziario tramite il sistema abilitato;
  • controllare ricevute ed esiti successivi all’invio.
Quando un deposito telematico si considera effettuato?

Ai sensi dell’art. 196-sexies disp. att. c.p.c., il deposito telematico si considera avvenuto quando viene generata la conferma del completamento della trasmissione. Il deposito è tempestivo se tale conferma viene generata entro la fine del giorno di scadenza. Se gli atti o i documenti superano la dimensione massima prevista dalle specifiche tecniche, il deposito può essere effettuato anche con più trasmissioni.

Quali ricevute devo controllare dopo l’invio?

Dopo l’invio della busta telematica non basta verificare l’invio del messaggio. È necessario controllare l’intero flusso degli esiti:

  • ricevuta di accettazione, che conferma la presa in carico del messaggio dal gestore PEC del mittente;
  • ricevuta di avvenuta consegna, che attesta l’arrivo nella casella dell’ufficio giudiziario;
  • esito dei controlli automatici, che segnala eventuali anomalie tecniche;
  • accettazione della cancelleria, che conferma l’inserimento dell’atto nel fascicolo informatico o segnala un rifiuto motivato.
Che differenza c’è tra comunicazione di cancelleria e notifica in proprio a mezzo PEC?

Le comunicazioni di cancelleria e le notifiche in proprio a mezzo PEC usano entrambe strumenti digitali, ma hanno natura diversa.

Le comunicazioni di cancelleria sono inviate dall’ufficio giudiziario all’avvocato e informano sull’andamento del procedimento, ad esempio fissazioni di udienza, deposito di provvedimenti o sentenze. Possono anche far decorrere termini processuali.

Le notifiche in proprio a mezzo PEC sono invece eseguite dall’avvocato per portare legalmente a conoscenza del destinatario un atto giudiziario, come una citazione, un ricorso, un decreto ingiuntivo o un precetto. Producono effetti equivalenti alla notifica tradizionale cartacea quando sono eseguite correttamente.

Come consulto fascicoli e registri informatici?

La consultazione di fascicoli e registri informatici avviene tramite i servizi telematici della Giustizia, il Portale dei Servizi Telematici, un Punto di Accesso o un software PCT integrato come Consolle Avvocato® Web. L’accesso dipende dal ruolo del soggetto, dalle autorizzazioni disponibili e dai registri consultabili. In questo modo il professionista può verificare atti, provvedimenti, dati di ruolo, eventi e stato aggiornato del procedimento.

Dove gestisco i pagamenti online delle spese di Giustizia?

I pagamenti online delle spese di Giustizia possono essere gestiti tramite i servizi telematici disponibili, secondo le modalità previste per il processo civile digitale. Rientrano in questo ambito, a seconda del caso, contributo unificato, diritti di cancelleria, diritti di copia e altre spese collegate al procedimento. Un software PCT come Consolle Avvocato® Web può aiutare a collegare pagamento, ricevuta e fascicolo in modo più ordinato.

Cosa succede se il deposito non viene accettato?

Se il deposito non viene accettato, occorre leggere con attenzione l’esito restituito dal sistema o dalla cancelleria, individuare la causa dell’anomalia e correggere il deposito. Gli errori possono riguardare formato dell’atto, firma digitale, allegati, metadati, ufficio destinatario, dimensione della busta o altri controlli tecnici. In caso di dubbio è opportuno verificare subito ricevute, esiti e scadenze, perché il mancato inserimento dell’atto nel fascicolo può avere conseguenze operative rilevanti.

Quali errori tecnici possono bloccare un deposito telematico?

Un deposito telematico può generare anomalie o rifiuti se non rispetta le regole tecniche. Gli errori più frequenti riguardano:

  • atto principale in formato non ammesso;
  • file non leggibili o allegati mancanti;
  • firma digitale assente, scaduta o non valida;
  • metadati incompleti o incoerenti;
  • ufficio giudiziario o registro non corretto;
  • dimensione della busta superiore ai limiti previsti;
  • mancato controllo delle ricevute e degli esiti.
Un software PCT può aiutarmi a lavorare in modo più ordinato?

Sì. Un software PCT non sostituisce le valutazioni professionali dell’avvocato, ma può semplificare la gestione operativa del processo civile digitale. In un unico ambiente consente di organizzare redazione atti, deposito telematico, consultazione di fascicoli e registri, notifiche in proprio a mezzo PEC, ricevute, pagamenti e scadenze, riducendo il rischio di dimenticanze o controlli frammentati.

Il Punto di Accesso è integrato nel software o devo usare strumenti diversi?

Dipende dalla soluzione utilizzata. Il Punto di Accesso può essere uno strumento separato oppure essere integrato in un software PCT. Nel caso di Consolle Avvocato® Web, il Punto di Accesso OPEN è integrato nella piattaforma: il professionista può quindi accedere ai servizi telematici e gestire le attività operative del PCT da un unico ambiente online.

Posso lavorare nel PCT online anche da più postazioni o da remoto?

Se il software PCT è online, il professionista può lavorare anche da più postazioni o da remoto, nel rispetto delle credenziali, delle autorizzazioni e delle misure di sicurezza previste. Questo è utile per studi con più collaboratori, segreterie legali o professionisti che devono consultare fascicoli, verificare comunicazioni e gestire attività processuali anche fuori dallo studio.

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