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Planimetria catastale

La rappresentazione grafica, negli archivi catastali dell'Agenzia delle Entrate, della configurazione interna di un immobile.

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Immobile proprio o immobile di terzi

Se sei il proprietario o il titolare di un diritto reale, puoi usare il canale ufficiale dell'Agenzia delle Entrate e richiedere una planimetria catastale gratis per il tuo immobile. Se invece non sei il proprietario, serve in genere una delega valida o un titolo che legittimi la richiesta, che sarà normalmente a pagamento.

Vedi come richiederla
Online, in ufficio o con OPEN

Può essere richiesta online, presso gli uffici provinciali – Territorio oppure tramite un intermediario. Se vuoi una procedura guidata, puoi richiedere la planimetria catastale online con OPEN.

Confronta i canali disponibili
Distribuzione interna e dati catastali

La planimetria mostra la distribuzione interna dell’unità immobiliare e consente di leggere vani, accessi, pertinenze, orientamento e principali riferimenti catastali collegati al disegno depositato.

Scopri cosa contiene
Visura catastale o planimetria

La visura catastale riporta dati identificativi, censuari e reddituali; la planimetria catastale mostra invece la configurazione interna dell’immobile. Nelle verifiche immobiliari i due documenti sono spesso complementari.

Capisci la differenza
Esempio del documento

Guarda un fac-simile della planimetria catastale per capire come si presenta il documento e quali informazioni contiene.

Fac-simile
Guida

Cos'è la planimetria catastale, a cosa serve e cosa contiene

La planimetria catastale non è una semplice immagine dell’immobile, ma una rappresentazione tecnica depositata negli archivi catastali. Serve a collegare l’unità immobiliare ai relativi identificativi catastali e a leggere la distribuzione interna degli spazi così come risulta agli atti.

Per questo viene spesso richiesta nelle verifiche preliminari a rogiti, mutui, successioni, locazioni e controlli documentali. La sua funzione è diversa da quella della visura catastale, che riporta dati testuali, censuari e reddituali dell’immobile.

È un documento particolarmente utile in caso di compravendita, locazione, successione e richiesta di mutuo. Non va confusa con la visura catastale, la mappa catastale o l’elaborato planimetrico, che hanno funzioni diverse.

Immagine rappresentativa di una planimetria catastale

Chi può richiederla

La planimetria catastale può essere richiesta dai soggetti legittimati, cioè dai titolari, anche per quota, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento sull’immobile. Può inoltre essere ottenuta tramite delega, secondo le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate, anche da professionisti o altri soggetti incaricati dal titolare.

Punto chiave
Non conta l’interesse generico verso l’immobile: conta il titolo che legittima la richiesta.
Soggetti titolari

Proprietario, comproprietario e titolari di diritti reali

Il primo soggetto legittimato è il proprietario dell’immobile. La richiesta può essere effettuata anche da uno dei comproprietari, purché risulti legittimato rispetto a quell’unità immobiliare.

Possono inoltre accedere alla planimetria i titolari di un diritto reale, come usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Successioni e soggetti giuridici

Eredi e rappresentante legale

Possono richiederla anche gli eredi, quando il documento serve per identificare correttamente l’immobile e gestire la pratica successoria.

Può inoltre presentare richiesta il rappresentante legale di una società o di altro ente intestatario dell’immobile.

Richiesta per conto del titolare

Tecnici, notai e soggetti delegati

L’accesso può avvenire tramite delega, da parte di professionisti o altri soggetti incaricati dal titolare.

Il punto decisivo non è la qualifica professionale, ma l’esistenza di un incarico legittimo o di una delega valida.

Casi esclusi

Quando la richiesta non è consentita

Non può ottenere la planimetria chi non ha alcun titolo sull’immobile e non agisce sulla base di una valida delega.

Prima di avviare la richiesta è sempre opportuno verificare chi richiede il documento, a quale titolo e con quale eventuale documentazione di supporto.

Quando serve

La planimetria catastale è utile ogni volta che occorre verificare in modo concreto come è configurato un immobile e se quanto depositato in Catasto corrisponde allo stato reale dei luoghi. Per questo è un riferimento importante non solo in sede tecnica, ma anche in molte verifiche giuridiche, patrimoniali e documentali.

Compravendita e rogito

In vista della compravendita immobiliare è fondamentale verificare che il disegno depositato in Catasto sia coerente con la reale distribuzione interna dell’immobile.

Una difformità tra planimetria e stato di fatto può creare criticità nella fase preparatoria dell’atto e rendere necessario un intervento di regolarizzazione prima della stipula.

Mutuo

Nelle pratiche di mutuo la planimetria catastale è spesso richiesta per confrontare i dati documentali dell’immobile con il bene oggetto di istruttoria e perizia.

Una rappresentazione non aggiornata o non coerente con la realtà può rallentare la pratica o far emergere ulteriori approfondimenti.

Successione e donazione

Nelle pratiche di successione e negli atti di donazione, la planimetria aiuta a identificare con maggiore precisione l’immobile interessato.

Può essere utile per verificare pertinenze, corretta individuazione dell’unità immobiliare ed eventuali difformità da approfondire prima della pratica.

Locazione e verifiche documentali

Anche nella locazione e in altre esigenze documentali può servire per descrivere meglio la composizione dell’immobile e distinguere gli spazi principali da quelli accessori.

È utile anche in pratiche tecniche, aggiornamenti catastali, controlli interni sul patrimonio immobiliare e verifiche preliminari.

Cosa contiene

All’interno della planimetria catastale sono riportate informazioni grafiche e identificative che consentono di collegare con precisione il disegno all’unità immobiliare cui si riferisce. Non si tratta quindi di una semplice pianta dell’immobile, ma di un documento tecnico che permette di leggere configurazione, riferimenti catastali ed elementi utili a riconoscere il bene rappresentato.

Dati identificativi dell’immobile

Comprendono normalmente Comune, foglio, particella ed eventuale subalterno, oltre ad altri riferimenti utili come indirizzo, piano, scala o interno.

Servono a verificare che la planimetria consultata sia riferita proprio all’immobile di interesse.

Distribuzione interna degli spazi

Il cuore del documento è il disegno dell’unità immobiliare, con la rappresentazione dei vani, della loro disposizione reciproca e, in molti casi, anche della destinazione d’uso.

Possono comparire anche muri perimetrali, tramezzi, aperture e collegamenti tra i locali.

Pertinenze, accessi e orientamento

Il documento può riportare anche balconi, terrazzi, cantine, box, posti auto e altri spazi accessori collegati all’immobile.

Possono inoltre comparire accessi, collegamenti con le parti comuni e l’orientamento, spesso indicato con il Nord.

Gratis o a pagamento

Planimetria catastale per immobile proprio o per immobile di terzi

Il punto da chiarire subito è questo: la differenza non dipende dal documento, ma dal rapporto tra richiedente e immobile. Se la planimetria riguarda un immobile proprio, la richiesta può rientrare nella consultazione gratuita; se riguarda un immobile di terzi, serve normalmente una delega o altro titolo legittimante e la richiesta viene di regola gestita come servizio a pagamento.

Immobile proprio

Quando la planimetria catastale può essere gratuita

La planimetria catastale può essere richiesta gratuitamente quando riguarda un immobile per il quale il richiedente risulta proprietario o titolare di un diritto reale.

In questo caso, il canale da considerare per primo è quello ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS.

In altre parole, la gratuità non dipende dal tipo di documento richiesto, ma dal fatto che la richiesta riguardi il proprio immobile e venga effettuata dal soggetto legittimato.

Online
gratis
Immobile di terzi

Quando la planimetria catastale è a pagamento

Quando la planimetria catastale riguarda un immobile di terzi, la richiesta non rientra nella consultazione personale gratuita e richiede normalmente una delega valida o altro titolo che legittimi l’accesso.

In questi casi, la pratica viene di regola gestita tramite un servizio a pagamento, un intermediario oppure una procedura guidata.

Se cerchi un percorso più semplice, puoi richiedere la planimetria catastale online con OPEN, allegando la documentazione necessaria quando la domanda viene presentata per conto del titolare.

18,00 € PDF con delega
Vai alla procedura guidata
Online
a pagamento
Dove richiederla

Dove richiedere la planimetria catastale online

La planimetria catastale può essere richiesta attraverso canali diversi. La scelta dipende da chi presenta la domanda, dal titolo che consente l’accesso al documento e dal tipo di supporto necessario.
Canale ufficiale gratuito

Agenzia delle Entrate

È il canale da verificare quando la planimetria riguarda un immobile di proprietà del richiedente o per il quale il richiedente risulta titolare di un diritto reale.

Quando usarlo

Quando puoi accedere autonomamente ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.

Quando è gratis
Servizio guidato online

OPEN Dot Com

È la soluzione utile quando preferisci una procedura assistita o quando la richiesta deve essere presentata tramite delega. Il documento viene reso disponibile in PDF nell’area riservata.

18,00 € PDF anche con delega
Quando usarlo

Quando vuoi richiedere online la planimetria catastale con un percorso guidato, soprattutto se devi operare per conto del titolare o allegare una delega.

Come ottenere planimetria catastale online
Canali professionali

Sister e soggetti abilitati

Alcune richieste possono essere gestite da tecnici, notai, professionisti o altri soggetti incaricati, quando esiste un titolo legittimante o una delega valida.

Quando usarlo

Quando la richiesta rientra in una pratica professionale, tecnica o notarile e viene gestita tramite un soggetto abilitato o delegato.

Chi può richiederla
In sintesi: se la planimetria riguarda un tuo immobile, verifica prima il canale gratuito dell’Agenzia delle Entrate; se vuoi una procedura guidata o devi operare con delega, puoi utilizzare il servizio online di OPEN Dot Com.
Hai bisogno della planimetria catastale per una pratica di mutuo o per la documentazione da presentare in banca? Con OPEN puoi richiederla online in modo semplice e ottenere il PDF del documento, così da gestire più rapidamente le verifiche sull’immobile.

Differenze con gli altri documenti catastali

Nel linguaggio comune, diversi documenti catastali vengono spesso confusi tra loro perché riguardano lo stesso immobile o lo stesso fabbricato.

In realtà, planimetria catastale, visura catastale, visura della mappa o estratto di mappa ed elaborato planimetrico sono documenti diversi, con contenuti e funzioni differenti. Capire bene questa distinzione è utile per richiedere il documento giusto, evitare errori nelle verifiche preliminari e gestire correttamente pratiche tecniche, atti immobiliari e controlli documentali.

In sintesi
La planimetria mostra l’interno dell’unità immobiliare.
La visura catastale riporta i dati censuari e identificativi.
La mappa catastale mostra particelle e contesto territoriale.
L’elaborato planimetrico rappresenta il fabbricato nel suo insieme.

Differenza tra planimetria catastale e visura catastale

La differenza principale è che la planimetria catastale è un documento grafico, mentre la visura catastale è una consultazione descrittiva dei dati catastali dell’immobile. La planimetria mostra infatti la distribuzione interna dell’unità immobiliare, con la rappresentazione dei vani, degli accessi, delle pertinenze e della configurazione degli spazi.

La visura catastale, invece, riporta gli elementi censuari e identificativi presenti nella banca dati catastale, come Comune, foglio, particella, subalterno, categoria, classe, consistenza, rendita e intestazione. In termini pratici, la visura serve soprattutto a identificare e descrivere l’immobile sotto il profilo catastale, mentre la planimetria serve a vedere com’è conformata l’unità immobiliare al suo interno.

Confronto rapido
Planimetria catastale: mostra l’interno dell’immobile.
Visura catastale: descrive dati identificativi, censuari e reddituali.

Differenza tra planimetria catastale e mappa catastale o estratto di mappa

La planimetria catastale e la mappa catastale non rappresentano la stessa cosa. Con la planimetria si guarda l’unità immobiliare nella sua articolazione interna; con la mappa catastale, invece, si guarda il bene nel contesto del territorio e delle particelle catastali. L’Agenzia delle Entrate parla, più precisamente, di visura della mappa o estratto di mappa, cioè della rappresentazione grafica in scala dell’area centrata sulla particella richiesta.

L’estratto di mappa mostra quindi le particelle, i confini, la sagoma dei fabbricati e il loro inserimento nell’area circostante. Non entra però nel dettaglio della distribuzione interna dell’immobile e non consente di vedere stanze, accessi interni o organizzazione dei singoli vani. In sintesi, la planimetria serve a capire com’è fatto l’immobile, mentre la mappa catastale o l’estratto di mappa servono soprattutto a capire dove si trova e su quale particella insiste.

Confronto rapido
Planimetria catastale: mostra l’interno dell’unità immobiliare.
Mappa catastale / estratto di mappa: mostra particelle, confini e sagoma dei fabbricati.

Differenza tra planimetria catastale ed elaborato planimetrico

Anche la distinzione tra planimetria catastale ed elaborato planimetrico è importante. Pur essendo entrambi documenti grafici, non hanno lo stesso oggetto. La planimetria catastale riguarda la singola unità immobiliare; l’elaborato planimetrico, invece, riguarda il fabbricato nel suo insieme e ne rappresenta la struttura generale. L’Agenzia delle Entrate descrive l’elaborato planimetrico come il disegno in scala del fabbricato che raffigura la delimitazione delle unità immobiliari e delle parti comuni.

Attraverso l’elaborato planimetrico si può quindi vedere la collocazione delle varie unità presenti nell’edificio, le parti comuni, gli accessi, i vani scala, i cortili e le aree scoperte. Non mostra però nel dettaglio l’interno del singolo appartamento, ufficio, negozio o box, che invece è rappresentato dalla planimetria catastale. In modo semplice, si può dire che la planimetria risponde alla domanda “com’è fatta questa unità immobiliare?”, mentre l’elaborato planimetrico risponde alla domanda “come è organizzato il fabbricato e dove si colloca questa unità al suo interno?”.

Confronto rapido
Planimetria catastale: riguarda la singola unità immobiliare.
Elaborato planimetrico: riguarda il fabbricato nel suo insieme e le parti comuni.

Planimetria catastale, piantina catastale e scheda catastale: cambia qualcosa?

Nel linguaggio corrente capita spesso di usare espressioni come piantina catastale al posto di planimetria catastale. Dal punto di vista pratico, nella maggior parte dei casi chi parla di piantina catastale intende proprio il disegno dell’unità immobiliare depositato in Catasto, quindi il riferimento è sostanzialmente lo stesso. La denominazione corretta e tecnicamente più precisa, però, resta planimetria catastale.

Più prudenza va invece usata con l’espressione scheda catastale. Non è il nome tecnico ufficiale del documento e può essere impiegata in modo generico o improprio. Per evitare ambiguità, soprattutto in contenuti informativi o commerciali, è preferibile usare sempre la formula planimetria catastale e considerare “piantina catastale” solo come variante colloquiale.

Terminologia corretta
Piantina catastale: variante colloquiale.
Scheda catastale: formula generica o impropria.
Planimetria catastale: denominazione corretta e tecnicamente precisa.
Stai preparando una compravendita e vuoi verificare prima la conformità dell’immobile? Con OPEN puoi richiedere online la planimetria catastale ufficiale e ottenere il documento in PDF, utile per controllare la corrispondenza tra stato di fatto e rappresentazione catastale.
Richiesta online

Come richiedere la planimetria catastale online

OPEN consente di richiederla online con una procedura guidata, utile sia quando l’immobile è intestato direttamente al richiedente, sia quando la domanda deve essere presentata tramite delega.

Il servizio è impostato per rendere più semplice una richiesta che resta comunque riservata ai titolari di diritti reali o ai loro delegati. Con OPEN Dot Com la planimetria viene resa disponibile in PDF nella tua area riservata in pochi passaggi, con servizio h24.

✅ Online
Richiesta semplice e guidata della planimetria.
✅ In PDF
Documento disponibile nell’area riservata.
✅ Ufficiale
Planimetria ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
OPEN Dot Com è convenzionata con l’Agenzia delle Entrate per l’erogazione delle planimetrie catastali ufficiali.
Logo convenzione con la Agenzia delle Entrate
Procedura online
  1. registrazione al portale OPEN, se si tratta del primo accesso;
  2. avvio di una nuova richiesta online di planimetria catastale;
  3. inserimento dei dati identificativi dell’immobile, cioè Comune, foglio, particella o mappale e subalterno;
  4. download del modulo di delega;
  5. allegazione della delega firmata e del documento di identità;
  6. trasmissione della richiesta.
Tempi di consegna: la planimetria catastale è disponibile per il download in formato PDF entro 4 ore.
Contenuto del PDF: disegno tecnico dell’unità immobiliare urbana, con disposizione interna, conformazione planimetrica e identificativi catastali.
Limitazioni: il servizio non copre gli immobili nelle province autonome di Trento e Bolzano, dove i servizi catastali sono gestiti localmente.
Anteprima del modulo di richiesta online della planimetria catastale
Anteprima del modulo di richiesta online della planimetria in formato PDF, disponibile tramite il servizio telematico di OPEN Dot Com.
Cosa fare se non conosci i dati catastali

Per richiedere correttamente la planimetria, l’immobile deve essere identificato senza ambiguità. Anche la procedura OPEN parte dai dati catastali identificativi, ovvero Comune, foglio, particella o mappale e subalterno. Se tali dati non sono noti, conviene recuperarli prima di avviare la domanda. La strada più semplice è partire dalla visura catastale, che permette di reperire gli estremi identificativi dell’immobile.

Costo

Grazie alla convenzione attiva tra OPEN Dot Com e l’Agenzia delle Entrate – Catasto, è possibile ottenere online la planimetria catastale in formato PDF a un prezzo fisso di 18,00 €. Il costo include sia la tariffa di ricerca che le spese di estrazione del documento, secondo quanto previsto dal tariffario ufficiale dei tributi speciali catastali.

Modalità di pagamento
  • senza abbonamento con carta di credito (Visa, Mastercard e American Express);
  • per i clienti abituali, conto prepagato ricaricabile tramite addebito su conto corrente (RID/SDD o Pay by Bank) oppure carta di credito.
Immagine rappresentativa del servizio planimetrie catastali
Planimetria catastale online
Disponibile a
18,00 €
Lettura del documento

Come leggere una planimetria catastale

Per utilizzare correttamente una planimetria catastale non basta osservare il disegno nel suo insieme. Occorre invece saper leggere alcuni elementi ricorrenti, come la scala, i segni grafici, la distribuzione dei vani, la presenza di pertinenze e il modo in cui sono rappresentati accessi e parti comuni. Solo così il documento può diventare davvero utile per capire come è configurato l’immobile e per confrontarlo con lo stato reale dei luoghi.

Scala di rappresentazione

Uno dei primi aspetti da considerare è la scala, cioè il rapporto tra le dimensioni riportate sul foglio e quelle reali dell’immobile. La planimetria non riproduce gli ambienti in grandezza naturale, ma in forma ridotta.

Questo consente di avere una rappresentazione coerente degli spazi e dei rapporti tra i vani, ma la planimetria non va confusa con un rilievo metrico di precisione.

Simboli, linee e segni ricorrenti

Nella lettura di una planimetria catastale hanno grande importanza anche i segni grafici. Non esiste sempre un linguaggio perfettamente uniforme, ma alcuni criteri ricorrono con frequenza e aiutano a orientarsi.

La lettura va comunque fatta con prudenza: la planimetria offre una rappresentazione tecnica utile, ma non sostituisce altri controlli documentali quando occorre accertare con precisione titoli, confini o consistenza giuridica del bene.

Muri, tramezzi e confini

Le linee più marcate rappresentano di regola il perimetro dell’unità immobiliare e i muri principali, mentre i segni più leggeri possono individuare suddivisioni interne e tramezzi.

Attraverso queste differenze si può capire come sono separati i vani, quale sia la sagoma dell’immobile e dove si collocano i limiti tra gli spazi principali e quelli accessori.

Porte, finestre, balconi e parti scoperte

Porte e passaggi interni aiutano a leggere il collegamento tra i vari ambienti, mentre finestre, balconi, terrazzi e altre parti scoperte consentono di comprendere meglio la distribuzione interna e il rapporto con l’esterno.

Anche quando il segno grafico è essenziale, questi elementi restano utili per capire come si entra nei locali, quali ambienti comunicano tra loro e dove si trovano eventuali spazi accessori.

Sigle dei vani e destinazione d’uso

In molte planimetrie compaiono sigle, abbreviazioni o indicazioni sintetiche riferite ai diversi ambienti. Lo scopo è chiarire la destinazione d’uso dei vani.

Queste indicazioni aiutano a leggere più rapidamente la funzione attribuita agli spazi e a verificare se la rappresentazione sia coerente con l’organizzazione reale dell’immobile.

Pertinenze, parti comuni e accessi

Una corretta lettura della planimetria catastale richiede attenzione anche a pertinenze, parti comuni e accessi. Balconi, cantine, box, cortili esclusivi o altri spazi accessori possono comparire nel disegno e contribuire a definire con maggiore precisione l’estensione funzionale dell’immobile. Allo stesso modo, è utile osservare ingressi, collegamenti con il vano scala, passaggi verso aree comuni e relazione tra unità principale e spazi collegati.

Si possono ricavare i metri quadrati?

Dalla planimetria catastale è possibile farsi un’idea della dimensione e dello sviluppo degli spazi, perché il documento è rappresentato in scala. Tuttavia, non è corretto considerarla, da sola, come lo strumento più affidabile per determinare con precisione i metri quadrati dell’immobile. Per una metratura esatta o per verifiche tecniche più rigorose, è opportuno fare riferimento anche ad altra documentazione o a un riscontro tecnico specifico.

Devi recuperare la planimetria catastale per una successione o una donazione? OPEN ti consente di richiedere online il documento ufficiale con una procedura guidata, utile per identificare correttamente l’immobile e gestire la pratica con maggiore semplicità.
Verifiche immobiliari

Conformità catastale: cosa significa e perché conta

La conformità della planimetria catastale è uno degli aspetti più delicati nelle verifiche immobiliari, perché incide direttamente sulla regolarità della documentazione da utilizzare negli atti e sulla corretta circolazione dell’immobile.

Una planimetria è conforme allo stato di fatto quando il disegno depositato in Catasto rappresenta correttamente l’immobile così come esiste nella realtà. Non basta quindi che il documento sia presente o formalmente riferito al bene: occorre che configurazione dei locali, distribuzione interna e dati catastali siano coerenti con la situazione concreta dell’unità immobiliare.

Perché conta negli atti immobiliari

Questa verifica è particolarmente importante negli atti immobiliari, perché la legge richiede il riferimento ai dati catastali e alle planimetrie depositate in Catasto, oltre alla dichiarazione della loro conformità allo stato di fatto oppure a un’attestazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato. Per questo, controllare la planimetria prima del rogito consente di evitare ritardi, richieste di aggiornamento e criticità nella stipula.

Catastale e urbanistica: due verifiche diverse
Difformità catastale

Riguarda il mancato allineamento tra quanto risulta al Catasto e la situazione reale dell’immobile.

Difformità urbanistica

Riguarda invece la regolarità del bene rispetto ai titoli edilizi e alla disciplina urbanistico-edilizia.

Validità del documento

Validità e valore del documento

Capire validità e valore della planimetria catastale è essenziale per usarla correttamente. Si tratta infatti di un documento molto importante nelle verifiche immobiliari e negli atti, ma che non va sovrastimato: serve a rappresentare graficamente l’unità immobiliare e a verificarne la conformità catastale, senza però sostituire i titoli edilizi o la documentazione urbanistica.

In sintesi:
non ha scadenza conta la sua attualità;
va aggiornata se l’immobile non coincide più con il disegno depositato;
ha valore documentale ma non probatorio assoluto;
non dimostra da sola la regolarità urbanistica.
La planimetria catastale ha una scadenza?

In senso tecnico, la planimetria catastale non ha una scadenza prefissata. Non esiste un termine generale oltre il quale il documento diventa automaticamente inutilizzabile.

Il vero punto non è la data del rilascio, ma la sua attualità: resta utile e spendibile finché continua a rappresentare correttamente lo stato di fatto dell’immobile.

Quando deve essere aggiornata

L’aggiornamento diventa necessario quando l’immobile subisce variazioni rilevanti ai fini catastali, tali da rendere non più allineata la rappresentazione depositata in Catasto.

Se le modifiche sono legittime anche sotto il profilo edilizio, occorre procedere con un aggiornamento catastale, normalmente tramite DOCFA, con l’intervento di un tecnico abilitato.

Valore del documento: cosa prova e cosa non prova
La planimetria catastale ha valore probatorio?

La planimetria catastale ha certamente un valore documentale rilevante, anche perché la normativa sugli atti immobiliari richiede il riferimento ai dati catastali e alla planimetria depositata, oltre alla dichiarazione della loro conformità allo stato di fatto.

Ma non ha valore probatorio assoluto

Questo non significa che abbia un valore probatorio pieno e assoluto sotto ogni profilo. La sua funzione resta quella di documento catastale, utile per identificare e rappresentare l’immobile, non quella di prova definitiva della piena regolarità giuridica, edilizia e urbanistica del bene.

Prima di una compravendita, di una donazione o di altre operazioni immobiliari, non basta quindi avere una planimetria esistente: occorre verificare che sia ancora coerente con la situazione reale dell’unità immobiliare e comprendere bene quale funzione documentale svolge e quali limiti conserva.

Cosa non dimostra la planimetria catastale

Da sola, la planimetria catastale non dimostra che l’immobile sia urbanisticamente regolare. Non prova che tutte le opere eseguite siano state autorizzate dal Comune, non sostituisce il titolo edilizio e non sana eventuali abusi per il solo fatto di essere presente in Catasto.

In altre parole, un immobile può anche avere una planimetria catastale aggiornata e, allo stesso tempo, presentare criticità sotto il profilo urbanistico-edilizio. La planimetria va quindi letta per ciò che è: un documento fondamentale per la rappresentazione catastale e per il controllo della conformità allo stato di fatto, ma non una prova autonoma e completa della regolarità dell’immobile sotto ogni aspetto.

Casi particolari

Accanto alle regole generali, ci sono alcuni casi in cui la planimetria catastale richiede qualche chiarimento in più. Si tratta soprattutto delle planimetrie rasterizzate, degli immobili intestati a società, delle unità escluse o soggette a limitazioni di accesso e degli immobili situati nelle province autonome di Trento e Bolzano, dove il sistema catastale segue regole diverse.

Planimetria catastale rasterizzata: cosa significa

Con l’espressione planimetria catastale rasterizzata si intende, in pratica, la copia digitale ufficiale della planimetria depositata agli atti del Catasto. È quindi la versione informatizzata della planimetria cartacea originaria, acquisita tramite scansione e conservata nella banca dati catastale.

Non si tratta di un documento diverso dalla planimetria catastale ordinaria, ma della sua forma digitale, normalmente utilizzata per la consultazione e il download del file.

Immobili intestati a società

Quando l’immobile è intestato a una società, la richiesta non cambia nella natura del documento, ma cambia il soggetto che deve risultare legittimato. In questi casi, la domanda va ricondotta al rappresentante legale oppure a un soggetto che agisce con delega valida per conto della società intestataria.

Nella procedura OPEN, ad esempio, la richiesta passa comunque dall’allegazione della delega firmata e del documento di identità, proprio perché l’accesso alla planimetria non è libero e richiede sempre un titolo legittimante.

Immobili esclusi o soggetti a limitazioni

Non tutte le planimetrie sono accessibili telematicamente. L’Agenzia delle Entrate precisa infatti che sono escluse dall’accesso online le planimetrie relative a obiettivi sensibili per la sicurezza dello Stato e a determinate categorie catastali, tra cui gli immobili classificati nelle categorie B/3, D/5 ed E/5.

Si tratta quindi di casi in cui la consultazione è limitata per ragioni di sicurezza o di particolare riservatezza.

Trento e Bolzano: cosa cambia

Per gli immobili situati nelle province autonome di Trento e Bolzano, i servizi catastali non sono gestiti direttamente dall’Agenzia delle Entrate, ma dalle rispettive Province autonome. Questo significa che il percorso ordinario valido per il resto del territorio nazionale non si applica in modo automatico a questi immobili.

Domande frequenti

Serve la delega per richiedere la planimetria catastale? La delega serve quando la richiesta viene presentata da un soggetto diverso dal titolare del diritto sull’immobile. In questi casi possono essere richiesti il modulo di delega firmato e il documento di identità del delegante.
Cosa fare se la planimetria catastale manca o non si trova? Se la planimetria catastale non è disponibile, occorre verificare il caso specifico: il documento potrebbe non essere presente negli archivi digitali, richiedere ulteriori controlli oppure dover essere recuperato tramite canali tecnici o catastali. In presenza di dubbi, è consigliabile verificare prima i dati catastali dell’immobile e poi valutare il canale più adatto per la richiesta.
Cos’è il Geoportale Cartografico Catastale?

Il Geoportale Cartografico Catastale è il servizio, dell'Agenzia delle Entrate, che consente di consultare la cartografia catastale e di visualizzare il territorio attraverso le mappe catastali. È quindi uno strumento utile per localizzare particelle, fabbricati e riferimenti territoriali, ma non coincide con il servizio di consultazione della planimetria catastale.

In pratica, il Geoportale è collegato alla componente cartografica del Catasto, mentre la planimetria catastale riguarda la rappresentazione interna della singola unità immobiliare. Per questo motivo, chi cerca la planimetria del proprio immobile deve fare riferimento ai canali dedicati dell’Agenzia delle Entrate oppure, nei casi consentiti, a servizi guidati come OPEN Dot Com.

La planimetria catastale e la visura catastale vanno richieste insieme?

Non sempre, ma molto spesso sì. La planimetria catastale e la visura catastale sono documenti diversi e, in molte verifiche immobiliari, risultano complementari. La visura catastale serve a controllare i dati identificativi, censuari e reddituali dell’immobile, mentre la planimetria catastale consente di vedere la distribuzione interna dell’unità immobiliare così come risulta depositata in Catasto.

Per questo motivo, quando occorre verificare correttamente un immobile, ad esempio in vista di una compravendita, di un mutuo o di una successione, può essere utile richiedere entrambi i documenti. La scelta dipende però dal tipo di controllo che si vuole svolgere e dal risultato che si intende ottenere.

Cosa succede se i dati catastali inseriti sono sbagliati?

Se i dati catastali inseriti non sono corretti, la richiesta può non andare a buon fine oppure può riferirsi a un’unità immobiliare diversa da quella effettivamente cercata. Per questo è importante verificare con attenzione Comune, foglio, particella o mappale e subalterno prima di inoltrare la domanda.

Quando non si è sicuri dei dati, la strada più prudente è recuperarli prima, ad esempio tramite una visura catastale. In questo modo si riduce il rischio di errori nella richiesta della planimetria e si collega correttamente il documento all’immobile di interesse.

La planimetria catastale si può ottenere in PDF?

Sì. La planimetria catastale può essere ottenuta in PDF attraverso i canali telematici che consentono la consultazione del documento, nei limiti previsti per i soggetti legittimati o per i loro delegati. Anche il servizio OPEN Dot Com rende disponibile il documento in PDF nell’area riservata una volta completata correttamente la richiesta.

Il formato PDF consente quindi di consultare, scaricare e utilizzare il documento in modo digitale, fermo restando che l’accesso alla planimetria non è libero e richiede sempre il rispetto delle condizioni previste per la richiesta.

La planimetria catastale riporta i metri quadrati esatti dell’immobile?

Non necessariamente. La planimetria catastale è un disegno tecnico rappresentato in scala e permette di comprendere forma, distribuzione interna e sviluppo degli spazi, ma non deve essere considerata da sola come lo strumento più affidabile per determinare con precisione i metri quadrati esatti dell’immobile.

Per una verifica metrica rigorosa o per esigenze tecniche specifiche, è opportuno fare riferimento anche ad altra documentazione o a un riscontro tecnico diretto. La planimetria resta quindi molto utile per leggere la configurazione dell’immobile, ma non sostituisce una misurazione tecnica di precisione.

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