Con decreto ministeriale del 17 marzo 2026, il Ministero
delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato, per il triennio 2026-2028, la
possibilità di applicare una maggiorazione fino al 20% sulla quota di
diritto annuale camerale.
L’elenco delle Camere di commercio interessate è
riportato nell’Allegato A del provvedimento.
La misura è destinata al finanziamento di progetti
specifici approvati dai Consigli camerali competenti, con
l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico locale e rafforzare la
competitività del sistema imprenditoriale.
Soggetti
interessati e importo
Sono tenuti al versamento del diritto annuale camerale:
- tutte
le imprese iscritte nel Registro delle Imprese, incluse quelle della
sezione speciale;
- i soggetti
iscritti al REA (Repertorio Economico Amministrativo).
L’importo del diritto annuale:
- varia
in base alla forma giuridica dell’impresa;
- è
definito secondo le misure ordinarie stabilite a livello nazionale.
Per le Camere di commercio indicate nell’Allegato A,
l’importo può essere incrementato fino al 20%, esclusivamente per il
finanziamento di progetti approvati e autorizzati dal Ministero.
Ne consegue che, a parità di tipologia di impresa, l’ammontare dovuto può differire
da territorio a territorio.
Conguaglio
e scadenze
Le imprese che hanno già provveduto al pagamento del
diritto annuale 2026 e risultano iscritte a una Camera di commercio
interessata dalla maggiorazione devono procedere al conguaglio dell’importo
dovuto.
Il versamento del conguaglio deve essere effettuato secondo
quanto previsto dall’art. 17 del DPR 7 dicembre 2001, n. 435:
- entro
il 30 giugno 2026, termine ordinario;
- entro
il 30 luglio 2026, con la maggiorazione dello 0,40%.
Modalità
di pagamento
Il diritto annuale camerale deve essere versato in
un’unica soluzione tramite:
- piattaforma
pagoPA, accedendo al sito www.dirittoannuale.camcom.it e utilizzando
la funzione “calcola e paga”;
- modello
F24, con il supporto dei servizi telematici disponibili o degli intermediari
abilitati;
- pagamento
contestuale alla presentazione di una pratica telematica presso la
Camera di commercio (ad esclusione del deposito del bilancio).
In caso di tardivo o omesso versamento è prevista
l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra il 10% e il 100%
dell’importo dovuto.
Il mancato pagamento può inoltre comportare il
blocco del rilascio dei certificati camerali, con possibili ricadute
sull’operatività dell’impresa.