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Visura protesti

La visura protesti è il documento che permette di verificare l'affidabilità creditizia di una persona o un’azienda attraverso il controllo, degli ultimi 5 anni, di eventuali protesti per il mancato pagamento di titoli come assegni o cambiali. La ricerca avviene nel Registro Informatico dei Protesti gestito dalle Camere di Commercio.

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Dove si richiede

Può essere richiesta online tramite servizi camerali abilitati oppure presso la Camera di Commercio.

Cosa contiene

Indica se il soggetto risulta protestato e, in caso positivo, riporta importo, data, tipo di pagamento non saldato e Camera di Commercio che ha registrato il protesto.

Come si cancella

La cancellazione dipende dal tipo di titolo e dal pagamento del debito. In alcuni casi serve una richiesta alla Camera di Commercio, in altri la riabilitazione.

Valore

Ha valore informativo: aiuta a controllare la presenza di protesti, ma non sostituisce eventuali verifiche più ampie sulla situazione economica, patrimoniale o giudiziaria del soggetto.

Richiesta online
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Con OPEN Dot Com puoi richiedere la visura protesti online, pagare in modo sicuro e scaricare il documento dalla tua area riservata.

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Canali disponibili

Dove richiedere una visura protesti

La visura protesti si richiede consultando il Registro Informatico dei Protesti, la banca dati camerale che raccoglie le informazioni sui protesti levati a carico di persone fisiche e imprese. Puoi ottenerla online tramite servizi abilitati oppure presso la Camera di Commercio.
Soluzione online OPEN
OPEN Dot Com

Con OPEN Dot Com puoi richiedere la visura protesti online tramite una procedura guidata, senza recarti allo sportello e senza dover gestire in autonomia l’accesso ai servizi camerali.

  • richiesta online su persona fisica o impresa;
  • documento ufficiale in formato PDF;
  • download immediato nell’area riservata;
  • costo pari a 2 €.
Come richiederla online con OPEN
Canale del sistema camerale
RegistroImprese.it e Telemaco

La visura può essere richiesta anche attraverso i servizi online del sistema camerale, accedendo ai dati ufficiali delle Camere di Commercio e al Registro Protesti.

  • accesso tramite portale del sistema camerale;
  • consultazione dei dati del Registro Protesti;
  • pagamento online dei diritti previsti;
  • servizio adatto a chi utilizza già Telemaco.
Alternativa fisica
Sportello Camera di Commercio

In alternativa, è possibile rivolgersi allo sportello della Camera di Commercio competente, verificando preventivamente modalità operative, orari, costi e documentazione richiesta.

  • richiesta presso lo sportello camerale;
  • modalità variabili in base alla Camera competente;
  • possibile necessità di appuntamento;
  • soluzione meno immediata rispetto al canale online.
Procedura online

Visura protesti: come ottenerla online, immediata e ufficiale

Tramite il portale di OPEN Dot Com, grazie a una convenzione, puoi richiedere la visura protesti ufficiale online: la richiesta avviene, senza SPID, attraverso un’unica procedura guidata, sia per persona fisica sia per impresa.

Una volta completata la richiesta, ottieni la visura immediata in PDF nella tua area riservata, pronta per il download anche in caso di esito negativo, con rilascio della visura effetti di non esistenza. Il servizio è inoltre disponibile h24, con documento archiviato e sempre consultabile nella tua area personale.

Solo 2 €

Costo della visura protesti online con OPEN Dot Com, con documento disponibile in formato PDF.

Immediata
La visura è disponibile subito in formato PDF.
Ufficiale
Documento estratto dal Registro Informatico dei Protesti.
Come funziona
Procedura online per scaricare la visura in formato PDF
  1. registrati, se sei un nuovo utente, avvia la richiesta online e seleziona la modalità di pagamento sicuro preferita;
  2. seleziona protesti e inserisci almeno uno tra nominativo, luogo di residenza, data di nascita del protestato o importo protestato;
  3. clicca su Estrai per completare l’operazione: il costo sarà addebitato automaticamente e la Visura Protesti sarà disponibile per il download.
Modalità di pagamento
  • senza abbonamento se scegli come metodo di pagamento la carta di credito Visa, Mastercard o American Express;
  • per i clienti abituali, è disponibile il conto prepagato ricaricabile tramite addebito su conto corrente, RID/SDD o Pay by Bank, oppure tramite carta di credito.

Contenuto della visura in PDF: il documento riporta l’esito della ricerca, cioè la presenza o assenza di protesti. In caso di esito positivo, la visura indica le occorrenze individuate con i dati essenziali del soggetto protestato e consente di ottenere la lista degli effetti collegati; per ciascun effetto o titolo protestato sono riportati gli elementi identificativi del protesto. In caso di esito negativo, viene rilasciata la visura di non esistenza. Approfondimento

Anteprima servizio
Modulo online Telemaco
InfoCamere
Anteprima del modulo di richiesta della Visura Protesti online
Anteprima del modulo online, presente nel servizio Telemaco, per richiedere una Visura Protesti su un privato o un'azienda.
PDF
formato digitale
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servizio online
2 €
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Perché OPEN
Un servizio online pensato per semplificare la richiesta
Anni di esperienza
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Anni di esperienza

Milioni di pratiche evase e un’esperienza consolidata nei servizi online per professionisti e aziende.

Sempre online 24/7
24/7
Accessibilità

Il portale è sempre online, anche nei giorni festivi, per avviare la richiesta quando ne hai bisogno.

Assistenza online
Supporto
Assistenza

Assistenza anche dopo il download.

Visura Protesti gratis: è davvero possibile?

In generale, non è possibile ottenere online una visura protesti ufficiale gratis. La consultazione dei protesti avviene tramite il Registro Informatico dei Protesti gestito dalle Camere di Commercio e, anche quando la richiesta viene effettuata online, la visura è a pagamento.

Nessun problema però: anche se non è possibile, al momento, fare una Visura Protesti gratis in forma ufficiale, con OPEN Dot Com puoi comunque richiederla online in pochi minuti e pagando solo il necessario.

Cos'è la Visura Protesti

La visura protesti, detta anche estratto protesti o visura di protesto, è un documento informativo estratto dal Registro Informatico dei Protesti e rilasciato dalle Camere di Commercio che consente di verificare se a carico di una persona fisica o giuridica figurano titoli di credito (cambiali, assegni o vaglia cambiari) per i quali è stato elevato protesto, ovvero un atto pubblico che certifica il mancato pagamento alla scadenza. Costituisce uno strumento fondamentale per valutare l'affidabilità creditizia di un soggetto.

La consultazione del RIP ha una valenza territoriale nazionale e temporale di 5 anni (termine oltre il quale i protesti vengono automaticamente cancellati); consente di conoscere i protesti iscritti negli ultimi cinque anni in Italia.

Se dalla consultazione non risultano protesti, viene emessa una Visura Protesti negativa, talvolta indicata come visura effetti di non esistenza.

È importante distinguere tra visura e certificato: la Visura Protesti è un documento informativo mentre il certificato protesti attesta esclusivamente se risultano o non risultano protesti alla data di estrazione.

Immagine rappresentativa della Visura Protesti

Chi può richiederla

La visura protesti può essere richiesta da chiunque abbia interesse a verificare se una persona fisica o un’impresa risultano protestate. Il motivo è che il Registro Informatico dei Protesti è una banca dati pubblica, accessibile alla consultazione su tutto il territorio nazionale.

Contenuto della visura

Quello che si ottiene con una verifica dei protesti è un documento di natura informativa (non “certifica” in senso stretto) e riporta i dati di dettaglio dei titoli protestati. In particolare, la visura protesti include:
  • l’elenco dei titoli di credito non pagati, con indicazione di tipologia, data di scadenza, importo e causale del mancato pagamento;
  • i dati identificativi del soggetto protestato, come nome, codice fiscale o partita iva, residenza o sede legale;
  • il soggetto levante, ad esempio notaio o ufficiale giudiziario;
  • eventuali annotazioni, come riabilitazioni, istanze in corso o procedure concorsuali;
  • la camera di commercio di riferimento presso cui è gestita/aggiornata la notizia del protesto;
  • il dettaglio della copertura territoriale e temporale della ricerca.
Esempio di una Visura Protesti
Registro Informatico dei Protesti
Esempio di Visura Protesti Fac-simile
Elenco
protesti in PDF

Utilità

La visura protesti è uno strumento di verifica fondamentale per valutare l'affidabilità creditizia di una persona fisica o giuridica. Consultarla permette di accertare se un soggetto ha in passato mancato al pagamento di assegni, cambiali o altri titoli di credito, fornendo un quadro chiaro sulla sua storia finanziaria.

Il suo utilizzo è particolarmente rilevante in diversi contesti. In ambito commerciale, aziende e professionisti la consultano prima di avviare rapporti di collaborazione o concedere dilazioni di pagamento a nuovi clienti o fornitori. In ambito finanziario e bancario, banche e istituti di credito la utilizzano come strumento di valutazione del rischio nell'ambito dell'istruttoria per la concessione di finanziamenti, mutui o fidi. In ambito immobiliare, viene richiesta per verificare la solidità finanziaria delle parti coinvolte in una compravendita o in una locazione.

La visura protesti si rivela quindi uno strumento di tutela preventiva, che consente di prendere decisioni informate e ridurre il rischio di incorrere in soggetti insolventi, prima di formalizzare qualsiasi tipo di accordo economico o contrattuale.

Visura protesti per persona fisica, società o azienda

La visura protesti può essere richiesta sia per una persona fisica sia per una società. La consultazione del Registro Informatico dei Protesti consente infatti di verificare se, negli ultimi 5 anni, risultano protesti a carico del soggetto ricercato.

Per una persona fisica, la ricerca viene normalmente effettuata a partire da nome e cognome e, quando necessario, può essere affinata con ulteriori dati identificativi utili a distinguere eventuali omonimie. Per una società o azienda, invece, la verifica si esegue sulla base della denominazione dell’impresa.

In entrambi i casi, la visura è utile per controllare in modo rapido l’affidabilità del soggetto prima di avviare un rapporto commerciale, concedere un pagamento dilazionato o effettuare una verifica preventiva. Il Registro Protesti, infatti, è pubblico e nasce proprio per tutelare i rapporti economici.

Immagine rappresentativa di Visura Protesti di non esistenza
Registro Informatico dei Protesti
Esempio di Visura Protesti negativa anche nota come visura effetti di non esistenza Fac-simile
Assenza
di protesti
Un protesto può essere un campanello d’allarme Dopo una visura protesti, può essere utile consultare anche altri documenti per avere una visione più ampia della situazione patrimoniale e societaria del soggetto interessato.
Puoi richiedere una Visura Catastale per verificare eventuali immobili intestati, una Visura Ipotecaria per controllare ipoteche o gravami, oppure una Visura Partecipazioni per conoscere quote e cariche in società.

Domande frequenti

Come fare una Visura Protesti alla Banca d'Italia?

La Visura Protesti non si richiede alla Banca d'Italia. Questo ente non è competente per la consultazione del registro e non consente di ottenere questo documento. Il Registro Informatico dei Protesti è gestito dalle Camere di Commercio, che sono gli unici soggetti abilitati alla consultazione.

L’equivoco è comprensibile, perché la Banca d’Italia ha effettivamente un ruolo nella gestione dei protesti, ma non nella consultazione pubblica del registro. Ogni mese, infatti, trasmette ai Presidenti delle Camere di Commercio gli elenchi dei protesti, che vengono poi pubblicati nel Registro Informatico dei Protesti. Inoltre, per gli assegni non pagati, rilascia le cosiddette dichiarazioni sostitutive del protesto, su richiesta degli intermediari bancari. È proprio questo passaggio intermedio a generare spesso confusione.

C’è poi un secondo aspetto da chiarire. Chi subisce un protesto può essere segnalato alla Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI), archivio gestito dalla Banca d’Italia che impedisce di emettere assegni per il semestre successivo. La CAI, però, non coincide con il registro dei protesti e non è liberamente consultabile dal pubblico.

Come richiedere una visura protesti con SPID?

Per richiedere una visura protesti con SPID, puoi utilizzare il portale Registroimprese.it, il canale online del sistema camerale che consente di accedere ai servizi della Camera di Commercio. All’interno di questo ecosistema rientra anche Telemaco, l’area riservata attraverso cui vengono gestite in modo strutturato molte richieste di documenti e visure, compresi i servizi collegati al Registro Protesti.

Dove è possibile richiedere una visura protesti? La visura protesti può essere richiesta sul portale ufficiale RegistroImprese.it, attraverso servizi telematici privati abilitati, oppure recandosi fisicamente allo sportello della Camera di Commercio competente. In tutti i casi, è necessario disporre di alcuni dati essenziali per completare la richiesta:
  • per le persone fisiche occorrono nome, cognome, data e luogo di nascita e codice fiscale;
  • per le persone giuridiche sono richiesti la denominazione sociale e il numero di partita IVA o codice fiscale dell'azienda.

Online su RegistroImprese.it
Il canale più diretto è il portale ufficiale RegistroImprese.it, gestito dalle Camere di Commercio italiane. Previa registrazione e accesso autenticato, è possibile richiedere e scaricare la visura protesti in formato digitale, con pagamento online dei diritti di segreteria previsti.

Servizi telematici privati
In alternativa, è possibile rivolgersi a portali privati abilitati, come OPEN Dot Com, che offrono un servizio di richiesta semplificato. Questi servizi consentono di ottenere il documento in modo rapido, con assistenza dedicata e pagamento online, risultando particolarmente utili per professionisti e aziende che necessitano di consultazioni frequenti.

Sportello CCIAA
Chi preferisce il canale fisico può recarsi direttamente allo sportello della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) territorialmente competente. È necessario presentarsi con un documento di riconoscimento valido e provvedere al pagamento dei diritti di segreteria, il cui importo varia in base alla Camera di Commercio di riferimento.

Cos'è il Registro Informatico dei Protesti (RIP)?

Il Registro Informatico dei Protesti è una banca dati pubblica gestita dalle Camere di Commercio e aggiornata mensilmente con gli elenchi trasmessi dai pubblici ufficiali; è stata istituita con la L. 480/1995 (attuazione con D.M. Industria 9 agosto 2000 n. 316 e consolidamento tramite la Legge n. 235/2000). Questo registro raccoglie e conserva le informazioni relative ai protesti levati per il mancato pagamento di titoli di credito come assegni bancari e postali, cambiali accettate e vaglia cambiari. È stato istituito per sostituire la precedente pubblicazione cartacea, offrendo una modalità più efficiente e trasparente di consultazione.

Il registro è consultabile online attraverso il servizio Telemaco di OPEN Dot Com e presso le sedi delle Camere di Commercio. Le informazioni contenute nel registro sono aggiornate mensilmente e sono accessibili a chiunque desideri verificare la presenza di protesti a carico di una persona fisica o giuridica.

Qual è la differenza tra protesti e pregiudizievoli?

I protesti sono segnalazioni ufficiali che attestano il mancato pagamento di titoli di credito (come assegni, cambiali o vaglia cambiari) da parte di una persona fisica o giuridica, registrati presso la Camera di Commercio. La Visura Protesti riporta esclusivamente questi eventi e rappresenta uno strumento rapido per verificare se un soggetto ha avuto problemi recenti con il pagamento di titoli di credito.

Le pregiudizievoli, invece, comprendono una gamma più ampia di eventi negativi che possono incidere sulla situazione economico-finanziaria di un soggetto: rientrano tra queste, oltre ai protesti stessi, anche fallimenti, pignoramenti, iscrizioni ipotecarie giudiziali, sequestri conservativi e altri atti giudiziari rilevanti. Queste informazioni sono raccolte in visure più complete (come la “Visura Protesti e pregiudizievoli”) che integrano i dati dei protesti con quelli provenienti da Conservatorie, Tribunali e altri enti pubblici.

Dunque, il protesto riguarda solo il mancato pagamento di titoli, mentre le pregiudizievoli offrono una visione più ampia, includendo anche gravami legali e patrimoniali che possono influire sulla solidità e affidabilità di una persona o di un’azienda.

Qual è la differenza tra protestati e cattivi pagatori?

Protestati sono coloro che risultano iscritti nel Registro Informatico dei Protesti a seguito del mancato pagamento di titoli di credito come assegni o cambiali. Il protesto è un atto formale, pubblico e certificato da un ufficiale levatore che attesta l’inadempienza finanziaria. La presenza di un protesto può influire sulla reputazione creditizia e sull’accesso a finanziamenti.

Cattivi pagatori, invece, sono soggetti segnalati nelle banche dati delle centrali rischi (come CRIF, Experian, ecc.) per ritardi o inadempienze nei pagamenti di mutui, prestiti o altri finanziamenti. Questa segnalazione deriva da rapporti con istituti di credito e finanziari e riguarda una più ampia gamma di comportamenti creditizi negativi, non solo protesti.

Quindi, il protesto riguarda il mancato pagamento di specifici titoli di credito con un procedimento formale, mentre la qualifica di cattivo pagatore si riferisce a ritardi o inadempienze più generali nei rapporti di credito.

Come funziona l’aggiornamento mensile del Registro Informatico dei Protesti? L’aggiornamento segue un ciclo regolare: ogni protesto, dopo la levata da parte del pubblico ufficiale, viene repertoriato con i dati essenziali (importo, data, causale, soggetto). A fine mese gli elenchi provinciali sono trasmessi alla Camera di Commercio, che esegue una validazione formale e consolida i flussi. Conclusi i controlli, il lotto mensile è pubblicato e diventa consultabile sui canali autorizzati. Eventuali rettifiche o cancellazioni legate a pagamento o riabilitazione confluiscono nel ciclo di aggiornamento successivo. In pratica, tra la levata e la piena visibilità può esserci un breve intervallo legato al calendario di pubblicazione; i dati restano ricercabili per cinque anni dalla levata e poi sono cancellati d’ufficio.
Hai ancora qualche dubbio sulla richiesta di una visura?

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