Nel delicato equilibrio tra tutela della proprietà intellettuale e libertà della concorrenza industriale, il Tribunale dell’Unione Europea è tornato a pronunciarsi su uno degli oggetti più riconoscibili del design contemporaneo: il celebre mattoncino da costruzione utilizzato nei set di giocattoli modulari.
Con la sentenza del 24 gennaio 2024, resa nella causa T-537/22, i giudici di Lussemburgo hanno affrontato ancora una volta il confine giuridico tra forma estetica e funzione tecnica, chiarendo quando un design industriale possa beneficiare della protezione europea.
La controversia nasce nell’ambito della normativa comunitaria in tema di disegni e modelli, volta a tutelare l’aspetto esteriore dei prodotti purché esso non sia esclusivamente imposto da esigenze tecniche.
Il caso rappresenta un passaggio significativo nella giurisprudenza europea perché riguarda prodotti modulari, ossia oggetti progettati per essere collegati tra loro in sistemi complessi e ripetibili, settore in cui la linea tra creatività e funzionalità diventa particolarmente sottile.
La decisione del Tribunale si inserisce inoltre in una lunga vicenda procedurale che ha visto alternarsi diverse valutazioni dell’Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) e dei giudici europei, mostrando come l’interpretazione delle norme sul design possa evolversi attraverso successivi gradi di giudizio.
Il Caso
Una società tedesca aveva inizialmente chiesto all’EUIPO la dichiarazione di nullità di un disegno comunitario registrato da Lego A/S relativo ad un mattoncino di un sistema di costruzioni giocattolo. Secondo la ricorrente, tutte le caratteristiche visibili del prodotto - dalla forma rettangolare ai cilindri di incastro superiori e inferiori - sarebbero state determinate unicamente dalla funzione tecnica di assemblaggio, circostanza che, ai sensi del Regolamento n. 6/2002, esclude la protezione come design.
In un primo momento, la commissione d’appello dell’EUIPO aveva accolto questa tesi, dichiarando nullo il design. Tuttavia, nel 2021 il Tribunale dell’Unione Europea aveva annullato tale decisione, rilevando che non era stata adeguatamente esaminata la cosiddetta “eccezione dei sistemi modulari”, prevista dall’articolo 8, paragrafo 3, del succitato Regolamento: una norma che consente la tutela anche di elementi tecnicamente necessari quando essi servono a permettere l’assemblaggio multiplo di prodotti intercambiabili.
Riesaminato il caso, la commissione d’appello aveva quindi concluso che, pur essendo le caratteristiche del mattoncino legate alla funzione tecnica, il design rientrava comunque nell’eccezione prevista per i sistemi modulari e non poteva essere dichiarato invalido.
Contro questa nuova decisione la medesima società tedesca ha proposto nuovo ricorso al Tribunale.
La Decisione
Con la sentenza del 2024, il Tribunale ha respinto il ricorso, confermando la validità del design registrato.
I giudici hanno chiarito che un disegno può essere dichiarato nullo solo quando tutte le sue caratteristiche siano escluse dalla protezione perché esclusivamente tecniche. Se anche una sola caratteristica resta tutelabile - oppure se trova applicazione l’eccezione dei sistemi modulari - la protezione del design permane.
Nel caso concreto, anche ammettendo che le forme del mattoncino rispondano a esigenze funzionali di incastro e stabilità, esse partecipano ad un sistema modulare, che il legislatore europeo ha scelto espressamente di proteggere per favorire l’innovazione nei prodotti componibili.
L’EUIPO, pertanto, aveva correttamente applicato l’articolo 8, paragrafo 3, valutando la funzione del prodotto all’interno di un insieme modulare, e non isolatamente.
Il Tribunale ha inoltre ritenuto irrilevanti alcune contestazioni della ricorrente relative a singoli elementi del design, osservando che anche l’eventuale esclusione di una sola caratteristica non sarebbe stata sufficiente a invalidare l’intero modello.
In Sintesi
La pronuncia in questione rafforza un principio chiave del diritto comunitario in tema di design: la funzionalità tecnica non esclude automaticamente la tutela quando l’oggetto fa parte di un sistema modulare destinato a combinazioni multiple.
La sentenza conferma così la validità della protezione accordata al mattoncino Lego e, più in generale, offre un orientamento importante per tutti i settori industriali basati su componenti interoperabili.
Al di là del caso specifico, il Tribunale dell’Unione europea ribadisce che il diritto dei disegni non mira soltanto a proteggere l’estetica pura, ma anche l’innovazione progettuale, laddove essa si manifesta nella struttura stessa di prodotti pensati per essere connessi e ricombinati nel tempo.