A cosa serve il quadro M del modello 730?
Il quadro M si usa per indicare redditi soggetti a tassazione separata e per gestire rimborsi, restituzioni e crediti d’imposta che modificano il reddito già dichiarato in anni precedenti.
È tipicamente il quadro da compilare quando si ha tassazione separata (es. alcuni oneri, redditi specifici) o quando arrivano rimborsi connessi a detrazioni già fruite.
Dove si indicano i rimborsi di oneri detraibili (es. spese mediche, interessi su mutuo, assicurazioni)?
I rimborsi di spese per le quali si è già fruito della detrazione in anni precedenti vanno indicati nel rigo M3 del quadro M, con il codice previsto dalle istruzioni (es. codice 1 per spese sanitarie, mutui, assicurazioni).
Come si dichiara il rimborso di spese mediche ricevuto dalla cassa sanitaria?
Se la cassa sanitaria restituisce importi riferiti a spese mediche già detratte negli anni precedenti, il contribuente deve indicarli nel rigo M3 del quadro M, come “rimborso di oneri detraibili”.
L’importo è soggetto a tassazione separata perché il beneficio fiscale era già stato riconosciuto.
Dove va indicato il TFR percepito da un lavoratore domestico nel modello 730?
Il TFR percepito da un lavoratore domestico non va indicato nel modello 730. Deve essere dichiarato nel modello Redditi Persone Fisiche, quadro RM - sezione IV, poiché il quadro M del modello 730 non prevede la casistica.
Quadro M: cosa succede se non si indicano i rimborsi di oneri detraibili?
Se i rimborsi di oneri per i quali si è fruito della detrazione non vengono indicati nel rigo M3 del quadro M, si rischia di mantenere indebitamente un beneficio fiscale già “coperto” dal rimborso.
L’Agenzia può rilevare la discordanza e richiedere la rettifica dell’imposta, con eventuali interessi e sanzioni ridotte se si regolarizza spontaneamente.