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Reati agroalimentari: nuova normativa e impatti sul D.Lgs. 231/2001

Novità Modello organizzativo 231
Pubblicato il 3 giu 2026

La Legge 21 aprile 2026, n. 75, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio, entra in vigore il 29 maggio 2026 e introduce un importante rafforzamento delle tutele contro frodi e contraffazioni nel settore agroalimentare.

La normativa amplia in modo significativo le condotte punibili, includendo non solo la vendita, ma anche importazione, esportazione, transito, deposito doganale e attività di e-commerce legate a prodotti non conformi. Parallelamente, vengono irrigidite le sanzioni e rafforzati i controlli su qualità, provenienza, autenticità e tracciabilità dei prodotti.

Tra gli aspetti di maggiore interesse operativo si segnalano:

  • la ridefinizione di alcune fattispecie penali in materia di frodi nella filiera alimentare;
  • l’introduzione dei nuovi reati di “Frode alimentare” e “Commercio di alimenti con segni mendaci”;
  • l’ampliamento delle aggravanti, con particolare attenzione ai fenomeni di agropirateria;
  • la maggiore attenzione ai sistemi di controllo interni e alla gestione del rischio lungo la catena di fornitura (supply-chain);
  • l’estensione dei reati presupposto del D.Lgs. 231/2001, attraverso l’integrazione dell’art. 25-bis.


Compliance 231: gli interventi da pianificare

Le novità impattano direttamente sui modelli organizzativi e sui sistemi di controllo interno delle imprese agroalimentari, che sono ora chiamate a adeguare le proprie attività di compliance.

In particolare, è necessario:

  • valutare l’implementazione di un modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, se non già adottato;
  • aggiornare le valutazioni di rischio reato per le nuove fattispecie;
  • verificare l’adeguatezza dei controlli su tracciabilità, conformità, etichettatura dei prodotti e gestione dei fornitori;
  • definire specifici flussi informativi per l’Organismo di Vigilanza;
  • pianificare attività formative per le risorse maggiormente coinvolte.

Per i professionisti della compliance 231 il nuovo quadro normativo richiede un aggiornamento tempestivo delle attività di consulenza e dei Modelli Organizzativi 231, per ridurre il rischio di responsabilità amministrativa e supportare le imprese nell’adeguamento.

 

Il software MOG 231 è già allineato alle nuove disposizioni: aggiorna la mappatura dei rischi 231, rafforza i presidi organizzativi e di controllo interno, assicura una gestione efficace della compliance aziendale.
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