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Sicurezza sul lavoro: formazione, prevenzione e novità normative

Novità Lavoro
Pubblicato il 28 apr 2026

Il D.L N° 159/2025 e l’Accordo Stato-Regioni riordinano in un testo unico e l’intera disciplina della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sostituendo i precedenti accordi e definendo in modo puntuale durata, contenuti, modalità e aggiornamenti dei percorsi formativi.

Tra le principali novità:

  • i dipendenti di nuova assunzione devono partecipare ai corsi di formazione prima di essere adibiti alla mansione specifica per la quale sono stati assunti. Quindi la formazione resta un obbligo che nasce con l’assunzione le ore di corso sono a tutti gli effetti equiparate a ore di lavoro, retribuite e collocate nell’orario lavorativo. Unica deroga per il settore Turismo (alberghi pubblici esercizi bar e ristoranti) la formazione deve essere effettuata entro 60 giorni dalla data di assunzione;
  • viene introdotto l’obbligo formativo in capo al datore di lavoro, con un percorso minimo di 16 ore e un aggiornamento quinquennale di 6 ore.

Pianificazione, qualità e tracciabilità della formazione

Il nuovo sistema prevede un modello strutturato articolato in fasi (pianificazione, realizzazione, monitoraggio, valutazione e miglioramento), attribuendo un ruolo centrale all’analisi dei fabbisogni formativi e al contesto aziendale. La formazione deve essere progettata in modo coerente con i rischi effettivi e l’organizzazione del lavoro.

Viene inoltre rafforzato il principio della tracciabilità: le competenze acquisite devono essere registrate nel fascicolo elettronico del lavoratore e utilizzate per la programmazione futura delle attività formative, rendendo il sistema dinamico e verificabile.

Efficacia della formazione e responsabilità organizzativa

Particolare attenzione è posta all’efficacia della formazione, che deve essere verificata anche durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, privilegiando modalità pratiche come la formazione on the job.

La formazione assume un ruolo centrale nel sistema di prevenzione aziendale e si integra con il DVR e con i modelli organizzativi, diventando elemento rilevante anche ai fini della responsabilità del datore di lavoro e dell’ente.

Formazione dei lavoratori stranieri e comprensione linguistica

La normativa richiede che la formazione sia non solo corretta, ma anche comprensibile per i destinatari. In presenza di lavoratori stranieri, il datore di lavoro deve verificare preventivamente la conoscenza della lingua utilizzata e garantire l’effettiva comprensione dei contenuti.

A tal fine possono essere adottate soluzioni come mediatori interculturali, traduttori o strumenti didattici adeguati. In assenza di tali verifiche o misure, la formazione non è considerata conforme e si applicano le relative sanzioni.

Ruolo dell’INAIL e promozione della prevenzione

Viene rafforzato il ruolo dell’INAIL nella promozione della cultura della sicurezza. A partire dal 2026, saranno destinati fondi specifici alla formazione e alla divulgazione, con particolare attenzione ai settori a maggior rischio e alle piccole e medie imprese.

Sono inoltre previsti incentivi per l’adozione di dispositivi di protezione innovativi e campagne informative rivolte anche al mondo scolastico.

Novità per le imprese dei settori agricoltura e edilizia

Il decreto introduce numerose misure per rafforzare la prevenzione e contrastare il lavoro irregolare:

  • agricoltura: riduzione dei contributi INAIL (aliquota dall’13,24% all’8,5%) e requisiti più stringenti per l’adesione alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, con incentivi per le imprese virtuose.
  • cantieri edili: introduzione della tessera di riconoscimento digitale per lavoratori in appalto e subappalto, finalizzata a garantire tracciabilità e sicurezza (in attesa di Decreto attuativo del Ministero del Lavoro)
  • patente a crediti: inasprimento delle sanzioni e meccanismi più rapidi di decurtazione in caso di violazioni, soprattutto per lavoro irregolare.
Ulteriori interventi normativi

Tra le altre novità si segnalano:

  • obbligo di prevenzione delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro;
  • estensione dell’aggiornamento degli RLS anche alle imprese sotto i 15 dipendenti;
  • riconoscimento degli indumenti da lavoro come DPI, se previsto dalla valutazione dei rischi;
  • priorità delle protezioni collettive nei lavori in quota;
Tutela degli studenti (tirocini per alternanza scuola lavoro)

Viene chiarita la copertura INAIL per gli infortuni in itinere degli studenti nei percorsi scuola-lavoro ed è vietato il loro impiego in attività ad alto rischio.

Infine, dal 2026 sono previste borse di studio per i figli di lavoratori deceduti per infortunio sul lavoro o malattia professionale, con importi differenziati per livello di istruzione.

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