Il D.L. n.
159/2025 introduce un rilevante aggiornamento del sistema dei controlli in
materia di lavoro e salute e sicurezza, che avrà effetti concreti sull’attività
delle imprese, in particolare a partire dal 2026. Il provvedimento
rafforza in modo significativo il ruolo dell’Ispettorato Nazionale del
Lavoro (INL) e ridefinisce l’organizzazione delle attività ispettive, con
un incremento atteso dei controlli e una maggiore selettività basata
sull’analisi dei dati.
Rafforzamento
dell’attività ispettiva
Il decreto
prevede un potenziamento strutturale dell’INL attraverso nuove assunzioni e un
ampliamento delle funzioni dirigenziali. Questo intervento determinerà un aumento
della capacità operativa dell’Ispettorato e un’intensificazione delle
verifiche sul territorio. Viene rafforzata la cooperazione tra INL, INPS,
INAIL, ASL e autorità giudiziarie, con una circolazione più ampia e strutturata
delle informazioni.
Controlli più
mirati e basati sui dati
Il nuovo assetto di vigilanza si fonda sempre più su
un utilizzo integrato delle banche dati pubbliche, che consentirà di
selezionare le aziende da sottoporre a controllo sulla base di specifici
profili di rischio. In particolare, saranno oggetto di maggiore attenzione:
- imprese coinvolte in appalti e subappalti;
- settori caratterizzati da elevata
incidenza infortunistica (edilizia, logistica, trasporti);
- aziende con pregresse violazioni o
con elementi organizzativi anomali (ricorso intensivo a straordinari,
elevata rotazione del personale, utilizzo di lavoro flessibile).
L’attività ispettiva tenderà
quindi ad assumere un carattere meno casuale e più predittivo.
Appalti,
cantieri e sicurezza
Uno dei
principali ambiti di intervento riguarda la sicurezza nei cantieri e nei
servizi in appalto sia nel settore edile che nel settore agricolo, dove i
controlli saranno prioritari. L’attenzione non si limiterà agli aspetti
documentali, ma si estenderà alla concreta organizzazione del lavoro, alla
gestione delle presenze, all’utilizzo dei dispositivi di protezione e alla
congruità dei costi della manodopera.
Regime
sanzionatorio e responsabilità d’impresa
Il decreto
rafforza il sistema delle sanzioni, incidendo in modo particolare sulla
gestione della patente a crediti e sulle conseguenze delle violazioni
più gravi, come il lavoro irregolare o le carenze rilevanti in materia di
sicurezza. Le imprese non conformi potranno essere soggette a:
- decurtazioni dei crediti;
- sospensioni dell’attività;
- controlli successivi rafforzati.
Contestualmente, viene
introdotta una logica maggiormente selettiva che tende a distinguere le imprese
strutturate e virtuose da quelle con assetti organizzativi carenti.
Impatto per le
imprese e raccomandazioni operative
Le PMI risultano
particolarmente esposte agli effetti del nuovo sistema ispettivo, soprattutto
nei settori a maggiore intensità di manodopera. Le principali aree di
attenzione riguardano:
- corretta gestione di orari, turni e straordinari;
- aggiornamento della documentazione in materia di sicurezza;
- gestione degli appalti e delle responsabilità correlate.