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Nuovi assunti: come gestire il TFR nei primi 60 giorni

Novità Lavoro
Pubblicato il 2 ott 2026

Con il messaggio n. 2325/2026, l’INPS ha fornito le prime indicazioni operative relative alla gestione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per i lavoratori del settore privato alla loro prima occupazione, interessati dal nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare introdotto dalla legge n. 199/2025.

A partire dal 1° luglio 2026, il nuovo meccanismo si applica ai lavoratori di prima assunzione nel settore privato, con esclusione dei lavoratori domestici. Resta comunque riconosciuto al dipendente un periodo di 60 giorni dalla data di assunzione entro il quale può rinunciare all’adesione automatica, scegliere un diverso fondo pensione oppure decidere di conservare il TFR secondo il regime ordinario previsto dall’art. 2120 c.c.

 

TFR: cosa accade durante i 60 giorni

Nel periodo concesso al lavoratore per effettuare la propria scelta, la destinazione delle quote di TFR maturate non può ancora considerarsi definitiva.

Il datore di lavoro, pertanto, non deve procedere immediatamente al trasferimento delle somme alla previdenza complementare, ma deve attendere il perfezionamento della decisione.

La scelta del dipendente produce effetti fin dalla data di assunzione. Di conseguenza, anche il TFR maturato durante i primi 60 giorni seguirà retroattivamente la destinazione prescelta.

In particolare, le quote maturate potranno:

  • essere conferite alla previdenza complementare;
  • rimanere assoggettate al regime ordinario previsto dall’art. 2120 c.c., qualora il lavoratore scelga di mantenere il TFR secondo tale disciplina;
  • essere destinate, quando ne ricorrano i presupposti previsti dalla normativa, al Fondo di Tesoreria INPS (aziende con almeno 50 dipendenti).

 

Regolarizzazione del TFR maturato

Le quote di TFR accumulate tra la data di assunzione e il momento in cui viene definita la loro destinazione assumono, ai fini contributivi, la natura di competenze arretrate, a condizione che il versamento venga effettuato entro il mese successivo a quello in cui si perfeziona la scelta del lavoratore.

Se tale scadenza viene rispettata, la regolarizzazione può essere effettuata senza applicazione di sanzioni civili, interessi o ulteriori somme aggiuntive.

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