I lavoratori affetti da:
- patologie oncologiche in fase
attiva oppure in follow-up precoce;
- malattie croniche o invalidanti,
comprese quelle rare;
con una percentuale di invalidità pari almeno al 74%,
possono beneficiare, oltre alle tutele già previste dalla legge, di ulteriori
10 ore di permesso retribuito all’anno.
I permessi possono essere utilizzati per effettuare:
- visite specialistiche;
- esami diagnostici e strumentali;
- analisi cliniche e microbiologiche;
- trattamenti sanitari ricorrenti.
Per accedere al beneficio è richiesta una prescrizione
rilasciata dal medico di medicina generale oppure da uno specialista
appartenente a una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata.
La misura si applica anche ai lavoratori dipendenti
con figli minorenni affetti da:
- patologie oncologiche in fase
attiva o in follow-up precoce;
- malattie croniche, invalidanti o
rare;
a condizione che sia riconosciuta un’invalidità non
inferiore al 74%.
Le 10 ore aggiuntive seguono la disciplina prevista
per le patologie gravi che richiedono terapie salvavita. Durante tali assenze è
riconosciuta un’indennità economica determinata secondo le regole applicabili
ai periodi di malattia. L’importo viene anticipato dal datore di lavoro, che
successivamente lo recupera tramite conguaglio contributivo con l’ente
previdenziale competente.