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Esonero contributivo 2026 per l’assunzione di madri con almeno tre figli: cosa sapere - 43,5%

Novità Lavoro
Pubblicato il 2 ott 2026

Con la Circolare INPS n. 82 del 29 luglio 2026 sono state definite le modalità operative relative al nuovo incentivo previsto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025). La misura riguarda i datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2026, assumono donne madri di almeno tre figli di età inferiore a 18 anni, prive di un'occupazione regolarmente retribuita da almeno sei mesi.


Importo e limiti dell’esonero

L'incentivo consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il limite massimo di 8.000 euro annui. Restano esclusi i premi e i contributi INAIL.

Il limite massimo è quindi pari a:

  • 666,66 euro mensili;
  • 21,50 euro al giorno, in caso di assunzione o cessazione intervenuta nel corso del mese.

L’esonero non incide sull'aliquota utilizzata per il calcolo delle prestazioni pensionistiche.

 

Durata dell'esonero

La durata dell'agevolazione varia in funzione della tipologia contrattuale:

  • fino a 12 mesi per l’assunzione a tempo determinato;
  • fino a 18 mesi dalla prima assunzione in caso di trasformazione di un rapporto agevolato da determinato a indeterminato;
  • fino a 24 mesi per l’assunzione a tempo indeterminato.

L’incentivo è riconosciuto anche per le assunzioni a termine effettuate mediante somministrazione di lavoro.

Sono invece esclusi:

  • lavoro domestico;
  • lavoro intermittente o a chiamata;
  • apprendistato, in quanto già assoggettato a una contribuzione previdenziale ridotta.

 

Requisiti della lavoratrice

Alla data dell'assunzione, la lavoratrice deve essere madre di almeno tre figli di età inferiore a 18 anni.

Il requisito familiare viene verificato e sostanzialmente "cristallizzato" al momento dell'assunzione. Pertanto, il diritto all'agevolazione non viene meno se successivamente:

  • uno dei figli compie 18 anni;
  • si verifica il decesso di uno o più figli;
  • cambia la composizione del nucleo familiare;
  • viene disposto l'affidamento esclusivo al padre.

Sono compresi anche i figli adottivi e le situazioni di affidamento, pre-affidamento e preadozione.

 

Requisito dell'assenza di impiego

La lavoratrice deve inoltre risultare priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

La condizione ricorre quando, nei sei mesi precedenti, non è stato svolto:

  • un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi;
  • oppure un’attività autonoma o parasubordinata con redditi superiori alle soglie indicate, pari a 5.500 euro per il lavoro autonomo e 8.500 euro per collaborazioni coordinate e continuative e rapporti assimilati.

 

Condizioni per il datore di lavoro

L’accesso all'esonero è subordinato al rispetto delle condizioni generali previste per le agevolazioni contributive. Il datore di lavoro deve, in particolare:

  • possedere il DURC regolare;
  • non aver commesso violazioni rilevanti in materia di lavoro e sicurezza;
  • rispettare la contrattazione collettiva applicabile;
  • osservare i principi generali previsti dalla normativa in materia di incentivi all'occupazione.

La misura si rivolge alla generalità dei datori di lavoro privati, senza limitazioni riferite a particolari territori o settori produttivi.

 

Attenzione al cumulo con altre agevolazioni

L'esonero non è cumulabile con altri sgravi o riduzioni delle aliquote contributive a carico del datore di lavoro e riferiti alla medesima contribuzione.

A titolo esemplificativo, non può essere cumulato con:

  • incentivo per l'assunzione di donne svantaggiate;
  • Decontribuzione Sud;
  • incentivo per lavoratori disabili;
  • incentivo per l'assunzione di beneficiari NASpI;
  • riduzioni contributive previste per il settore edile.

È invece compatibile, alle condizioni previste, con:

  • la maggiorazione del costo del lavoro ammesso in deduzione per le nuove assunzioni, prevista dall'art. 4 del D.Lgs. n. 216/2023;
  • l'agevolazione contributiva dell'1% collegata alla Certificazione della parità di genere, entro il limite previsto dalla normativa;
  • le agevolazioni che determinano una riduzione della contribuzione a carico della lavoratrice.

 

Come presentare la domanda

Per accedere all'incentivo, il datore di lavoro deve presentare all'INPS un'apposita richiesta telematica tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DIResCO).

Nella domanda devono essere riportati, tra gli altri:

  • i dati della lavoratrice e la dichiarazione relativa al possesso dei requisiti;
  • il codice della comunicazione obbligatoria di assunzione o trasformazione;
  • la retribuzione media mensile, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima;
  • l'eventuale percentuale di part-time;
  • l'aliquota contributiva datoriale interessata dallo sgravio.

 

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