Con la Circolare INPS n. 82 del 29 luglio 2026
sono state definite le modalità operative relative al nuovo incentivo previsto
dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025). La misura riguarda i datori di
lavoro privati che, dal 1° gennaio 2026, assumono donne madri di almeno
tre figli di età inferiore a 18 anni, prive di un'occupazione regolarmente
retribuita da almeno sei mesi.
Importo e limiti
dell’esonero
L'incentivo consiste nell'esonero del 100% dei
contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il limite
massimo di 8.000 euro annui. Restano esclusi i premi e i contributi INAIL.
Il limite massimo è quindi pari a:
- 666,66 euro mensili;
- 21,50 euro al giorno, in caso di assunzione o cessazione intervenuta
nel corso del mese.
L’esonero non incide sull'aliquota utilizzata per
il calcolo delle prestazioni pensionistiche.
Durata dell'esonero
La durata dell'agevolazione varia in funzione
della tipologia contrattuale:
- fino a 12 mesi per l’assunzione a tempo determinato;
- fino a 18 mesi dalla prima assunzione in caso di trasformazione
di un rapporto agevolato da determinato a indeterminato;
- fino a 24 mesi per l’assunzione a tempo indeterminato.
L’incentivo è riconosciuto anche per le assunzioni a termine effettuate
mediante somministrazione di lavoro.
Sono invece esclusi:
- lavoro domestico;
- lavoro intermittente o a
chiamata;
- apprendistato, in quanto già
assoggettato a una contribuzione previdenziale ridotta.
Requisiti della lavoratrice
Alla data dell'assunzione, la lavoratrice deve essere madre di almeno
tre figli di età inferiore a 18 anni.
Il requisito familiare viene verificato e sostanzialmente
"cristallizzato" al momento dell'assunzione. Pertanto, il diritto
all'agevolazione non viene meno se successivamente:
- uno dei figli compie 18 anni;
- si verifica il decesso di uno o più figli;
- cambia la composizione del nucleo familiare;
- viene disposto l'affidamento esclusivo al padre.
Sono compresi anche i figli adottivi e le situazioni di affidamento,
pre-affidamento e preadozione.
Requisito dell'assenza di impiego
La lavoratrice deve inoltre risultare priva di un impiego regolarmente
retribuito da almeno sei mesi.
La condizione ricorre quando, nei sei mesi precedenti, non è stato svolto:
- un rapporto di lavoro
subordinato della durata di almeno sei mesi;
- oppure un’attività autonoma o
parasubordinata con redditi superiori alle soglie indicate, pari a 5.500
euro per il lavoro autonomo e 8.500 euro per collaborazioni
coordinate e continuative e rapporti assimilati.
Condizioni per il datore di lavoro
L’accesso all'esonero è subordinato al rispetto delle condizioni generali
previste per le agevolazioni contributive. Il datore di lavoro deve, in
particolare:
- possedere il DURC regolare;
- non aver commesso violazioni
rilevanti in materia di lavoro e sicurezza;
- rispettare la contrattazione
collettiva applicabile;
- osservare i principi generali
previsti dalla normativa in materia di incentivi all'occupazione.
La misura si rivolge alla generalità dei datori di lavoro privati, senza
limitazioni riferite a particolari territori o settori produttivi.
Attenzione al cumulo con
altre agevolazioni
L'esonero non è cumulabile con altri sgravi o
riduzioni delle aliquote contributive a carico del datore di lavoro e riferiti
alla medesima contribuzione.
A titolo esemplificativo, non può essere cumulato
con:
- incentivo per l'assunzione di donne svantaggiate;
- Decontribuzione Sud;
- incentivo per lavoratori disabili;
- incentivo per l'assunzione di beneficiari NASpI;
- riduzioni contributive previste per il settore
edile.
È invece compatibile, alle condizioni previste,
con:
- la maggiorazione del costo del lavoro ammesso in
deduzione per le nuove assunzioni, prevista dall'art. 4 del D.Lgs. n.
216/2023;
- l'agevolazione contributiva dell'1% collegata
alla Certificazione della parità di genere, entro il limite previsto dalla
normativa;
- le agevolazioni che determinano una riduzione
della contribuzione a carico della lavoratrice.
Come presentare la domanda
Per accedere all'incentivo, il datore di lavoro
deve presentare all'INPS un'apposita richiesta telematica tramite
il Portale delle Agevolazioni (ex DIResCO).
Nella domanda devono essere riportati, tra gli
altri:
- i dati della lavoratrice e la dichiarazione
relativa al possesso dei requisiti;
- il codice della comunicazione obbligatoria di
assunzione o trasformazione;
- la retribuzione media mensile, comprensiva dei
ratei di tredicesima e quattordicesima;
- l'eventuale percentuale di part-time;
- l'aliquota contributiva datoriale interessata
dallo sgravio.