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DURC online: richiesta, verifica e consultazione

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Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è il certificato ufficiale che attesta la regolarità contributiva (previdenziali e assistenziali) di un’impresa o di un lavoratore autonomo nei confronti di INPS, INAIL e, per i soggetti interessati del settore edile, delle Casse edili.

Il certificato, rilasciato in PDF e della durata di 120 giorni, serve a dimostrare la regolarità contributiva quando è richiesta, ad esempio per appalti e contratti pubblici, pagamenti della Pubblica Amministrazione, agevolazioni e benefici contributivi, lavori edili e attestazione SOA.

Richiesta, verifica e consultazione del DURC non sono la stessa operazione
La verifica accerta la regolarità contributiva. Il sistema controlla la posizione del soggetto negli archivi degli enti interessati.
La consultazione recupera un DURC già emesso e ancora valido. Il documento può essere visualizzato e scaricato senza richiederne uno nuovo.
La richiesta serve a ottenere il DURC quando non è già disponibile un documento valido. Se la posizione risulta regolare, viene rilasciato un nuovo DURC.
Dove richiedere il DURC online
Puoi richiedere il DURC dal portale INPS. Il servizio istituzionale consente ai soggetti abilitati di presentare la richiesta online.
Puoi richiedere il DURC dal portale INAIL. Anche INAIL mette a disposizione il servizio istituzionale per richiedere il documento che attesta la regolarità contributiva.
Puoi affidare a OPEN la richiesta del DURC. OPEN gestisce la pratica e rende disponibile, sul proprio portale, il download del documento ufficiale che certifica la contributiva. Come richiedere online il DURC

Come funziona il DURC online

La verifica della regolarità contributiva avviene online e in tempo reale attraverso un’unica interrogazione degli archivi di INPS, INAIL e, quando previsto, delle Casse edili. Per avviarla è sufficiente indicare il codice fiscale del soggetto interessato.

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Il codice fiscale identifica il soggetto da verificare Impresa o lavoratore autonomo vengono individuati attraverso il codice fiscale inserito nel servizio DURC online.
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Il sistema controlla la posizione contributiva presso gli enti L’interrogazione verifica la regolarità nei confronti di INPS, INAIL e, per i soggetti interessati del settore edile, delle Casse edili/Edilcasse appartenenti al sistema CNCE.
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Se la posizione è regolare, viene reso disponibile il DURC in PDF L’esito positivo genera un documento non modificabile che attesta la regolarità contributiva e indica anche la data di scadenza. Il DURC ha validità di 120 giorni dalla data della richiesta.
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Se la regolarità non può essere attestata, viene richiesto di regolarizzare Quando non è possibile fornire subito un esito positivo, l’ente competente trasmette tramite PEC un invito a regolarizzare, assegnando un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica.
Se esiste già un DURC in corso di validità, non ne viene generato uno nuovo: la consultazione restituisce il documento già disponibile, che può essere visualizzato e scaricato fino alla sua scadenza.

Come richiedere il DURC online

La richiesta del DURC online può essere presentata direttamente tramite i servizi telematici di INPS o INAIL, oppure può essere affidata a OPEN Dot Com. La procedura cambia in base al canale scelto.

Richiesta diretta tramite INPS o INAIL
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Accedi al servizio DURC Online. L’accesso ai portali istituzionali avviene con SPID, CIE o CNS.
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Inserisci il codice fiscale del soggetto. Il dato identifica l’impresa o il lavoratore autonomo per cui viene richiesta la regolarità contributiva.
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Invia la richiesta e attendi l’esito. Se la posizione è regolare, il sistema rende disponibile il DURC in formato PDF.
Richiesta tramite OPEN Dot Com
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Acquista il servizio e accedi, senza SPID, all’area riservata. Da qui puoi avviare una nuova richiesta DURC.
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Inserisci i dati del soggetto. Compila il modulo con codice fiscale e denominazione.
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Recupera il DURC nell’area riservata. Il documento viene reso disponibile online una volta conclusa la pratica.
Il DURC online con OPEN è disponibile a
24,00 €
Delegare la richiesta a OPEN offre servizi aggiuntivi
Il rinnovo automatico evita di dover ricordare la scadenza. Puoi chiedere il rinnovo automatico online e affidare a OPEN la gestione della nuova richiesta.
In caso di irregolarità puoi richiedere assistenza per la regolarizzazione. Previa adesione almeno a Buste Paga Facile - Solo adempimenti, puoi incaricare OPEN di:
  • inviare richieste di rateizzazione per regolarizzare la contribuzione verso INPS e INAIL;
  • iscrivere l’azienda agli enti previdenziali, qualora l’iscrizione risulti mancante.

Come verificare e consultare un DURC online

La consultazione del DURC online consente di verificare, tramite il codice fiscale, se per un’impresa o un lavoratore autonomo esiste già un documento in corso di validità. Se il DURC è disponibile, può essere visualizzato e scaricato in formato PDF; se non esiste un documento valido, occorre avviare una nuova richiesta di regolarità contributiva.

Per consultare un DURC già emesso bastano pochi passaggi
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Accedi al servizio DURC Online di INPS o INAIL. L’accesso ai servizi istituzionali avviene con SPID, CIE o CNS, in base al profilo abilitato.
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Inserisci il codice fiscale del soggetto da controllare. Il sistema ricerca l’eventuale DURC in corso di validità associato all’impresa o al lavoratore autonomo.
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Consulta il documento già disponibile. Se esiste un DURC valido, il servizio restituisce quello già emesso senza generarne uno nuovo.
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Visualizza o scarica il DURC in PDF. Il documento riporta l’esito della regolarità contributiva, i dati identificativi del soggetto verificato e la data di scadenza.
Cosa succede dopo la consultazione
Se esiste un DURC valido, puoi consultarlo e scaricarlo. Il documento già emesso resta utilizzabile fino alla data di scadenza indicata nel PDF e non viene sostituito da un nuovo DURC.
Se non esiste un DURC valido, devi effettuare una nuova richiesta. In assenza di un documento in corso di validità, occorre avviare la richiesta di regolarità contributiva affinché il sistema effettui una nuova verifica.
Fac-simile di un DURC online
Il DURC viene rilasciato come documento PDF non modificabile

Nel documento trovi i dati del soggetto verificato, la dichiarazione di regolarità, il numero identificativo, la data della verifica e la data di scadenza.

Vedi il fac-simile del DURC
Un DURC già valido viene riutilizzato fino alla scadenza. Il documento ha validità di 120 giorni dalla data della richiesta che lo ha generato: durante questo periodo, per lo stesso codice fiscale, la consultazione restituisce il DURC già disponibile anziché produrne uno nuovo.

Come accedere al DURC online: SPID, CIE e CNS

Per accedere direttamente al servizio DURC Online dai portali INPS o INAIL è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS. Le credenziali permettono di identificare l’utente; dopo l’accesso, il sistema rende disponibili le funzioni DURC previste per il profilo abilitato.

SPID consente l’accesso con l’identità digitale Puoi autenticarti utilizzando le credenziali rilasciate dal tuo gestore SPID.
La CIE permette di autenticarsi con la Carta di Identità Elettronica La Carta di Identità Elettronica può essere utilizzata come credenziale per entrare nei servizi online degli enti.
La CNS consente l’accesso tramite certificato digitale Anche la Carta Nazionale dei Servizi può essere utilizzata per autenticarsi al servizio DURC Online.
L’accesso al DURC Online avviene dal portale INPS o INAIL
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Entra nel portale INPS o INAIL e apri il servizio DURC Online. Entrambi gli enti consentono di accedere al servizio telematico.
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Scegli SPID, CIE o CNS e completa l’autenticazione. Non è necessario utilizzare credenziali diverse per accedere al DURC: puoi scegliere una delle modalità di identità digitale ammesse.
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Il sistema riconosce il profilo e mostra le funzioni per cui sei abilitato. Una volta entrato nel servizio puoi procedere, in base alle tue abilitazioni, alla consultazione o alla richiesta della regolarità contributiva.
Avere SPID, CIE o CNS non basta per essere abilitati al DURC

L’identità digitale serve ad autenticare la persona che accede, mentre le operazioni disponibili dipendono dal profilo riconosciuto e dalle relative abilitazioni.

Tra i soggetti ammessi dalla disciplina del DURC rientrano, nei rispettivi casi, soggetti interessati, Pubbliche Amministrazioni e stazioni appaltanti, SOA e intermediari abilitati.

Se affidi la richiesta a OPEN, la gestione avviene nell’area riservata OPEN. SPID, CIE e CNS riguardano l’accesso diretto ai servizi istituzionali INPS e INAIL; con il servizio OPEN accedi invece al percorso dedicato alla gestione della pratica.

Quanto dura il DURC online e quando scade

Un DURC online con esito regolare è valido per 120 giorni dalla data della richiesta che lo ha generato. La data di scadenza è indicata direttamente nel documento e, fino a quel giorno, lo stesso DURC può essere utilizzato nei procedimenti in cui è richiesta la regolarità contributiva.

La validità del DURC decorre dalla richiesta
Il DURC è valido per 120 giorni. Il termine decorre dalla data della richiesta di verifica che ha prodotto il documento, non dalla data in cui viene successivamente scaricato o utilizzato.
La scadenza è riportata nel PDF. Il documento indica la data della verifica e la data fino alla quale resta valido.
Durante i 120 giorni viene utilizzato il DURC già esistente. Se per lo stesso codice fiscale è già disponibile un documento valido, il sistema rinvia a quello e non consente di generarne uno nuovo.
Alla scadenza serve una nuova verifica della regolarità contributiva
Finché è valido, il DURC può essere consultato e riutilizzato. Non occorre richiederne uno nuovo ogni volta che il documento deve essere presentato per una finalità ammessa nel periodo di validità.
Dopo la scadenza occorre effettuare una nuova richiesta. Il sistema esegue nuovamente la verifica della posizione contributiva e, se l’esito è regolare, genera un nuovo DURC con una nuova validità di 120 giorni.
Un esito negativo non ha una validità di 120 giorni. La comunicazione di irregolarità non equivale a un DURC regolare e non impedisce di effettuare una nuova richiesta dopo la regolarizzazione della posizione.
Con OPEN puoi chiedere il rinnovo automatico del DURC. Il servizio consente di affidare a OPEN la gestione della nuova richiesta alla scadenza, evitando di dover ricordare ogni volta il termine dei 120 giorni.

Cosa succede se il DURC è irregolare

Se la verifica non consente di attestare subito la regolarità contributiva, non viene emesso un “DURC irregolare”: la pratica passa in istruttoria e l’ente che ha rilevato l’anomalia invia tramite PEC all’interessato o al soggetto delegato un invito a regolarizzare. L’invito indica le cause dell’irregolarità e assegna un termine non superiore a 15 giorni per sistemare la posizione.

Se emergono irregolarità, viene avviata una procedura di regolarizzazione
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La richiesta passa in istruttoria se la regolarità non può essere attestata in tempo reale. Gli enti competenti verificano le anomalie presenti nelle rispettive posizioni contributive.
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L’ente che rileva l’irregolarità invia tramite PEC l’invito a regolarizzare. La comunicazione specifica le cause riscontrate e gli eventuali importi o adempimenti da sistemare.
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La posizione deve essere regolarizzata entro il termine indicato, non superiore a 15 giorni. A seconda dell’anomalia può essere necessario versare le somme dovute o correggere omissioni e adempimenti contributivi.
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Dopo la regolarizzazione viene definito l’esito della verifica. Se risultano soddisfatti i requisiti nei confronti di tutti gli enti coinvolti, il sistema può attestare la regolarità e generare il DURC Online in formato PDF.
Se la posizione viene regolarizzata, può essere rilasciato il DURC. La verifica deve avere esito positivo nei confronti di INPS, INAIL e, quando previste, Casse edili. Solo in questo caso viene generato il documento che attesta la regolarità contributiva.
Se la posizione non viene regolarizzata, viene comunicato l’esito negativo della verifica. La comunicazione riporta le cause dell’irregolarità e gli importi a debito ed è resa disponibile al soggetto che ha effettuato l’interrogazione. Non costituisce un DURC Online e non ha la validità di 120 giorni prevista per il documento regolare.
Non ogni differenza contributiva impedisce il rilascio del DURC. La normativa considera non grave uno scostamento, per ciascun ente previdenziale e ciascuna Cassa edile, inferiore a 150 euro comprensivi degli eventuali accessori di legge; in presenza degli altri requisiti, questa differenza non impedisce l’attestazione della regolarità contributiva.
Con OPEN puoi ricevere assistenza anche in caso di irregolarità contributiva. Previa adesione almeno a Buste Paga Facile - Solo adempimenti, puoi incaricare OPEN di inviare richieste di rateizzazione per regolarizzare la contribuzione verso INPS e INAIL o di iscrivere l’azienda agli enti previdenziali qualora l’iscrizione risulti mancante.

Quando è obbligatorio il DURC

Il DURC non deve essere richiesto per qualsiasi attività: è necessario quando una norma o una procedura richiede di dimostrare la regolarità contributiva dell’impresa o del lavoratore autonomo. I principali casi riguardano contratti pubblici, lavori privati in edilizia, agevolazioni e benefici economici e il rilascio dell’attestazione SOA.

Nei contratti pubblici la regolarità contributiva deve essere verificata

Il DURC rileva nelle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture pubblici per verificare che l’operatore economico possieda il requisito della regolarità contributiva.

La verifica assume rilievo anche durante l’esecuzione del contratto: ad esempio, prima dei pagamenti degli stati di avanzamento, il RUP verifica la regolarità contributiva dell’esecutore e dei subappaltatori.

La regolarità contributiva può essere richiesta anche nell’ambito di concessioni e gestione di servizi pubblici, quando la disciplina applicabile prevede la verifica da parte dell’amministrazione concedente o del gestore di un pubblico servizio.

Nei lavori privati in edilizia il DURC è richiesto nei casi previsti dalla normativa

La regolarità contributiva rientra tra i controlli previsti per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri edili. Per i soggetti tenuti ad applicare i contratti del settore, la verifica comprende anche la posizione presso le Casse edili.

Per contributi, sovvenzioni e benefici può essere necessario dimostrare la regolarità contributiva

Il DURC è previsto per l’erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e altri vantaggi economici quando la disciplina applicabile richiede la regolarità contributiva.

Anche la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale è subordinata, insieme agli altri requisiti previsti dalla legge, al possesso della regolarità contributiva.

La regolarità contributiva è richiesta per ottenere l’attestazione SOA

Gli organismi di attestazione verificano anche la regolarità contributiva dell’impresa nell’ambito del procedimento per il rilascio dell’attestazione SOA, necessaria per la qualificazione nell’esecuzione dei lavori pubblici nei casi previsti dal Codice dei contratti pubblici.

Quando non serve il DURC Il DURC non è richiesto in modo generalizzato per ogni attività o rapporto commerciale. La verifica della regolarità contributiva è necessaria quando è prevista dalla legge, dalla procedura o dal beneficio interessato; occorre quindi valutare la finalità per cui il documento deve essere utilizzato.

Chi può richiedere il DURC

La verifica della regolarità contributiva può essere richiesta dall’impresa o dal lavoratore autonomo per la propria posizione, da un soggetto delegato e, nei casi previsti, da Pubbliche Amministrazioni, stazioni appaltanti, SOA e altri soggetti abilitati. Chi può effettuare l’interrogazione dipende quindi dalla finalità per cui serve il DURC e dal ruolo del richiedente.

Imprese e lavoratori autonomi possono verificare la propria regolarità contributiva

Il soggetto interessato può richiedere il DURC relativo alla propria posizione contributiva utilizzando il servizio telematico disponibile sui portali istituzionali.

Un soggetto delegato può richiedere il DURC per conto dell’interessato

L’impresa o il lavoratore autonomo può delegare un soggetto interessato a effettuare la verifica, nel rispetto delle modalità e delle abilitazioni previste per l’accesso al servizio.

Stazioni appaltanti e Pubbliche Amministrazioni verificano il DURC quando la procedura lo richiede

Sono abilitati, tra gli altri, i soggetti che applicano il Codice dei contratti pubblici, le amministrazioni pubbliche procedenti, i concessionari e i gestori di pubblici servizi quando devono accertare la regolarità contributiva nell’ambito dei rispettivi procedimenti.

SOA e altri soggetti abilitati possono interrogare il sistema per finalità specifiche

Le Società Organismi di Attestazione (SOA) possono verificare la regolarità contributiva nell’ambito dell’attestazione; sono inoltre previsti casi specifici per banche e intermediari finanziari, previa delega, in relazione alle cessioni di crediti certificati.

Poter consultare un DURC già valido e poter avviare una nuova richiesta non sono necessariamente la stessa cosa. Le funzioni disponibili dipendono dal soggetto che accede, dal suo profilo e dalle relative abilitazioni; per questo l’accesso con SPID, CIE o CNS identifica l’utente, ma non attribuisce automaticamente tutte le funzioni del servizio DURC Online.
Con OPEN puoi affidare la gestione della richiesta del DURC. Il servizio permette a professionisti e imprese di gestire la pratica tramite l’area riservata OPEN, senza dover seguire direttamente l’intero percorso operativo sui portali istituzionali.

DURC online gratis: dove richiederlo e scaricarlo

Il DURC online può essere richiesto direttamente attraverso i portali istituzionali INPS e INAIL, senza ricorrere a un servizio di intermediazione a pagamento. Se per il codice fiscale indicato esiste già un DURC in corso di validità, il documento può essere consultato e scaricato online in formato PDF senza richiederne uno nuovo.

Dai portali INPS e INAIL puoi richiedere o scaricare il DURC direttamente
Accedi al servizio DURC Online di INPS o INAIL. Per utilizzare direttamente i servizi istituzionali è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS ed essere abilitati in base al proprio profilo.
Inserisci il codice fiscale del soggetto interessato. Il sistema verifica innanzitutto se è già disponibile un DURC ancora valido associato a quel codice fiscale.
Se il DURC è già valido, puoi visualizzarlo e scaricarlo in PDF. Il documento esistente viene riutilizzato fino alla scadenza e non occorre presentare una nuova richiesta.
Se non esiste un DURC valido, puoi avviare una nuova richiesta. Il sistema effettua una nuova verifica della regolarità contributiva e, in caso di esito positivo, genera il documento.
“DURC gratis” e servizio di intermediazione non sono la stessa cosa
INPS e INAIL sono i canali istituzionali per gestire direttamente il DURC. Se hai i requisiti e le abilitazioni necessarie, puoi utilizzare il servizio senza acquistare l’assistenza di un intermediario.
I servizi a pagamento riguardano invece la gestione della pratica. Un intermediario può applicare un prezzo per attività aggiuntive come gestione operativa, assistenza o rinnovo del documento.
Con OPEN paghi il servizio di gestione della richiesta, non il valore del DURC. OPEN gestisce la pratica tramite un percorso dedicato e mette a disposizione servizi aggiuntivi, tra cui il rinnovo automatico online e, nei casi previsti, l’assistenza in caso di irregolarità contributiva.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per ottenere il DURC online?

Se dagli archivi degli enti risulta immediatamente la regolarità contributiva, il sistema genera il DURC online in tempo reale. Se invece una posizione richiede approfondimenti, la pratica passa in istruttoria e il rilascio non è immediato.

Quando viene rilevata un’irregolarità, l’ente competente può inviare tramite PEC un invito a regolarizzare entro un termine non superiore a 15 giorni. L’intero procedimento conseguente alla richiesta deve comunque concludersi entro 30 giorni.

Cosa significa che il DURC è in verifica o in istruttoria?

Se la procedura non restituisce subito un esito positivo, significa che almeno uno degli enti coinvolti deve approfondire la posizione contributiva. In questa fase il DURC non è ancora stato rilasciato: INPS, INAIL o, quando interessate, le Casse edili possono verificare eventuali anomalie e, se necessario, chiedere al soggetto di regolarizzarle prima di definire l’esito.

Il DURC si richiede anche alle Casse edili?

Per l’utente, la richiesta e la consultazione del DURC online si effettuano attraverso i servizi telematici di INPS o INAIL. Per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore edile, le Casse Edili/Edilcasse del sistema CNCE partecipano alla verifica della regolarità contributiva in cooperazione con INPS e INAIL.

Per richiedere il DURC serve il codice fiscale o la partita IVA?

Per la verifica istituzionale del DURC online è sufficiente il codice fiscale del soggetto da controllare: è questo il dato utilizzato dal sistema per interrogare gli archivi degli enti. Eventuali ulteriori informazioni richieste da un servizio di intermediazione, come denominazione o partita IVA, servono invece alla gestione operativa della pratica.

Un DURC già valido può essere utilizzato per altre finalità o se è stato richiesto da un altro soggetto?

Sì. Un DURC ancora in corso di validità può essere riutilizzato nei procedimenti per i quali la legge richiede la regolarità contributiva, senza doverne ottenere uno nuovo per ogni finalità. Può essere utilizzato anche se la richiesta che lo ha generato è stata effettuata da un altro soggetto abilitato: fino alla scadenza, una nuova consultazione dello stesso codice fiscale restituisce il documento già esistente.

Il DURC online riguarda anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti?

La verifica del DURC online riguarda anche i lavoratori autonomi e comprende i soggetti tenuti all’iscrizione obbligatoria alla Gestione Separata INPS. Per i liberi professionisti occorre quindi considerare la gestione previdenziale di appartenenza: i professionisti soggetti a una Cassa professionale autonoma seguono le specifiche regole previste dal proprio ente previdenziale.

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