Normativa lavoro: guida alle ultime disposizioni e alle novità in arrivo. Scopri cosa cambia
e come semplificare la gestione paghe con le soluzioni OPEN Dot Com.
Il quadro normativo in materia di
lavoro continua ad evolversi rapidamente, con interventi legislativi,
chiarimenti ministeriali, sentenze e nuovi obblighi a carico delle aziende. Le
disposizioni recentemente introdotte riguardano ambiti diversi - dalle dimissioni
protette ai licenziamenti, dalle tutele per lavoratori fragili alla formazione
obbligatoria, fino agli incentivi contributivi e al ruolo del RLS - e
richiedono un aggiornamento puntuale delle procedure interne.
Di seguito un riepilogo delle
principali novità che imprese e professionisti devono conoscere per garantire la
corretta applicazione della normativa vigente.
- Dimissioni
nel periodo protetto: conferma dell’obbligo di convalida anche durante il
periodo di prova
Il Ministero del Lavoro, con nota n. 14744/2025, ha chiarito
che la procedura di convalida presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro
è obbligatoria anche quando la lavoratrice in gravidanza, o uno dei
genitori nei primi tre anni di vita del bambino, presenta le dimissioni
durante il periodo di prova.
Questa disposizione si applica anche in caso di adozione o affidamento.
La convalida è finalizzata a garantire che la decisione sia libera
da condizionamenti, tutelando in particolare la lavoratrice da eventuali
pressioni o tentativi di aggirare il divieto di licenziamento, che in tali casi
sarebbe nullo.
- Licenziamento
illegittimo nelle piccole imprese: nessun tetto al risarcimento
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 118/2025, ha
dichiarato incostituzionale il limite massimo di 6 mensilità previsto
dal Jobs Act per l’indennità risarcitoria nei casi di licenziamento
illegittimo nelle imprese che non superano i limiti dimensionali stabiliti
dall’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (15 lavoratori per unità produttiva o
nell’ambito di un Comune e comunque non più di 60 complessivi). L’entità
dell’indennizzo sarà ora determinata dal giudice, tenendo conto
della gravità del licenziamento e della situazione personale e familiare del
lavoratore.
- Nuove
tutele per lavoratori con malattie oncologiche, invalidanti e croniche
La Legge 106/2025 introduce, dal 1° gennaio 2026, importanti
novità per i lavoratori pubblici e privati con invalidità pari o
superiore al 74%:
- diritto
a un congedo, continuativo o frazionato, fino a 24 mesi, con
conservazione del posto di lavoro ma senza retribuzione;
- priorità
nell’accesso al lavoro agile (smart working) al termine del
congedo;
- diritto
a 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito per visite, esami
e cure mediche, con copertura figurativa.
Le stesse tutele si applicano anche ai genitori di figli
minorenni affetti da tali patologie. L’indennità per i permessi è corrisposta
dal datore di lavoro e recuperata tramite conguaglio con l’ente previdenziale.
- Formazione
sicurezza: nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
Dal 24 maggio 2025 è in vigore il nuovo Accordo
Stato-Regioni che aggiorna e unifica i percorsi formativi in
materia di salute e sicurezza sul lavoro (Dlgs 81/2008). Di seguito un
riepilogo della normativa che dovrà essere valutata e implementata in azienda
con il tecnico della sicurezza.
Le principali novità:
- razionalizzazione
dei corsi per lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro;
- criteri
più rigorosi per progettazione, erogazione e verifica della formazione;
- obbligo
di partecipazione ad almeno il 90% delle ore formative e rilascio di
attestato unico nazionale;
- periodo
transitorio di 12 mesi per l’adeguamento.
Sono previsti controlli specifici e sanzioni in caso di
inadempienze.
- Elezione
o designazione del RLS: cosa prevede la normativa
Il D.Lgs. 81/2008 (art. 47) stabilisce che i lavoratori
hanno il diritto - e di fatto il dovere - di eleggere o designare il proprio Rappresentante
dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Se i lavoratori non esercitano
questa facoltà, la legge garantisce comunque la presenza di un RLS, attribuendo
il ruolo ai rappresentanti territoriali o di sito produttivo.
Il datore di lavoro non deve intervenire nel processo, ma è
tenuto a informare i lavoratori e a consentire loro di esercitare questo
diritto (ad esempio, permettendo assemblee).
- Nelle
aziende con meno di 15 lavoratori, il RLS è eletto direttamente
dai lavoratori.
- Nelle
aziende con più di 15 lavoratori, l’elezione avviene nell’ambito
delle rappresentanze sindacali o, in assenza di queste, direttamente
dai lavoratori.
Questa disciplina assicura che la sicurezza sia sempre
presidiata da una figura rappresentativa, anche in caso di mancata
iniziativa da parte dei lavoratori.
- Esonero
contributivo per smart working nei comuni montani
La Legge 131/2025 introduce, per il periodo 2026-2030, un esonero
contributivo fino al 100% (con tetti decrescenti negli anni successivi) per
i rapporti di lavoro a tempo indeterminato svolti in modalità agile in comuni
montani con meno di 5.000 abitanti. Il beneficio è riservato ai lavoratori
che trasferiscono residenza e domicilio nel comune montano e non abbiano
compiuto 41 anni alla data di entrata in vigore della legge.
L’esonero contributivo previsto è strutturato in modo decrescente:
copre il 100% dei contributi previdenziali dovuti per il biennio 2026-2027
(fino a 8.000 euro annui per lavoratore), si riduce al 50% per il 2028-2029
(massimo 4.000 euro annui) e scende al 20% nel 2030 (fino a 1.600 euro). Il
beneficio non riguarda i premi e contributi INAIL e deve essere
riparametrato su base mensile. Non è cumulabile con la riduzione del 75%
prevista per i territori montani particolarmente svantaggiati, mentre resta
compatibile con altri esoneri salvo specifiche incompatibilità. L’efficacia
della misura è subordinata all’emanazione di due decreti attuativi e al
rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”.
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