La formazione professionale dei Revisori Legali
Nell'ambito della revisione legale la formazione è un aspetto fondamentale per garantire il costante aggiornamento delle competenze professionali e l’adeguata preparazione a svolgere le loro funzioni.
Nel primo anno di iscrizione, i revisori legali sono esonerati dall’obbligo formativo. Tuttavia, a partire dal secondo anno, è richiesto il conseguimento di almeno 20 crediti formativi ogni anno, di cui almeno 10 devono riguardare materie del Gruppo A, quelle considerate caratterizzanti per la professione. È importante sottolineare che non sono previsti esoneri legati all’età o ad altre condizioni personali, ad eccezione del primo anno di iscrizione o in caso di reiscrizione.
Con l’introduzione della rendicontazione
ESG, è emerso un nuovo obbligo formativo per i Revisori della Sostenibilità. In questo contesto, durante il periodo transitorio 2024-2025, i professionisti devono conseguire almeno 5 crediti formativi, che non possono essere distribuiti tra i due anni. Dal 2026, l’obbligo si intensifica con almeno 10 crediti annuali in materie del Gruppo D, specificamente dedicate alla sostenibilità. Le linee guida in materia sono fornite dall’IRS.
Per quanto riguarda i Revisori degli Enti Locali, il mantenimento dell’iscrizione annuale nell’elenco del Ministero dell’Interno richiede l’acquisizione di almeno 10 crediti formativi annui in materie del gruppo C.7bis. Inoltre, è obbligatorio superare un test finale per ciascun modulo formativo. I crediti devono essere conseguiti entro il 30 novembre di ogni anno.
I Gestori della Crisi d’Impresa, come commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro, devono soddisfare requisiti formativi specifici. Oltre a possedere una laurea, esperienza o formazione adeguata, per questi professionisti è previsto un obbligo iniziale ridotto a 40 ore. Successivamente, ogni due anni, sono richieste almeno 18 ore di aggiornamento specifico.
Infine, i Gestori della Crisi da Sovraindebitamento (OCC) devono soddisfare requisiti ancora più stringenti. È necessaria una laurea in ambito giuridico o economico, oltre a un corso di 200 ore e sei mesi di tirocinio, con l’eccezione degli avvocati, commercialisti e notai. Anche in questo caso, l’aggiornamento è previsto ogni due anni con un minimo di 40 ore.