Come noto, dallo
scorso aprile è possibile escludere dal
calcolo dell’ISEE le somme investite in Titoli di Stato (BOT, BTP, CCT,
ecc.), obbligazioni, certificati di deposito e credito del Tesoro, buoni
fruttiferi postali e libretti di risparmio postale, fino al limite massimo di
50.000 euro per nucleo familiare.
Il Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali ha ora pubblicato sul proprio sito i
chiarimenti, condivisi con l’INPS, per la corretta applicazione della norma.
Le nuove Risposte, aggiornate
al 3 settembre 2025, confermano tra l’altro che la decurtazione di 50.000 euro
si applica sia sul saldo che sulla giacenza media dei rapporti, e che i
rapporti che risultano completamente esentati non vanno indicati in DSU
nonostante in linea generale sia prevista l’indicazione dei rapporti con saldo
a zero.
Chi avesse già
presentato l’ISEE senza escludere queste somme, può ripresentarlo per applicare
la franchigia.
Il servizio ISEE di
CAF Do.C. offre una piattaforma completa e aggiornata per l'elaborazione e
la trasmissione delle dichiarazioni, garantendo un supporto qualificato per la
gestione di tutte le casistiche, incluse quelle più complesse derivanti dalle
recenti modifiche normative.