La trascrizione nei registri immobiliari, nell’ambito della dichiarazione di successione, è la formalità di pubblicità immobiliare con cui il trasferimento mortis causa dei diritti sugli immobili del defunto viene reso opponibile ai terzi nei pubblici registri. In pratica, serve a far risultare ufficialmente nei registri immobiliari il passaggio dei beni agli eredi o ai legatari indicati nella successione.
Sul piano operativo, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che, con la presentazione del modello telematico di dichiarazione di successione, la trascrizione degli immobili avviene di regola insieme agli altri adempimenti connessi, salvo casi particolari; resta distinta, però, dalla voltura catastale, che ha funzione catastale e non di pubblicità immobiliare.
Software dichiarazione di successione
Quando viene effettuata la trascrizione
La trascrizione nei registri immobiliari rileva quando nella dichiarazione di successione sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari. In questo contesto, la formalità serve a rendere pubblica nei registri immobiliari la devoluzione ereditaria risultante dalla successione. Occorre però non confonderla con la trascrizione dell’accettazione dell’eredità, che costituisce una formalità distinta.
Come compilare correttamente i dati per la trascrizione
Per consentire la corretta gestione della formalità, è essenziale che gli immobili siano indicati con dati identificativi completi nei quadri relativi ai beni immobili, che i beneficiari siano correttamente individuati nel Quadro EA e che, nei casi di anomalie catastali o passaggi intermedi non convalidati da atti legali, sia compilato il Quadro EI, dedicato proprio alle dichiarazioni utili alla voltura catastale. Il Quadro EE, invece, ha funzione di riepilogo dei cespiti e non di gestione della voltura.
Caso particolare: dichiarazione sostitutiva
In caso di dichiarazione sostitutiva, la gestione della precedente formalità va trattata secondo le istruzioni del modello e delle specifiche tecniche, che prevedono particolari indicazioni nel frontespizio e, in alcuni casi, nel Quadro EG, anche ai fini dell’eventuale mancata esecuzione di una nuova trascrizione o voltura automatica.