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Riscatto di laurea INPS nel 730 2026: è deducibile o detraibile?

Come indicare nel quadro E del modello 730 i contributi per il riscatto della laurea: rigo E21 per la deduzione e codice 32 per la detrazione nei casi previsti dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate.

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La dichiarazione delle spese per il riscatto della laurea nel 730 2026 consiste nell’indicazione, nella dichiarazione dei redditi, degli importi versati nel 2025 per il riscatto degli anni di studio universitario, al fine di fruire del beneficio fiscale previsto dalla legge. In via generale, i contributi versati per il riscatto del corso di laurea rientrano tra gli oneri deducibili; tuttavia, se il versamento riguarda il riscatto del corso di laurea di familiari fiscalmente a carico, può spettare una detrazione IRPEF del 19%, secondo le regole previste dalla normativa vigente e dalle istruzioni dichiarative.

Nel 730, il beneficio fiscale collegato al riscatto della laurea si riflette quindi nella riduzione dell’imposta dovuta e, se dalla dichiarazione emerge un credito, il relativo importo può essere recuperato in busta paga, nella pensione oppure, in assenza di sostituto, direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Immagine rappresentativa dei contributi per il riscatto della laurea indicati nel 730

Cos'è il Riscatto degli Anni di Laurea: Funzionamento e Presupposti

Il riscatto della laurea consiste nel pagamento volontario di contributi previdenziali all'INPS per valorizzare, ai fini pensionistici, i periodi di frequenza dei corsi universitari o di alta formazione. Possono essere riscattati i periodi corrispondenti alla durata legale dei corsi di:
  • Laurea triennale e magistrale (vecchio e nuovo ordinamento)
  • Diplomi universitari (titoli pre-riforma)
  • Dottorati di ricerca
  • Diplomi di specializzazione post-lauream
  • Titoli AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica)
  • Titoli conseguiti all'estero con valore legale in Italia

La condizione essenziale è che tali periodi non siano già coperti da contribuzione obbligatoria (ad esempio da lavoro dipendente o autonomo svolto durante gli studi) e che rientrino nella durata regolare del corso, escludendo quindi gli anni fuori corso. È possibile riscattare fino a un massimo di 5 anni anche non consecutivi, secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Il Calcolo del Costo: Ordinario vs Agevolato

Il costo del riscatto varia significativamente in base al sistema di calcolo pensionistico applicabile al lavoratore e al tipo di riscatto scelto:

Riscatto Ordinario (Sistema Retributivo o Misto)

Per i periodi antecedenti il 1° gennaio 1996, o per chi ha più di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, si applica il metodo retributivo. Il calcolo si basa sulla retribuzione degli ultimi 12 mesi (dipendenti) o dei migliori 10 anni (autonomi), moltiplicata per l'aliquota contributiva del 33% e per il numero di anni da riscattare. Ad esempio, su una retribuzione annua di 30.000 euro, il riscatto di 4 anni costa circa 39.600 euro (30.000 × 33% × 4).

Riscatto Agevolato (Sistema Contributivo)

Il riscatto agevolato della laurea è una modalità introdotta per rendere più accessibile il riscatto dei periodi di studio, con un costo sganciato dalla retribuzione effettiva dell’interessato.
A differenza del riscatto ordinario, che si calcola in percentuale sulla retribuzione, il riscatto agevolato prevede un costo determinato applicando l’aliquota IVS (33%) al minimale annuo di reddito previsto per gli artigiani e commercianti INPS per ogni anno di corso riscattato.
In pratica, per ciascun anno di laurea da riscattare con la modalità agevolata, il costo è pari al 33% del minimale annuo vigente nell’anno in cui si presenta la domanda (per il 2025 il riscatto prevedeva un costo fisso di 6.123,15 euro per anno accademico, calcolato applicando il 33% al minimale INPS artigiani/commercianti di 18.555 euro).
Questo meccanismo rende il riscatto agevolato particolarmente conveniente per chi ha redditi medio‑alti o per chi è ancora privo di reddito, perché il costo non cresce al crescere della retribuzione.

Entrambe le modalità consentono la rateizzazione fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni), senza applicazione di interessi, rendendo sostenibile l'onere anche per redditi medi. Tuttavia, è fondamentale non saltare rate per evitare la decadenza dal beneficio della dilazione.

Immagine rappresentativa dei servizi CAF
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Requisiti Soggettivi per Accedere al Riscatto

Possono richiedere il riscatto della laurea:
  • Lavoratori iscritti a qualsiasi gestione INPS: dipendenti pubblici e privati, lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, professionisti iscritti alla Gestione Separata), parasubordinati.
  • Inoccupati: soggetti che non hanno mai versato contributi previdenziali e non sono iscritti ad alcuna forma obbligatoria, possono riscattare periodi di laurea in vista di futura occupazione.
  • Familiari: genitori o terzi possono riscattare per familiari a carico. Per inoccupati puri (mai iscritti previdenza) valgono titoli dal 1.1.2008; per familiari con storia contributiva non ci sono limiti temporali. Verificare sempre estratto contributivo INPS.

È richiesta la tracciabilità dei pagamenti dal 2020 (bonifico bancario, postale, PagoPA) per fruire dei benefici fiscali. Il riscatto è strategicamente utile sia per anticipare il diritto alla pensione (riducendo l'età o gli anni contributivi richiesti) sia per aumentare l'importo dell'assegno pensionistico, con un ritorno sull'investimento stimato tra il 5% e il 7% annuo in termini di incremento della rendita previdenziale.

La Distinzione Fondamentale: Rigo E8 Codice 32 vs Rigo E21

La scelta del rigo corretto nel Quadro E del Modello 730 2026 non è una questione meramente formale, ma dipende rigorosamente dalla condizione previdenziale del beneficiario del riscatto e dal rapporto che questi ha con il contribuente dichiarante. La normativa fiscale prevede due trattamenti distinti:
  1. Detrazione del 19% tramite rigo E8-E10 con codice 32
  2. Deduzione integrale dal reddito tramite rigo E21

Ciascuna opzione risponde a presupposti specifici e genera effetti fiscali diversi, con conseguenze rilevanti sul risparmio d'imposta effettivo.

Rigo E8-E10, Codice 32: Detrazione al 19% per Familiari Mai Iscritti

Il rigo E8 (e successivi E9-E10 per più beneficiari) con il codice onere 32 è riservato esclusivamente ai versamenti sostenuti per il riscatto della laurea di familiari fiscalmente a carico che soddisfano una condizione previdenziale specifica e inderogabile: il familiare beneficiario non deve essere mai stato iscritto ad alcuna forma previdenziale obbligatoria.

Questa condizione significa che il soggetto per cui si versa il contributo non deve aver mai effettuato alcun versamento contributivo all'INPS o ad altre casse previdenziali, né come lavoratore dipendente, né come autonomo, né come iscritto alla Gestione Separata, nemmeno per periodi brevissimi o occasionali. In pratica, si tratta tipicamente di:
  • Figli neolaureati che non hanno mai lavorato
  • Studenti che hanno completato gli studi senza mai svolgere attività lavorativa retribuita
  • Soggetti completamente inoccupati dal punto di vista previdenziale

La definizione di "familiari a carico" comprende: coniuge non legalmente ed effettivamente separato, figli (compresi adottivi, affidati o affiliati), altri familiari conviventi (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), purché abbiano percepito nel 2025 un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, elevato a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni.

Trattamento fiscale:
L'importo versato nel 2025 per il riscatto della laurea del familiare è detraibile al 19% dall'IRPEF lorda, senza alcun limite massimo di spesa. La detrazione opera direttamente sull'imposta dovuta, riducendola di un importo pari al 19% della spesa sostenuta. Ad esempio:
  • Versamento effettuato: 10.000 euro
  • Detrazione spettante: 1.900 euro (10.000 × 19%)
  • Risparmio fiscale effettivo: 1.900 euro

Questo meccanismo è particolarmente vantaggioso per contribuenti con redditi bassi o medi, poiché la detrazione è indipendente dall'aliquota marginale IRPEF del dichiarante e opera fintanto che vi sia capienza d'imposta lorda.

La documentazione necessaria include la certificazione INPS dei versamenti effettuati e, per il contribuente che detrae, la Certificazione Unica (CU) 2026 riporterà l'importo ai punti da 341 a 352 se comunicato correttamente dal sostituto d'imposta. Nel caso di più familiari per cui si sostiene il riscatto, si utilizzano righi distinti (E8, E9, E10) specificando per ciascuno il beneficiario.

Rigo E21: Deduzione Integrale per Riscatti Propri o Altri Familiari

Il rigo E21, collocato nella Sezione II del Quadro E (Contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori), è destinato a una platea più ampia e presenta una logica fiscale diversa. Questo rigo va utilizzato per indicare i contributi per il riscatto della laurea nei seguenti casi:
  1. Riscatto per se stessi: il contribuente dichiara i versamenti effettuati all'INPS per riscattare i propri anni di laurea
  2. Riscatto per familiari a carico che non soddisfano la condizione del codice 32: ovvero familiari che sono stati, anche solo temporaneamente, iscritti a forme previdenziali obbligatorie (hanno una storia contributiva INPS, anche minima)

La differenza sostanziale rispetto al rigo E8 codice 32 sta proprio nella condizione previdenziale del beneficiario. Se il familiare a carico ha anche solo un giorno di contributi INPS nella sua storia lavorativa, non può più rientrare nel codice 32, e il versamento del riscatto deve essere indicato al rigo E21.

Trattamento fiscale:
L'importo indicato al rigo E21 è deducibile integralmente dal reddito complessivo del dichiarante. Questo significa che la somma versata viene sottratta dal reddito imponibile prima dell'applicazione delle aliquote IRPEF, riducendo quindi proporzionalmente l'imposta dovuta in base allo scaglione di reddito del contribuente.

Il risparmio fiscale effettivo dipende dall'aliquota marginale IRPEF applicabile:

Risparmio fiscale con deduzione al rigo E21 per scaglione di reddito
Scaglione di Reddito Aliquota IRPEF Risparmio su 10.000€ versati
Fino a 28.000€ 23% 2.300€
Da 28.001€ a 50.000€ 35% 3.500€
Da 50.001€ a 100.000€ 43% 4.300€
Oltre 100.000€ 43% 4.300€

Come si evince dalla tabella, la deduzione diventa tanto più conveniente quanto più alto è il reddito del contribuente, potendo arrivare a un risparmio del 43% per redditi elevati, contro il 19% fisso della detrazione. La deduzione per i contributi di riscatto riduce il reddito complessivo fino a concorrenza del suo ammontare: se le deduzioni superano il reddito, l’eccedenza non può essere riportata ad anni successivi e va di fatto persa.

Le detrazioni, invece, operano sull’IRPEF lorda e sono fruibili solo entro i limiti della stessa imposta: in assenza di sufficiente capienza (contribuente incapiente), la quota di detrazione che non trova imposta da compensare non è utilizzabile.

Anche per il rigo E21 vale il principio di cassa: si deduce esclusivamente l'importo effettivamente versato nell'anno 2025, indipendentemente dall'anno di competenza del debito contributivo. In caso di rateizzazione, quindi, si deduce solo la rata o le rate pagate nel periodo d'imposta.

Tabella Comparativa: Quando Usare E8 Codice 32 e Quando E21
Criterio Rigo E8 Codice 32 Rigo E21

Beneficiario

Solo familiari a carico

Sé stesso o familiari a carico

Condizione previdenziale

Mai iscritto a previdenza

Iscritto o mai iscritto

Trattamento fiscale

Detrazione 19% fissa

Deduzione da reddito

Limite di spesa

Nessuno

Nessuno

Risparmio su 24.493

4.654€ fissi

Da 5.633€ a 10.532€

Convenienza

Redditi bassi/medi

Redditi alti (oltre 50.000€)

Documentazione

CU punti 341-352, INPS

Attestazione INPS versamenti

Nota: Risparmio su 24.493€ (4 anni agevolato 2025): 19% = 4.654€; deduzione 23%/35%/43% = 5.633€/8.572€/10.532€.

Casi Pratici ed Esempi Operativi

Esempio 1: Figlio Neolaureato Senza Storia Contributiva

Situazione: Un commercialista di Milano, con reddito annuo di 45.000 euro, versa nel 2025 un importo di 24.492,60 euro (riscatto agevolato per 4 anni di laurea, 6.123,15 €/anno) per il figlio di 24 anni appena laureato, che non ha mai lavorato né versato contributi INPS. Il figlio è fiscalmente a carico (reddito zero)

Soluzione: Il contribuente può utilizzare il rigo E8 con codice 32, poiché il figlio non è mai stato iscritto a forme previdenziali. La detrazione spettante è:
  • 492,60 × 19% = 4.653,59 euro di risparmio fiscale diretto

Esempio 2: Figlio Laureato con Tirocinio Retribuito Pregresso

Situazione: Lo stesso commercialista versa 24.492,60 euro per il figlio che, però ha svolto un tirocinio retribuito di 6 mesi con regolare iscrizione INPS Gestione Separata.

Soluzione: Non è più applicabile il codice 32, poiché il figlio ha una storia contributiva. Il versamento va indicato al rigo E21 come deduzione. Il risparmio fiscale, con aliquota marginale del 35% (reddito 45.000 euro), è:
  • 492,60 × 35% = 8.572,41 euro

In questo caso, la deduzione è più vantaggiosa della detrazione (8.572,41 euro contro 4.653,59 euro).

Esempio 3: Riscatto per Sé Stesso

Situazione: Un professionista autonomo con reddito di 80.000 euro riscatta per sé stesso 5 anni di laurea con metodo ordinario, versando 15.000 euro nel 2025 (rata annuale di un piano decennale).

Soluzione: L'importo va indicato al rigo E21, con deduzione integrale dal reddito. Il risparmio fiscale, con aliquota marginale del 43%, è:
  • 000 × 43% = 6.450 euro

Il costo netto del riscatto, dopo il beneficio fiscale, scende a 8.550 euro per l'anno 2025.

Esempio 4: Coniuge a Carico con Contributi Pregressi

Situazione: Un dipendente con reddito di 35.000 euro versa 10.000 euro per il riscatto della laurea della moglie a carico (reddito 2.500 euro), che però ha lavorato come dipendente per 2 anni prima del matrimonio.

Soluzione: Poiché la coniuge ha una storia contributiva, il versamento va al rigo E21, con deduzione del 35%:
  • 000 × 35% = 3.500 euro di risparmio

Scelte Strategiche e Valore Aggiunto per la Consulenza Professionale

La corretta gestione del riscatto della laurea nella dichiarazione 730/20202626 offre significative opportunità di valore aggiunto per i clienti, massimizzando il risparmio fiscale e ottimizzando la pianificazione previdenziale di lungo periodo.

Verifica Preliminare dello Status Previdenziale

Prima di compilare il Quadro E, è fondamentale verificare lo status contributivo del beneficiario del riscatto tramite l'estratto conto contributivo INPS (disponibile online sul portale INPS con SPID o CIE). Questa verifica permette di:
  • Accertare se il familiare è "pulito" previdenzialmente (mai iscritto) per applicare il codice 32
  • Identificare eventuali periodi contributivi che precludono il codice 32 ma rendono applicabile il rigo E21
  • Valutare la convenienza economica complessiva del riscatto in base all'anzianità contributiva esistente

Ottimizzazione del Risparmio Fiscale in Base al Reddito

La scelta tra detrazione e deduzione, quando entrambe sono teoricamente applicabili (nel caso raro di possibilità di intestazione diversa), deve tenere conto dell'aliquota marginale IRPEF:
  • Redditi fino a 28.000 euro: la detrazione al 19% (1.900 euro su 10.000) è leggermente inferiore alla deduzione al 23% (2.300 euro), ma più semplice e certa
  • Redditi da 28.001 a 50.000 euro: la deduzione al 35% (3.500 euro) è nettamente più vantaggiosa della detrazione
  • Redditi oltre 50.000 euro: la deduzione al 43% (4.300 euro) più che raddoppia il beneficio della detrazione

Pianificazione della Rateizzazione

Nel caso di riscatto rateizzato (fino a 120 rate), il principio di cassa consente di spalmare il beneficio fiscale su più anni. È strategico:
  • Versare rate più consistenti negli anni di reddito più elevato (per massimizzare la deduzione al 43%)
  • Concentrare i versamenti in anni con capienza IRPEF elevata
  • Monitorare scrupolosamente le scadenze per evitare decadenze che annullerebbero i benefici accumulati

Calcolo del Ritorno sull'Investimento Previdenziale

Oltre al risparmio fiscale immediato, il riscatto della laurea genera un ritorno previdenziale differito. Simulazioni effettuate con i coefficienti INPS 2025 mostrano che:
  • 4 anni di riscatto agevolato (costo netto 5.500 euro dopo beneficio fiscale) possono anticipare la pensione di 1-2 anni o incrementare l'assegno del 4-6% annuo
  • Il break-even (recupero dell'investimento) si raggiunge mediamente in 8-12 anni di percezione della pensione
  • Il tasso di rendimento implicito è stimabile tra il 5% e il 7% annuo, superiore a molti investimenti finanziari a basso rischio

Questa analisi è particolarmente rilevante per professionisti under 45, frontalieri con fiscalità internazionale complessa, o soggetti che prevedono carriere discontinue.

Casi Particolari: Fiscalità Internazionale

Per contribuenti con scenari di fiscalità internazionale (residenti all'estero, frontalieri, pensionati espatriati), il riscatto della laurea può interagire con convenzioni contro le doppie imposizioni e regimi previdenziali esteri. In questi casi, la consulenza specialistica permette di:
  • Verificare la deducibilità/detraibilità in presenza di redditi esteri
  • Ottimizzare l'allocazione dei versamenti tra sistemi fiscali diversi
  • Coordinare il riscatto italiano con sistemi pensionistici esteri (totalizzazione internazionale)

Compilazione Pratica nel Modello 730 2026

La compilazione del Quadro E del Modello 730/2026 per i contributi di riscatto della laurea segue un iter preciso:

Accesso al Modello Precompilato

Dal 30 aprile 2026, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti il Modello 730 precompilato sul portale web, accessibile con SPID, CIE o CNS. I dati precompilati includono le informazioni della Certificazione Unica (CU) 2026, trasmessa dai sostituti d'imposta entro il 16 marzo 2026.

Verifica e Integrazione dei Dati

Il contribuente (o il commercialista incaricato) deve:
  1. Verificare la corretta presenza dei dati relativi al riscatto nella CU 2026, sezione "Oneri detraibili" (codice 32 per detrazione) o tra gli altri oneri deducibili
  2. Integrare manualmente il Quadro E se i dati non sono precompilati o sono incompleti
  3. Per rigo E8 codice 32: compilare il campo "Spesa" con l'importo versato nel 2025 e specificare nei campi "Codice fiscale" il beneficiario familiare
  4. Per rigo E21: indicare l'importo totale dei contributi previdenziali versati, distinguendo eventualmente le diverse tipologie se richiesto

Documentazione Giustificativa

Conservare per 5 anni dalla presentazione della dichiarazione:
  • Ricevute di pagamento tracciabili (bonifici, PagoPA, bollettini postali)
  • Certificazione INPS dei versamenti effettuati (disponibile online)
  • Attestazione INPS del piano di rateizzazione (se applicabile)
  • Dichiarazione di familiari a carico (modello ANF o autocertificazione)
  • Estratto contributivo del beneficiario (per dimostrare assenza di iscrizioni pregresse nel caso del codice 32)

Conclusioni

Il riscatto degli anni di laurea nel Modello 730/2026 rappresenta un'opportunità strategica che coniuga pianificazione previdenziale e ottimizzazione fiscale. La distinzione tra rigo E8 codice 32 (detrazione 19% per familiari mai iscritti a previdenza) e rigo E21 (deduzione integrale per sé stessi o familiari con storia contributiva) è il punto centrale della corretta compilazione, con impatti economici significativi che possono variare da 1.900 euro fino a oltre 4.000 euro di risparmio su 10.000 euro versati.

La padronanza di queste distinzioni e la capacità di analizzare caso per caso lo status previdenziale del beneficiario rappresentano un valore aggiunto tangibile per il cliente. La verifica dell'estratto contributivo INPS, la simulazione del ritorno sull'investimento previdenziale e la pianificazione ottimale della rateizzazione in funzione degli scaglioni IRPEF sono elementi che caratterizzano una consulenza qualificata e completa.

In un contesto di crescente complessità normativa e di attenzione alla sostenibilità dei sistemi pensionistici, il riscatto della laurea si conferma strumento di grande utilità, specialmente per le giovani generazioni e per chi ha carriere discontinue o prevede di lavorare fino a età avanzate. La corretta gestione fiscale di questo onere nel Modello 730/2026 permette di recuperare una quota significativa del costo sostenuto, rendendo l'operazione ancora più conveniente dal punto di vista economico complessivo.

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