Quando si parla di detrazioni fiscali per la casa, si fa riferimento a un insieme di agevolazioni che consentono di indicare nel modello 730/2026 le spese sostenute nel 2025 per determinati interventi su immobili abitativi, così da ottenere una detrazione IRPEF nei limiti e alle condizioni previste dalla legge. In questo ambito rientrano il Bonus ristrutturazioni, l’Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus mobili ed elettrodomestici: misure diverse per finalità, requisiti e spese ammesse, ma accomunate dall’obiettivo di incentivare il recupero del patrimonio edilizio, il miglioramento dell’efficienza energetica, la riduzione del rischio sismico e l’arredo degli immobili oggetto di lavori.
Nel modello 730, queste agevolazioni sono indicate nel quadro E, nei righi da E41 in poi, con l’indicazione della tipologia di intervento, dell’anno di sostenimento della spesa e del relativo importo. In linea generale, la detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
A seguito della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, per il biennio 2025-2026 il quadro applicativo prevede due aliquote principali: il 36% come misura base e il 50% se l’intervento riguarda l’abitazione principale e risultano soddisfatti i requisiti soggettivi previsti dalla normativa.
In questo modo, il contribuente può recuperare fiscalmente una parte delle spese sostenute e, se dal 730 emerge un credito per i bonus edilizi, il relativo importo viene rimborsato in busta paga o nella pensione dal sostituto d’imposta oppure, in assenza di sostituto, direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
Le principali detrazioni fiscali relative a ristrutturazioni sono:
1. Bonus ristrutturazioni
Il
Bonus ristrutturazione - anche detto
Bonus casa - è l’agevolazione fiscale che riconosce una
detrazione IRPEF sulle spese sostenute per interventi di
recupero del patrimonio edilizio eseguiti su immobili residenziali e relative pertinenze, secondo quanto previsto dall’
art. 16-bis del TUIR:
- Aliquota: 36% in via generale; 50% per l’abitazione principale, se ricorrono i requisiti soggettivi.
- Limite massimo: confermato a 96.000 euro per unità immobiliare.
- Riferimenti normativi: art. 16-bis TUIR (D.P.R. 917/1986), D.L. 63/2013, Legge n. 199/2025.
2. Ecobonus
L’
Ecobonus è l’agevolazione fiscale che riconosce una
detrazione IRPEF o IRES per le spese sostenute su
edifici esistenti finalizzate al
miglioramento dell’efficienza energetica, nei limiti, nelle percentuali e con gli adempimenti previsti dalla normativa vigente. La disciplina di riferimento è contenuta soprattutto nell’
art. 14 del D.L. 63/2013, convertito con modificazioni dalla
L. 90/2013:
- Per le spese 2025–2026, l’aliquota è pari al 36% come regola generale e al 50% se l’intervento interessa l’abitazione principale.
- Nel biennio 2025–2026 questa distinzione va considerata con attenzione.
- Norma di riferimento: art. 14 D.L. 63/2013 e successive modifiche.
3. Sismabonus
Il
Sismabonus è l’agevolazione fiscale che riconosce una
detrazione IRPEF o IRES per le spese sostenute su edifici ubicati in zone sismiche ammesse, finalizzate all’
adozione di misure antisismiche e alla
riduzione del rischio sismico, secondo le condizioni previste dalla normativa vigente. La disciplina di riferimento è contenuta nell’
art. 16 del D.L. 63/2013, in particolare nei commi dedicati agli interventi antisismici:
- Nel nuovo perimetro 2025–2026 resta coerente la logica del 36% e del 50%.
- Il “vecchio” sismabonus può prevedere varianti legate alla riduzione della classe di rischio o agli interventi su parti comuni condominiali. In questi casi, l’applicazione va valutata in base alla singola situazione: unità immobiliari singole, condomìni, zone sismiche e asseverazioni tecniche.
4. Bonus mobili ed elettrodomestici
Il
Bonus mobili ed elettrodomestici è l’agevolazione fiscale che riconosce una
detrazione IRPEF per le spese sostenute per l’acquisto di
mobili e di
grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero edilizio agevolati. La disciplina di riferimento è contenuta nell’
art. 16, comma 2, del D.L. 63/2013, convertito dalla
L. 90/2013:
- Detrazione: 50%.
- Tetto di spesa 2025: 5.000 euro per unità immobiliare.
- Condizione: collegamento con un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio 2024.
Le detrazioni vanno indicate nel
Quadro E – Oneri e spese:
- ristrutturazioni: righi E41–E43;
- bonus mobili: rigo E57;
- ecobonus: righi E61–E62.