1 L’importo dipende dal valore e dal tipo di procedimento Valore della causa, rito, grado di giudizio, riduzioni, maggiorazioni ed esenzioni determinano la somma da versare. Un importo insufficiente può richiedere un pagamento integrativo; un versamento eccedente o non dovuto può rendere necessaria una richiesta di rimborso.
2 La richiesta pagoPA deve identificare correttamente il pagamento La richiesta deve riportare ufficio giudiziario, soggetto debitore, codice fiscale, tipologia di spesa, importo e causale. Questi dati collegano il versamento al procedimento e non possono essere corretti modificando una Ricevuta Telematica già emessa.
3 L’avviso pagoPA può essere pagato online o presso un canale aderente Il versamento può essere completato tramite checkout pagoPA, app IO, home banking, sportelli, ATM, ricevitorie e altri canali abilitati. Il canale utilizzato può cambiare, ma il pagamento resta associato allo stesso avviso pagoPA generato per il Ministero della giustizia.
4 La RT.xml documenta il pagamento nel deposito telematico Dopo l’esito positivo, il PST Giustizia rende disponibile la Ricevuta Telematica in formato XML. La RT.xml deve essere inserita nella busta PCT; l’avviso pagoPA, lo scontrino del canale utilizzato e il promemoria PDF non la sostituiscono.
Calcolo prima del pagamento L’importo deve essere verificato prima di generare l’avviso Il PST Giustizia acquisisce la somma indicata dall’utente, ma non stabilisce quale scaglione sia giuridicamente applicabile al procedimento. Prima di confermare la richiesta occorre quindi controllare valore della causa, rito, grado di giudizio, riduzioni ed eventuali esenzioni.
L’iscrizione a ruolo richiede almeno il contributo minimo previsto Dal 1° gennaio 2025, nei procedimenti civili la causa non può essere iscritta a ruolo se non risulta versato almeno l’importo previsto dall’ articolo 13, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 115/2002 , attualmente pari a 43 euro, oppure il minore contributo stabilito per lo specifico procedimento. Il pagamento minimo consente l’iscrizione a ruolo, ma non estingue l’eventuale maggiore somma complessivamente dovuta.
Pagamento senza autenticazione L’area pubblica permette di pagare senza SPID, CIE o CNS Dal servizio pubblico del PST Giustizia è possibile creare una nuova richiesta, effettuare il pagamento, scaricare l’avviso pagoPA e recuperare la successiva Ricevuta Telematica. Poiché l’operazione non è associata a un profilo autenticato, occorre conservare il codice fiscale del debitore e il Numero Avviso necessari per ritrovarla.
Pagamenti associati al profilo L’area riservata semplifica la gestione di avvisi e ricevute L’accesso con SPID, CIE o CNS permette di consultare l’elenco delle operazioni, verificarne lo stato e scaricare gli avvisi, le Ricevute Telematiche in formato XML e i promemoria in PDF, secondo le modalità descritte nel servizio ufficiale del PST Giustizia . La disponibilità dello storico rende questa modalità più adatta ad avvocati e studi professionali che effettuano pagamenti con frequenza.
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Il debitore indicato nell’avviso non coincide necessariamente con chi paga Il debitore è il soggetto obbligato nei confronti dell’Amministrazione, mentre la carta, il conto o l’app possono essere utilizzati anche da un avvocato, da un collaboratore o da un’altra persona. Il pagamento eseguito da un soggetto diverso non modifica quindi l’identità del debitore che deve essere riportata nella richiesta.
La causale deve permettere di riconoscere il procedimento Quando il numero di ruolo non è ancora disponibile, la causale può riportare le generalità delle parti e la natura dell’atto. Rossi Mario contro Alfa S.r.l. - contributo unificato ricorso Se il fascicolo è già iscritto, è opportuno aggiungere anche il numero di ruolo generale, quando il campo e la procedura utilizzata lo consentono.
L’avviso pagoPA può essere pagato online o presso un canale aderente Il pagamento può essere completato utilizzando: il checkout online di pagoPA; l’app IO; l’home banking o un’app bancaria abilitata; uno sportello bancario o postale aderente; un ATM abilitato; una ricevitoria o un esercizio convenzionato; Il canale può cambiare, ma il versamento resta associato allo stesso Codice Avviso generato per il Ministero della giustizia.
Un pagamento interrotto non deve essere ripetuto senza verificarne l’esito Se il checkout viene chiuso o la conferma non compare, controlla prima l’eventuale addebito e lo stato dell’avviso. Se pagoPA segnala che l’avviso risulta già pagato, non effettuare un secondo versamento.
Pagamento associato al profilo Nell’area riservata la ricevuta si recupera dallo storico dei pagamenti Accedi con SPID, CIE o CNS, apri i pagamenti online e ricerca l’operazione nell’elenco associato al profilo. La RT può essere scaricata quando lo stato del pagamento risulta “Disponibile”.
Pagamento non associato a un profilo Nell’area pubblica servono codice fiscale e Numero Avviso Utilizza il servizio per utenti non registrati e inserisci il codice fiscale del debitore insieme al Numero Avviso o all’identificativo del pagamento. La conservazione di questi dati è indispensabile per ritrovare una richiesta generata senza autenticazione.
Ricevuta per il PCT RT.xml Da allegare La RT.xml è la Ricevuta Telematica registrata nel sistema della giustizia e costituisce la prova strutturata del pagamento. Il file deve essere conservato nel formato originale e non deve essere convertito, rinominato o modificato.
Esito non ancora acquisito Un importo addebitato può precedere la disponibilità della RT La banca o lo sportello possono confermare il pagamento prima che il PST abbia ricevuto e acquisito la Ricevuta Telematica. In questa situazione occorre conservare la prova dell’addebito e controllare nuovamente lo stato dell’operazione. Il pagamento non deve essere ripetuto finché l’esito del primo avviso non è stato verificato.
La funzione del documento determina se può provare il pagamento La RT.xml prova il versamento nel PCT Da allegare È la Ricevuta Telematica registrata nel sistema della giustizia e deve essere inserita nella busta. Il promemoria PDF rende leggibile la ricevuta Facoltativo È utile per consultazione e stampa, ma non sostituisce il file XML. L’avviso pagoPA serve a effettuare il pagamento Non basta Contiene gli identificativi e l’importo, ma non dimostra che il versamento sia stato completato. La conferma del canale documenta la transazione Da conservare Lo scontrino o l’email della banca attestano l’operazione presso il PSP, ma non sostituiscono la RT acquisita dal PST.
I dati del pagamento devono coincidere con quelli del deposito ✅ L’ufficio beneficiario deve coincidere con quello destinatario della busta Un pagamento indirizzato a un ufficio diverso può non essere correttamente associato al procedimento. ✅ La tipologia deve identificare la spesa effettivamente dovuta Contributo unificato, diritti di copia e altre spese non sono voci intercambiabili. ✅ Nominativo e codice fiscale devono identificare il soggetto debitore Il debitore non coincide necessariamente con l’avvocato o con il titolare dello strumento di pagamento. ✅ L’importo deve riflettere valore, rito e grado del procedimento Devono essere considerate anche eventuali riduzioni, maggiorazioni, importi fissi ed esenzioni. ✅ Un avviso già pagato non deve essere saldato una seconda volta Prima di ripetere il pagamento occorre verificare l’addebito e lo stato dell’operazione. ✅ La RT.xml deve risultare disponibile e avere esito positivo Una ricevuta non completata, rimborsata o già utilizzata non deve essere allegata senza una verifica preventiva. ✅ Tutte le ricevute devono documentare l’importo complessivamente dovuto Se il pagamento è stato suddiviso tra più operazioni, la busta deve contenere tutte le relative RT.xml.
Problemi dopo il pagamento Un pagamento errato può richiedere integrazione, riutilizzo o rimborso La procedura da seguire cambia in base al problema riscontrato: un importo insufficiente può richiedere un pagamento integrativo; un importo eccedente o duplicato può richiedere un rimborso; un pagamento indirizzato all’ufficio sbagliato deve essere verificato con la cancelleria; una RT non disponibile richiede il controllo dell’esito prima di ripetere il versamento; una ricevuta non utilizzata può essere riutilizzata soltanto nei casi ammessi; Queste situazioni sono trattate nella guida dedicata ai problemi successivi al pagamento. Consulta problemi ed errori