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L’INPS e le Certificazioni Uniche errate

Blog Certificazioni Uniche (CU)
Pubblicato il 14 set 2021
L’INPS e le Certificazioni Uniche errate
Autore: Dott. Vincenzo Trimarco

Con un comunicato stampa del 14 luglio 2021 l’Associazione Nazionale Commercialisti ha evidenziato che, anche per quest’anno (2021 per il 2020), l’INPS avrebbe commesso alcuni errori nella predisposizione delle CU.
Quindi sia per un dipendente che ha percepito la cassa integrazione (e nel 2020 ve ne sono parecchi) sia per un pensionato, potrebbe sorgere la necessità di dover ripresentare il Modello 730.
Ovviamente nessuna sanzione viene prevista a carico dell’INPS, mentre si rammenta che per lo stesso tipo di errore da parte di un datore di lavoro privato sono previste e non sono di poco conto.

Nel caso che stiamo esaminando quindi tutti gli oneri sono a carico del contribuente. È ingiusto penserete voi, si lo è.
Vediamo quindi come occorre comportarsi.
In primis è consigliabile richiedere una copia aggiornata della CU all’INPS. Se non emergono differenze non occorre fare nulla.
Se, invece, la CU utilizzata per predisporre il modello 730 è diversa dalla CU “aggiornata” si possono verificare due casi:
  1. la CU aggiornata riporta un minor reddito o maggiori ritenute, ovvero è favorevole al contribuente;
  2. la CU aggiornata riporta un maggior reddito o minori ritenute, ovvero è sfavorevole al contribuente.
Nel primo caso, tutto sommato, ce la si cava con poco, basta ri-presentare un Modello 730 integrativo (entro il 25 ottobre 2021). Nel secondo caso invece occorre presentare un Modello Redditi PF correttivo e versare le maggiori imposte, sanzioni ed interessi.
Non c’è che dire, un bel regalo per un errore altrui.
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