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Emissione fatture false: come individuarle

Blog AntiriciclaggioFatturazione elettronica
Pubblicato il 15 dic 2020
Emissione fatture false: come individuarle
L’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia ha recentemente pubblicato un quaderno di analisi e studio che contiene cinque indici volti ad individuare una società dedita all’emissione di false fatture, una c.d. “cartiera”.

Riconoscere un'impresa che svolge le funzioni di “cartiera” è di fondamentale importanza per individuare attività illegali che nei fatti distorcono l’efficienza dei mercati in quanto attribuiscono indebiti vantaggi economici. Ciò potrebbe tornare utile sicuramente al reparto investigativo e alle autorità fiscali, per l’individuazione delle possibili frodi, ma anche alle imprese in buona fede che così possono “controllare” le imprese con cui si trovano ad operare e non farsi coinvolgere in operazioni illecite.

Il GAFI - Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (o Financial Action Task Force - FATF) distingue 3 tipi di società che compiono attività illecite:
  1. la c.d. Shell Company - caratterizzata da una struttura scarsamente indipendente dal punto di vista delle operazioni compiute e da personale e/o immobilizzazioni inconsistenti o del tutto assenti;
  2. la c.d. Front Company - società caratterizzata da un’operatività del tutto regolare per un’azienda in piena attività, ma che ha come scopo ultimo quello di coprire un’attività di riciclaggio data da un reato presupposto o altre attività finanziarie illecite;
  3. la c.d. Shelf Company - società inattiva, caratterizzata da un’attività sospesa per un lasso di tempo indeterminato anche a fronte di avviati rapporti con clienti e altri partner.
Lo studio prende quindi in esame particolarmente le c.d. Shell Companies.

Shell Companies

Questo tipo di società diventano particolarmente pericolose dal punto di vista distorsivo del mercato quando vengono utilizzate nell’ambito delle cosiddette frodi carosello Iva.

Tali frodi costituiscono per diffusione e complessità una delle principali preoccupazioni per le amministrazioni finanziarie italiane ed europee e si caratterizzano per l’applicazione di uno schema dove sono coinvolti più soggetti societari, nello studio si legge: “ Nello schema più elementare di frode IVA, una società A fa acquistare prodotti presso un fornitore comunitario B da un interposto C (cartiera italiana), anziché acquistarli direttamente, per poi rivenderli sul mercato a prezzi più bassi. L’interposizione della cartiera è funzionale a eludere il versamento dell’IVA. Infatti, gli acquisti intracomunitari sono in regime di non imponibilità dell’IVA, con applicazione del meccanismo del cd. “reverse charge”. L’IVA deve invece essere applicata nella fattura fra la società cartiera italiana C e l’impresa italiana acquirente A. Tuttavia, la società cartiera non versa l’IVA allo Stato, mentre la società A registra una detrazione IVA sull’acquisto effettuato, maturando un indebito credito IVA”.

Si capisce immediatamente che, nello schema semplificato sopra proposto, se il soggetto A è inconsapevole della truffa, per lui diviene importante dimostrare la propria buona fede e non trovarsi coinvolto in accertamenti fiscali.

Difatti i verificatori solitamente muovono le loro contestazioni motivandole con la malafede dell’impresa acquirente che, se invece avesse utilizzato l’ordinaria diligenza, si sarebbe molto probabilmente accorta di acquistare da una cartiera.

Utilizzando questi cinque indici rilevatori forse si potranno smascherare a priori molte situazioni adesso dubbie e contribuire anche alla difesa del contribuente onesto.

Tenuto conto che molte società cartiere redigono il bilancio in forma abbreviata, nell’individuazione dei 5 indici elementari sono state considerate solo le voci presenti nel bilancio redatto ai sensi dell’art. 2435 bis del codice civile.

Ad esempio costituiscono dei fattori di rischio il fatto che il conto economico presenti una crescita molto rapida con poco o nullo valore aggiunto, non vi siano o quasi costi del personale, ma per una disamina completa degli indicatori elementari si rimanda alla lettura del quaderno.
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