Il Ministero
dell’Economia e delle Finanze, con una nota ufficiale, ha richiamato l’attenzione
su un adempimento che riguarda tutti gli iscritti al Registro dei Revisori
Legali: la comunicazione o l’aggiornamento dell’indirizzo PEC. L’obbligo,
previsto dall’articolo 7 del D.lgs.
39/2010, è noto da tempo, ma molti professionisti risultano ancora
inadempienti; per questo motivo è stato pubblicato un sollecito formale.
Chi non
provvede rischia di incorrere nelle sanzioni previste dall’articolo 24 dello
stesso decreto, che vanno da 50 a 2.500 euro. Ma c’è di più: l’assenza di una
PEC valida impedisce l’accesso alla procedura di abilitazione per
l’attestazione della rendicontazione di sostenibilità, un passaggio operativo
su cui il ministero fornirà aggiornamenti entro la fine del mese.
L’inserimento o
la modifica dell’indirizzo PEC deve avvenire esclusivamente tramite l’area
riservata del portale Revisione Legale. È fondamentale che la casella sia
attiva, correttamente intestata e priva di errori. In caso contrario, il
sistema segnala l’anomalia e l’utente deve intervenire tempestivamente.