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Relazioni Sindaci 2025: ultime novità del CNDCEC e impatti operativi

Novità Bilancio
Pubblicato il 7 apr 2026

Il 19 marzo 2026 il CNDCEC ha pubblicato gli aggiornamenti sui modelli di relazione del Collegio Sindacale per i bilanci chiusi al 31 dicembre 2025, intervenendo sulla Relazione ex art. 2429 c.c. e sulla Relazione unitaria per i sindaci incaricati della revisione legale.

L’impianto resta coerente con gli anni precedenti, ma le modifiche introducono richieste più puntuali su vigilanza, crisi d’impresa e valutazioni di bilancio.

Il cambiamento più evidente riguarda il livello di trasparenza richiesto: non è più sufficiente indicare le verifiche svolte, ma diventa necessario descrivere in modo chiaro e documentato come sono state condotte, quali criticità sono emerse e quali elementi richiedono l’attenzione dei soci.

Le principali novità

1. Adeguati assetti: più dettaglio, più responsabilità documentale

La relazione richiede ora una descrizione più approfondita sia degli assetti amministrativi, organizzativi e contabili, sia delle attività collegate alla crisi d’impresa.

Il Collegio deve illustrare non solo le verifiche svolte, ma anche il funzionamento concreto degli assetti, le criticità riscontrate e le azioni intraprese dagli amministratori.

In presenza di segnali di crisi aumenta anche il livello di tracciabilità richiesto: occorre ricostruire in modo puntuale motivazioni della segnalazione, tempistiche e modalità di comunicazione, risposte dell’organo amministrativo, eventuale accesso alla composizione negoziata.

2. Titoli dell’attivo circolante: attenzione all’uso della deroga

La Legge di Bilancio 2026 proroga la possibilità di non svalutare i titoli in presenza di perdite non durevoli.

Il Collegio è chiamato a verificare la corretta applicazione della deroga e la qualità dell’informativa inserita in nota integrativa, segnalando eventuali elementi significativi con un richiamo mirato.

3. Perdite 2020: fine della sospensione

Con il bilancio 2025 si chiude il periodo di sospensione quinquennale delle perdite 2020.

Occorre quindi accertare che la copertura sia stata completata, il piano degli amministratori sia stato rispettato, le informazioni su origine e movimentazioni siano state indicate correttamente.

In caso di mancata copertura, tornano in vigore gli obblighi civilistici ordinari, con possibili impatti sulle valutazioni del Collegio.

Cosa cambia nel lavoro di sindaci e revisori

Le novità previste dal documento del CNDCEC non incidono solo sul contenuto della relazione, ma anche sull’operatività.

La qualità della documentazione diventa parte integrante della responsabilità professionale, e lavorare con strumenti non aggiornati può aumentare il rischio di incoerenze, omissioni o ricostruzioni incomplete.

La nostra soluzione Procedure Sindaci e Revisori è già allineata alle novità 2026 (anche per le cooperative), con:

  • check list tecniche aggiornate;
  • strumenti di controllo su assetti, crisi, perdite e continuità aziendale;
  • processi uniformi e ripetibili che riducono il rischio di errori.


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