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Governance ESG del CNDCEC/6° passaggio: Prepararsi ai compromessi e ai confronti difficili nel contesto ESG per affrontare le sfide del futuro

Novità Bilancio
Pubblicato il 19 nov 2024

Dopo aver presentato 5 dei 6 passaggi del documento “ESG Governance: Six ways for boards to lead the sustainability transition”, pubblicato in italiano dal CNDCEC il 24 luglio u.s., ovvero:

  • 1° passaggio: il documento pubblicato in italiano dal CNDCEC individua nei CdA i leader della transizione verso la sostenibilità;
  • 2° passaggio: la guida del Consiglio di Amministrazione nella transizione verso la sostenibilità deve superare le barriere interne per essere efficace; (inserire link all’articolo)
  • 3° passaggio: sfruttare al meglio i vertici dell’impresa e gli alti dirigenti per una governance ESG efficace; (inserire link all’articolo)
  • 4° passaggio: considerare gli Stakeholder partner strategici per la transizione verso la sostenibilità; (inserire link all’articolo)
  • 5° passaggio: la materialità come strumento strategico per l’azienda (inserire link all’articolo),

affrontiamo il sesto e ultimo passaggio: "Prepararsi alle sfide, ai compromessi e ai confronti difficili".

L’importanza di prepararsi in modo adeguato alle inevitabili difficoltà che emergeranno nel percorso verso una governance ESG (Environmental, Social, Governance) efficace evidenzia la necessità di una leadership lungimirante e resiliente, capace di affrontare in modo deciso i numerosi ostacoli che possono sorgere.

Sfide complesse e compromessi inevitabili

La transizione verso pratiche ESG è molto complessa ed ogni decisione strategica presa in questo campo può comportare compromessi significativi. I CdA devono essere pronti a navigare in un ambiente caratterizzato da aspettative in continua evoluzione, normative stringenti e pressioni da parte degli investitori. Ad esempio, l’adozione di tecnologie più sostenibili può comportare costi iniziali elevati e impatti sui margini di profitto nel breve termine, creando tensioni sugli obiettivi finanziari aziendali.

Inoltre, la sostenibilità richiede un cambiamento culturale all’interno delle organizzazioni e questo può incontrare resistenze da parte di dirigenti e dipendenti abituati ai modelli tradizionali di business; gli organi amministrativi devono prepararsi a gestire resistenze interne e a facilitare un cambiamento graduale ma deciso verso nuovi paradigmi operativi.

Confronti difficili con gli stakeholder

Un altro aspetto cruciale è il confronto con gli stakeholder: i CdA devono essere pronti ad affrontare discussioni difficili con investitori, clienti, fornitori e comunità locali. Le decisioni legate alla sostenibilità possono non essere immediatamente accolte da tutti, soprattutto quando queste decisioni impattano su interessi consolidati. Un maggiore impegno in ambito sociale o ambientale potrebbe non essere allineato con le aspettative di ritorni a breve termine di alcuni investitori.

Per affrontare queste sfide e per costruire un consenso attorno agli obiettivi a lungo termine dell’azienda, è fondamentale comunicare in modo efficace per spiegare le ragioni delle scelte di sostenibilità.

L’efficacia del ruolo del CdA passa anche attraverso la capacità di mediare tra interessi divergenti, cercando soluzioni che bilancino le esigenze economiche con quelle ambientali e sociali.

Formazione e preparazione continua

Per essere aggiornati sulle normative ESG e sulla loro evoluzione ed allinearvi le aspettative degli stakeholder, bisogna ricorrere alla formazione continua. E’ necessario anticipare le sfide piuttosto che reagire ad esse in modo affrettato, garantendo decisioni informate e strategiche.

L’eterogeneità del CdA in termini di competenze e background è un elemento chiave per affrontare la transizione, in quanto facilita una valutazione più ampia e una gestione più efficace dei rischi e delle opportunità legate alla sostenibilità.

Il sesto punto del documento “ESG Governance” di Accountancy Europe rappresenta un richiamo alla realtà per i CdA: la transizione verso la sostenibilità è un processo impegnativo che richiede preparazione, capacità di gestione dei compromessi e una forte leadership nei momenti di confronto difficile. Per guidare con successo questa transizione, devono essere pronti ad affrontare queste sfide con determinazione e visione a lungo termine, garantendo che le decisioni prese oggi gettino le basi per un futuro sostenibile e prospero.

Il software "Relazione sulla Gestione con Report di Sostenibilità" di OPEN Dot Com rappresenta uno strumento prezioso per i CdA che devono approcciarsi alle complessità della governance ESG. Fornendo supporto nella raccolta, analisi e comunicazione dei dati ESG, la soluzione aiuta le aziende a prepararsi meglio per le sfide, gestire i compromessi in modo informato e affrontare i confronti difficili con maggiore sicurezza e trasparenza.

Questo tipo di approccio rappresenta un potente strumento strategico per i consigli di amministrazione impegnati nella transizione verso una governance sostenibile: non si tratta solo di conformarsi alle normative o di rispondere alle pressioni esterne, ma di costruire una strategia aziendale che sia resiliente, responsabile e orientata al lungo termine.

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