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ESG, dati e intelligenza artificiale: come cambia la consulenza per le PMI

Novità Bilancio
Pubblicato il 19 mag 2026

Il tema ESG è ormai entrato stabilmente nell’attività di consulenza professionale, non solo per effetto degli obblighi normativi, ma in quanto i dati ESG incidono sempre di più sull’accesso al credito, rapporti con clienti e filiere e competitività delle imprese, comprese le PMI.

A confermarlo è anche il recente Quaderno pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti dedicato a digitalizzazione, intelligenza artificiale e fattori ESG, con un focus sul framework volontario VSME elaborato da EFRAG. 

Il documento ribadisce il ruolo del professionista come figura chiave nella raccolta, organizzazione e interpretazione delle informazioni ESG, anche per le imprese che non rientrano direttamente negli obblighi previsti dalla CSRD.

ESG: dalla compliance alla gestione delle informazioni 

Le recenti evoluzioni del quadro europeo (CSRD, direttive contabili e Content Directive 2026) stanno spostando l’attenzione dalla sola conformità alla qualità, tracciabilità e coerenza dei dati ESG

Anche le PMI non obbligate alla rendicontazione di sostenibilità si trovano sempre più spesso a rispondere alle richieste informative di banche, clienti e partner.

In questo contesto, digitalizzazione e intelligenza artificiale diventano strumenti fondamentali per: 

  • strutturare dati ESG in modo più ordinato e verificabile;
  • ridurre attività manuali e ripetitive;
  • trasformare informazioni già disponibili in azienda in elementi utili per analisi e reporting.

Il valore della consulenza si sposta così dalla semplice compilazione documentale alla capacità di comprendere e affrontare la strategia ESG nel tempo.

CBAM: quando i dati ESG incidono su costi e marginalità

Un esempio concreto è il CBAM - Carbon Border Adjustment Mechanism - che collega le emissioni incorporate nelle importazioni a un costo economico diretto.

Il CBAM coinvolge aspetti legati alle emissioni Scope 3, ai rischi climatici e alla doppia materialità, con impatti che possono riflettersi su supply chain, marginalità e strategie aziendali.

Per il professionista questo significa gestire dati ESG che non hanno più una funzione solo descrittiva, ma assumono un valore operativo, economico e strategico.

Il Bilancio di sostenibilità come sistema organizzato di informazioni 

In questo contesto, il Bilancio di sostenibilità non rappresenta solo un documento finale, ma è il risultato di un processo continuo di raccolta, integrazione e verifica delle informazioni ESG.

La criticità, soprattutto nelle PMI, è spesso legata alla frammentazione dei dati: informazioni già disponibili in azienda, ma distribuite tra documenti, procedure e fonti diverse.

Rendere questo processo più strutturato ed efficiente diventa quindi un elemento centrale dell’attività di consulenza.

Per supportare il lavoro del professionista, OPEN Dot Com ha implementato l'intelligenza artificiale - basata su Mistral AI - nella soluzione dedicata al Bilancio di sostenibilità:

  • importa automaticamente i dati dalle visure camerali e dalle fatture energetiche (bollette);
  • compila automaticamente paragrafi e tabelle del Bilancio di sostenibilità;
  • riduce tempi operativi e attività manuali.


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