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Bilancio di sostenibilità 2026: cambia il rapporto banca-impresa

Novità Bilancio
Pubblicato il 3 feb 2026

Le nuove regole prudenziali spostano l’ESG dal “racconto” al dato: tracciabilità, KPI e materialità entrano stabilmente nella valutazione del rischio.

La questione non riguarda solo le aziende, ma coinvolge direttamente i professionisti che le assistono. In assenza di dati strutturati, anche il consulente è costretto a ricostruire informazioni in tempi ristretti, con un rischio elevato di incompletezza.

Bilancio di sostenibilità, materialità e indicatori misurabili diventano così strumenti di lavoro del professionista: permettono di rispondere con rigore, ridurre incertezze e consolidare il ruolo dello studio come presidio della compliance ESG.

Come cambia la valutazione del rischio nel 2026: ESG, vigilanza e nuovi requisiti informativi


I dati non finanziari acquisiscono un peso sempre più importante nei processi di valutazione. Secondo le Linee guida dell’EBA, dal 1° gennaio 2026 gli istituti di credito sono chiamati a integrare i rischi ESG nei modelli di governance, nei processi ICAAP/ILAAP, negli stress test climatici e nei piani di transizione.

 Parallelamente, il D.lgs. 208/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, rafforza il ruolo della Banca d’Italia nella vigilanza prudenziale, imponendo alle banche dispositivi di governance strutturati, processi di gestione dei rischi ESG e strategie allineate agli obiettivi di sostenibilità dell’Unione Europea.

Il professionista si trova, quindi, a gestire una nuova area di responsabilità: supportare le imprese nella predisposizione di informazioni affidabili, coerenti e presentabili in modo ordinato durante i controlli bancari o le richieste di chiarimento.

In un quadro normativo che evolve rapidamente, la sostenibilità diventa così una variabile che incide sul rischio e sulle condizioni di credito. E chi affianca le imprese nella raccolta e rendicontazione dei dati assume un ruolo ancora più strategico.

Impatti nella pratica professionale: la partita si gioca sui dati

Le aziende sono chiamate a condividere informazioni ESG su aspetti ambientali, sociali e di governance. Il professionista è la figura che deve:

  • organizzare i dati, verificarne la tracciabilità e ricondurli a standard di riferimento;
  • predisporre report coerenti con le richieste bancarie;
  • proteggere l’impresa da valutazioni incomplete o non fondate.

Per non restare indietro sugli adempimenti ESG 2026, è utile avviare un progetto di aggiornamento dedicato, iniziando dal percorso formativo sulla sostenibilità.

Bilancio di sostenibilità e relazione sulla gestione: un metodo per presidiare la compliance ESG

La soluzione Bilancio di sostenibilità di OPEN Dot Com è progettata per supportare commercialisti e consulenti nella costruzione di un reporting ordinato, coerente e verificabile.

Consente di:

  • impostare un percorso guidato di rendicontazione;
  • strutturare la materiality analysis in modo professionale;
  • definire KPI con fonti tracciabili e verificabili;
  • produrre un output finale chiaro, pronto per banche e stakeholder.

Mercoledì 18 febbraio, ore 14.30
Sessione live gratuita sulla soluzione Bilancio di sostenibilità, pensata per i professionisti che desiderano gestire con metodo i nuovi requisiti ESG e predisporre report tracciabili e coerenti.
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