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Nel 2025 al via la nuova era del bilancio di sostenibilità

Blog Bilancio
Pubblicato il 13 feb 2025

Nel 2025 al via la nuova era del bilancio di sostenibilità

Con il recepimento della direttiva Ue Corporate Sustainability Reporting Directive è partita, nel 2025, la nuova era del bilancio di sostenibilità in Italia. Nell’immediato non sono previsti cambiamenti rilevanti considerando che le prime imprese chiamate ad adeguarsi ai nuovi standard, e a predisporre la rendicontazione secondo le regole del Decreto, sono quelle che sin oggi sono state soggette agli obblighi connessi alla Dichiarazione Non Finanziaria (DNF), ossia le sole società quotate, banche e imprese di assicurazione di grandi dimensioni oltre determinate soglie dimensionali. Il meccanismo ‘step up’ della direttiva prevede però un progressivo allargamento delle imprese che saranno chiamate ad assolvere alle nuove regole di rendicontazione in materia di criteri Esg. Ecco cosa prevede la nuova disciplina.

Dal 2026 la platea di imprese interessate si allargherà fino a comprendere le società che, alla data di chiusura del bilancio, abbiano superato, nel primo anno di attività o successivamente per almeno due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti:

  • 25 milioni di euro di totale dello stato patrimoniale;
  • 50 milioni di euro di ricavi netti delle vendite e delle prestazioni;
  • un numero di dipendenti in media occupati durante l'esercizio superiore a duecentocinquanta.

A partire dal 2027 saranno chiamate a rispondere ai nuovi obblighi di rendicontazione anche le pmi quotate ovvero le società con valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani o dell'UE che, alla data di chiusura del bilancio, nel primo anno di attività o successivamente per almeno due esercizi consecutivi, rientrino in almeno due degli intervalli dimensionali:

  • totale dello stato patrimoniale compreso tra quattrocentocinquantamila euro e venticinque milioni;
  • ricavi netti delle vendite e delle prestazioni compresi tra novecentomila e cinquanta milioni;
  • numero medio di dipendenti occupati durante l'esercizio compreso tra 11 e 250.

Dal 2029, infine, sarà anche la volta delle imprese figlie o succursali di società madri extra-Ue. In altri termini, in presenza di società madri che, in entrambi gli ultimi due esercizi hanno generato a livello di gruppo o, individualmente, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiori a 150 milioni nel territorio dell'Ue, in assenza di società figlie in Ue, scatta l'obbligo di pubblicità se la succursale abbia generato ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiori a 40 milioni di euro nell'esercizio precedente.

In base alle nuove regole le micro-imprese rimarranno escluse dagli obblighi di rendicontazione.

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